Raccontare Dante tra incisioni e digitale. Il progetto innovativo di Limosani


Dante. Il Poeta Eterno, il progetto multimodale di Felice Limosani in mostra al Complesso Monumentale di Santa Croce a Firenze da settembre 2021.

Dal 14 settembre 2021 al 10 gennaio 2022 il Complesso Monumentale di Santa Croce a Firenze ospiterà la mostra Dante. Il Poeta Eterno, di Felice Limosani. Un progetto che rientra nelle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, promosso da FEC – Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, Comune di Firenze, Opera di Santa Croce e Felice Limosani Studio s.r.l. Società Benefit. 

Si tratta di un progetto multimodale che intende esplorare un nuovo paradigma in grado di connettere scientificamente l’esperienza museale con ambiti apparentemente differenti, quali la didattica digitale e il beneficio sociale

Attraverso le iconiche incisioni dell’illustratore Gustave Doré, l’artista multimediale Felice Limosani non intende spiegare la Divina Commedia, ma raccontare Dante Alighieri e l’attualità del suo messaggio universale. La rassegna Il Poeta Eterno nasce dall’idea dell’artista di attualizzare l’opera di Gustave Doré e raccontare l’avventura umana di Dante, partendo dalla ricchissima eredità culturale, morale e spirituale lasciata dal Sommo Poeta. Un progetto che proprio in Santa Croce, spazio dantesco per eccellenza, intende riconciliare la figura di Dante con la sua città natale e con alcuni dei luoghi della biografia del Poeta. Il tutto con il linguaggio culturale delle Digital Humanities, di cui Limosani è uno dei principali interpreti artistici, con un approccio che associa discipline umanistiche e tecnologie digitali.

Il lavoro di rilettura dell’eredità dantesca è reso possibile grazie alla direzione scientifica del professor Enrico Malato, in collaborazione con il Centro Pio Rajna – Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica e al fondamentale supporto di un importante Comitato Scientifico che conta la Presidenza Onoraria di Beatrice Garagnani Ferragamo, composto da Don Alessandro Andreini, Lucia Battaglia Ricci, Paola Berardino, Paolo Conti, Luca De Biase, Don Alfredo Jacopozzi, Enrico Malato, Padre Gabriel Marius, Maria Marzullo, Andrea Mazzucchi e Jeffrey Schnapp.

L’idea di base del progetto espositivo è creare una grande mostra attraverso contenuti trattati per essere fruibili anche sotto forma di didattica digitale in ambito scolastico e in una programmazione scientifica a beneficio di attività sociali e di cura ospedaliera.

Partendo dalla digitalizzazione di 135 tavole di Doré, rese disponibili grazie alla Fondazione Alinari Firenze, le immagini del viaggio ultraterreno di Dante dall’Inferno al Paradiso costituiranno un percorso perfettamente in armonia con il Chiostro del Brunelleschi, la Cappella Pazzi, la Cripta e il Cenacolo di Santa Croce. L’allestimento prevede tre livelli di esposizione con immagini statiche retroilluminate, immagini animate con proiezioni e movimento nelle immagini attraverso la realtà virtuale, per una fruizione intimistica e contemplativa abbinata all’esperienza interattiva e digitale.

“La rivoluzione digitale in atto” ha sottolineato Felice Limosani, “da una parte apre a nuove visioni espressive con linguaggi inediti, dall’altra sta cambiando il modo in cui la cultura viene rappresentata, fruita e divulgata. Il connubio tra tecnologia e arte offre una sintesi innovativa, sotto forma di umanistica digitale, maggiore della somma di entrambe. In questa dimensione, il patrimonio storico culturale può essere attualizzato e condiviso come esperienze multidisciplinari che si intrecciano in ambito museale, didattico e sociale, giungendo a coniugare cultura, educazione e solidarietà. Emancipandosi dai vecchi modelli e con un approccio scientificamente rigoroso, si può anche sconfinare nell’intrattenimento e nella spettacolarità per diffondere cultura e conoscenza di qualità a un maggior numero di persone”.

Grazie alle tecnologie di nuova generazione e a una progettazione multimodale, i contenuti di Dante. Il Poeta Eterno continueranno a diffondere l’esperienza dantesca con modelli di divulgazione esperienziale e di cura sperimentale elaborati con la piattaforma di innovazione H-Farm Treviso. A questo proposito sono già state avviate collaborazioni per la pianificazione di un lavoro tecnico scientifico che a vario titolo coinvolge educatori, docenti, pedagogisti, psicologi, sociologi, neuroscienziati ed esperti della Comunità di San Patrignano, della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, dell’Istituto Dino Compagni di Firenze e del Conservatorio San Niccolò di Prato.

“Recenti studi pubblicati” ha affermato Beatrice Garagnani Ferragamo, "hanno dimostrato che le cyberterapie e le realtà multisensoriali simulate, impattano positivamente sui programmi di reinserimento, riabilitazione sociale e cura. Queste evidenze rendono immediatamente comprensibile quanto positivo e concreto possa essere l’impatto di un progetto come Dante. Il Poeta Eterno su soggetti fragili e svantaggiati come persone sottoposte a provvedimenti restrittivi causati da tossicodipendenze, ludopatie, alcolismo, o pazienti, degenti, detenuti, apportando un reale beneficio sociale. L’attualità e la forza del messaggio di Dante, l’alto valore educativo dei contenuti trattati e il linguaggio immersivo e coinvolgente utilizzato per veicolarli rendono Dante. Il Poeta Eterno un progetto pionieristico, che apre a nuovi paradigmi culturali e rappresenta un’occasione fondamentale per elaborare un’esperienza didattica e formativa innovativa e adeguata ai tempi, di cui sono felice e onorata di essere ambasciatrice". 

Nell’immagine, l’elaborazione digitale di Felice Limosani dell’incisione di Gustave Doré (Paradiso, canto 31, 1-3)

 

Raccontare Dante tra incisioni e digitale. Il progetto innovativo di Limosani
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