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Fabrizio Plessi sposa Brixia: un inedito percorso immersivo pensato per la Capitale della Cultura 2023


Dal 9 giugno 2023 al 7 gennaio 2024 Fabrizio Plessi arriva a Brescia con il progetto inedito Plessi sposa Brixia: un percorso immersivo con installazioni, videoproiezioni e ambienti digitali monumentali, pensato per il Parco Archeologico di Brescia romana e per il Museo di Santa Giulia.

Fabrizio Plessi giunge a Brescia e presenta dal 9 giugno 2023 al 7 gennaio 2024 il progetto inedito Plessi sposa Brixia, celebrando un matrimonio con la città e i suoi abitanti, consegnando al pubblico un messaggio di responsabilità e di consapevolezza del patrimonio storico, archeologico e iconografico di Brescia. Si tratta di un percorso immersivo che si compone di installazioni, videoproiezioni e ambienti digitali monumentali, appositamente pensato per il Parco Archeologico di Brescia romana e per il Museo di Santa Giulia. Un viaggio che intende porre in evidenza le vestigia e il patrimonio della città, reinterpretandoli attraverso il caratteristico alfabeto tecnologico e multimediale di Plessi, ovvero con la luce, il suono e le immagini in movimento e che si completa con una esposizione di disegni, tavole e schizzi originali di progetto.

L’iniziativa, curata da Ilaria Bignotti, promossa da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, è il nuovo capitolo del format Palcoscenici archeologici, inaugurato con le monografiche su Francesco Vezzoli (2021) ed Emilio Isgrò (2022), e s’inserisce nel calendario di eventi di Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023.

In coincidenza con Plessi sposa Brixia, Fondazione Brescia Musei inaugura inoltre il Corridoio Unesco, una passeggiata di quasi un chilometro attraverso 2500 anni di storia, che collega in un unico percorso pedonale, aperto liberamente e gratuitamente al pubblico, l’area del Capitolium al complesso monumentale di Santa Giulia, oggi accessibili solo separatamente. Il Corridoio Unesco garantirà, per la prima volta in assoluto, a tutti i visitatori di rimanere immersi, visivamente e fisicamente, nelle architetture monumentali storiche, dall’età romana, raccontata attraverso il nuovo allestimento della Sezione romana, improntata ai più moderni standard di accessibilità e installazioni artistiche multimediali, per poi viaggiare nell’alto medioevo e nel rinascimento, senza alcuna interferenza tra la città attuale e l’aura di questi antichi luoghi. Il progetto è promosso da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, con la collaborazione e il supporto di Camera di Commercio di Brescia e Fondazione CAB, d’intesa con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Bergamo e Brescia e con il supporto di Regione Lombardia: viene presentato in occasione della celebrazione per i dieci anni dall’iscrizione del complesso monumentale di Santa Giulia e del parco archeologico del Capitolium nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, all’interno del sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.).

"Con Plessi sposa Brixia prosegue la straordinaria esperienza di Fondazione Brescia Musei nella contaminazione tra archeologia e arte contemporanea. Con Fabrizio Plessi portiamo anche a compimento il grandioso progetto del Corridoio UNESCO: i contrappunti contemporanei e digitali e immersivi di Fabrizio Plessi fanno comprendere il senso stesso della valorizzazione dell’archeologia", ha dichiarato Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei. “Immaginare nuove funzioni, coerenti con lo spazio antico, nelle quali l’estetica del nostro presente possa cortocircuitare con quella di 2000 anni fa, che a propria volta fu, all’epoca, quanto di più contemporaneo esistesse. In questa contraddizione risiede la forza di Palcoscenici Archeologici che, dopo Vezzoli e Isgrò, propone un altro grande artista italiano a Brescia, nell’occasione speciale della Capitale italiana della Cultura”.

Il tema espositivo che Fabrizio Plessi ha evidenziato coniuga i valori della bellezza, della salvaguardia e della tradizione con quelli della valorizzazione e del riconoscimento del luogo, della sua identità e del suo valore assoluto. Ispirato dalle vestigia archeologiche e monumentali bresciane, Plessi ha visto in questo patrimonio un bacino di iconografie a partire dalle quali intervenire con il suo linguaggio, per creare una loro trasformazione multimediale in colate dorate, neri fondali, gorghi di luce, suoni e movimenti.

