A Palazzo Spinola una mostra sul Bartolomeo Cavarozzi “genovese”


Apre a Genova, alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, la mostra ’Bartolomeo Cavarozzi a Genova’, dal 6 dicembre 2017 all’8 aprile 2018.

È in programma dal 6 dicembre 2017 all’8 aprile 2018 la mostra Bartolomeo Cavarozzi a Genova, presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Genova, a cura di Gianluca Zanelli. Si tratta di una mostra nata in occasione di una collaborazione con il gruppo Intesa San Paolo che, alle Gallerie d’Italia di Milano, organizza l’esposizione Ultimo Caravaggio. Grazie a questa collaborazione arrivano a Genova tre opere, tutte raffiguranti Sacre famiglie (una da collezione privata, una dall’Albertina di Torino e una dalla galleria Robilant+Voena) dipinte da Bartolomeo Cavarozzi (Viterbo, 1587 - Roma, 1625), artista caravaggesco che intrattenne stretti rapporti con Genova.

Le tre Sacre famiglie furono proprio realizzate in un’epoca in cui l’artista stabiliva saldi legami con la città. La prima menzione di un’opera di Cavarozzi a Genova risale a un inventario di Giovan Carlo Doria (il suo Ritratto a cavallo, dipinto da Rubens, è uno dei capolavori della Galleria di Palazzo Spinola ed è stato concesso in prestito alle Gallerie d’Italia per la mostra milanese), redatto tra il 1617 e il 1621: tale opera raffigurava il Lamento di Aminta (quindi un soggetto letterario) ed era particolarmente vicino alla poetica caravaggesca, così come lo sono le tre opere adesso esposte nel museo genovese fino ad aprile.

Il tema della “sacra famiglia” fu uno di quelli a cui Cavarozzi fu più affezionato: l’artista si trovò spesso a replicare, con variazioni di pose, gesti e ambientazioni, opere particolarmente riuscite, come nel caso dei tre dipinti esposti. Tutti dipinti di provenienza genovese: quello oggi in collezione privata probabilmente appartenne alla famiglia Spinola, quello dell’Albertina nel secolo XVIII figurava nella quadreria di Costantino Balbi senior, mentre quello di Robilant+Voena è ricordato nel palazzo Spinola di Strada Nuova. “Sono opere di altissima qualità formale”, leggiamo nella presentazione della rassegna, “dove gli sguardi dei protagonisti, che convergono negli occhi dello spettatore, sono capaci di suscitare forti coinvolgimenti emotivi”.

La mostra è visitabile negli orari d’apertura al pubblico della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, ovvero dal martedì al sabato dalle 8:30 alle 19:30, la domenica e i festivi dalle 13:30 alle 19:30. Chiuso il lunedì, chiusura straordinaria l’8 dicembre. Biglietti: intero 6 euro, ridotto per studenti dai 18 ai 25 anni 3 euro. Gratis per under 18 e per tutti la prima domenica del mese. Il biglietto della Galleria dà accesso ridotto al Museo di Palazzo Reale e alla mostra su Domenico Piola a Palazzo Nicolosio Lomellino. Il catalogo è edito da SAGEP e contiene saggi di Gianluca Zanelli, Marieke von Bernstorff e Daniele Sanguineti, assieme a un’appendice documentaria di Gabriele Langosco, una biografia del pittore a cura di Gabriella Aramini, e le approfondite schede dei tre dipinti redatte da Gabriele Langosco, Matteo Moretti e Daniele Sanguineti. Info su www.palazzospinola.beniculturali.it.

Immagine: la Sacra Famiglia di Bartolomeo Cavarozzi dell’Accademia Albertina di Torino.

A Palazzo Spinola una mostra sul Bartolomeo Cavarozzi “genovese”
A Palazzo Spinola una mostra sul Bartolomeo Cavarozzi “genovese”


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