Gli arazzi e il Villano completano il trittico di mostre dedicato a Cosimo I


A completare il trittico dedicato a Cosimo I de’ Medici, le mostre Gli arazzi seicenteschi in onore di Cosimo I e Il Villano restaurato.

La seconda e la terza mostra facenti parte del trittico, insieme a Cento lanzi per il principe, dedicato al granduca Cosimo I de’ Medici sono visitabili al pubblico dal 5 giugno al 29 settembre 2019. 

Una biografia tessuta. Gli arazzi seicenteschi in onore di Cosimo I riunisce nella Sala Bianca e nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti, grandi arazzi in lana e seta, dalle dimensioni che variano dai cinque metri agli oltre otto metri di lunghezza, che raccontano i momenti più significativi del governo di Cosimo I: dall’ascesa al potere, al consolidamento del dominio sulla Toscana, alla trasformazione urbanistica e architettonica di Firenze, ai rapporti con il potere pontificio e alla creazione di un ordine cavalleresco.

Pensati originariamente per la Sala di Saturno di Palazzo Pitti, adibita alle Udienze Segrete del granduca Ferdinando II, furono disegnati da pittori famosi ed eseguiti nella manifattura creata dal Duca. Per questo motivo, gli arazzi esposti realizzati tra il 1653 e il 1668 sono un doppio omaggio a Ferdinando II e a Cosimo I de’ Medici.

Un’apoteosi del potere mediceo che in occasione di questa mostra vede riuniti tutti gli otto arazzi (anche gli ultimi due raffiguranti episodi dedicati ai rapporti con le monarchie europee vengono oggi esposti per completezza, nonostante originariamente ne siano stati appesi solo sei). 

“Per celebrare il quinto centenario della nascita di Cosimo I de’ Medici, una mostra di arazzi è quanto di più adatto: fu lui infatti a fondarne la Manifattura nel 1545. Inoltre, la serie di arazzi ora esposti ci offre un excursus encomiastico sulla figura e sull’opera del sovrano, con una sequenza di episodi che esaltano la centralità del ruolo di Cosimo nella storia della dinastia medicea e del governo della Toscana” ha affermato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt

La mostra è curata da Lucia Meoni e Alessandra Griffo.

Conclude il trittico, l’esposizione de La prima statua per Boboli. Il Villano restaurato nella Sala delle Nicchie di Palazzo Pitti. 

La statua, restaurata in occasione della rassegna, raffigura il Villano con la Botticella e venne realizzata entro il 1557 da Giovanni di Paolo Fancelli su disegno di Baccio Bandinelli: si tratta della prima di una fortunata serie di statue che ritraggono popolani ripresi nelle loro occupazioni quotidiane.
Inizialmente il Villano fu esposto in un grande vivaio che serviva Palazzo Pitti, la residenza acquistata nel 1550 dalla moglie di Cosimo, Eleonora di Toledo; successivamente venne trasferito a Pratolino e alla fine del Settecento riportato a Boboli, la sua ultima collocazione all’aperto, ora sostituito da una riproduzione in marmo.

Nel corso delle analisi sull’opera, è emerso il dettaglio di una roncola impiegata dai contadini per potare i rami minori delle piante, che restituisce con rustica verità, ancor più incisiva della piccola botte, la natura contadinesca della figura. Il restauro completato vuole rendere omaggio alla coppia ducale e offrire una spunto di visita a questi luoghi cosimiani.

La mostra è a cura di Alessandra Griffo.  

Per info: www.uffizi.it

Gli arazzi e il Villano completano il trittico di mostre dedicato a Cosimo I
Gli arazzi e il Villano completano il trittico di mostre dedicato a Cosimo I


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