Il percorso, che abbraccia diversi ambienti del complesso museale di Brescia romana, si apre nella Sala delle sculture del Tempio Capitolino che accoglie Capita aurea, tre grandi opere multimediali, dove le teste di bronzo di imperatori romani si disciolgono lentamente finendo come oro liquido a terra. Una sorta di vanitas contemporanea, in cui il prezioso metallo diventa metafora del tempo che scorre, della gloria terrena che passa e del potere che si discioglie.

Proseguendo, nell’abside della Chiesa di San Salvatore, s’incontra il grande anello nuziale, fulcro e nucleo narrativo dell’intero progetto, che abbraccia idealmente anche le colonne del Tempio Capitolino e che sposa simbolicamente il Museo, i suoi beni e i suoi valori. L’opera è conduttrice di un profondo messaggio di fedeltà, di rispetto, di amore per il passato, fonte e sorgente della ricerca artistica, ma diventa anche allegoria della ciclicità del tempo e della trasformazione e, in quanto tale, simbolo positivo di rinascita dopo il periodo della pandemia.

Le Domus dell’Ortaglia accolgono Underwater treasure, un lavoro ispirato al patrimonio musivo bresciano. Per l’occasione Plessi ha selezionato alcuni mosaici antichi, realizzando un’opera in cui i motivi grafici si trasformano in maree dalle onde dorate che si stagliano su fondi neri.

Colonne colanti è il titolo dell’installazione che lavora sui frammenti di colonne che si trovano all’interno del percorso museale di Brescia romana. La colonna, simbolo di potere e monumentalità ed elemento portante dell’architettura, nel lavoro di Plessi diventa liquida, sciogliendosi lentamente fino a scomparire in una pozza dorata: è un invito a meditare sulla vanagloria e sul potere, ma anche a ricordare la grande bellezza e le costruzioni dell’umanità e non lasciarle distruggere.

Impressionato dall’iconografia della Santa Giulia crocifissa, che un tempo faceva parte del corredo della chiesa, Plessi si è concentrato sulla sua figura e in particolar modo sul panneggio scolpito. Con Floating Santa Giulia, l’artista ha riprodotto digitalmente la figura della santa e, rendendo fluide le movenze del suo vestito attraverso le tecnologie, fa riflettere sulle violenze della storia e sulla potenza comunicativa di questa scultura.

Plessi sposa Brixia termina nella Sala dell’Affresco del Museo di Santa Giulia, dove sono esposti schizzi, appunti, disegni e progetti, accompagnati da pensieri sul senso della mostra e delle installazioni, che Fabrizio Plessi ha realizzato in oltre due anni di lavoro per il progetto bresciano. Un’occasione per osservare come l’artista elabori le idee delle sue opere, quali processi cognitivi e immaginifici siano alle spalle di un’installazione artistica, ripercorrendo le riflessioni e i sogni di un autore contemporaneo nei confronti delle sue origini e della nostra storia.

Accompagna il progetto un catalogo edito da Skira, a cura di Ilaria Bignotti, con scritti di Luca Massimo Barbero e Ilaria Bignotti.

Fabrizio Plessi, Capita Aurea, Aula occidentale del Capitolium in Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Capita Aurea, Aula occidentale del Capitolium in Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Plessi sposa Brixia. Basilica di San Salvatore, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Plessi sposa Brixia. Basilica di San Salvatore, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Floating Santa Giulia. Storia del Monastero. Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Floating Santa Giulia, Storia del Monastero, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Colonne Colanti. Età romana, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Colonne Colanti, Età romana, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Underwater Treasure, Domus dell'Ortaglia, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, Underwater Treasure, Domus dell’Ortaglia, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Petrò Gilberti
Fabrizio Plessi, La mia testa è un foglio A3, Sala dell'Affresco, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Alberto Mancini
Fabrizio Plessi, La mia testa è un foglio A3, Sala dell’Affresco, Museo di Santa Giulia. Credit Fondazione Brescia Musei. Foto di Alberto Mancini

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraPlessi sposa Brixia
CittàBrescia
SedeFondazione Brescia Musei
DateDal 09/06/2023 al 07/01/2024
ArtistiFabrizio Plessi
CuratoriIlaria Bignotti
TemiInstallazioni

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