A Cortina d'Ampezzo in mostra la pittura che Hitler non voleva, da de Pisis a Vedova


Nella sede di Cortina d’Ampezzo di Farsettiarte sarà visitabile dall’8 al 30 agosto la mostra Dal caso Nolde al caso de Chirico. Hitler non voleva questa pittura.

Dall’8 al 30 agosto 2020, nella sede di Farsettiarte di Cortina d’Ampezzo sarà allestita la mostra Dal caso Nolde al caso de Chirico. Hitler non voleva questa pittura

Curata da Demetrio Paparoni, l’esposizione rimanda a un trafiletto apparso il 17 marzo 1949 su Milano Sera in cui si raccontava che nell’aprile 1944 il direttore della Galleria Borromini di Como era stato obbligato a togliere dalle pareti, il giorno prima dell’inaugurazione di una mostra, dipinti di Modigliani, Campigli e de Chirico. La risposta del funzionario della prefettura alla domanda del gallerista circa i motivi di questa censura fu: “Questa pittura deve sparire. Lo ha detto Hitler”. 

In mostra da Farsettiarte sarà presente uno dei quadri di de Chirico eliminati da quella mostra del 1944, Manichini guerrieri (Archeologi) realizzato nel 1926, insieme a opere di protagonisti di quegli anni. 

La rassegna di Cortina d’Ampezzo intende soffermarsi sulle contraddizioni che hanno caratterizzato l’arte in epoca fascista. Dal 1938, con l’introduzione delle leggi razziali, la possibilità di esporre le loro opere venne interdetta agli artisti che erano stati censiti come ebrei. La drammatica vicenda di Emil Nolde testimonia la profonda differenza nel modo in cui il potere politico si rapportò agli artisti in Germania e in Italia. A nulla valse aver aderito al Partito Nazionalsocialista dalle origini ed esservi rimasto sempre fedele. L’eliminazione dei quadri di de Chirico dalla mostra di Como testimonia il fatto che la Repubblica di Salò si era adeguata alle direttive della Germania. Precedentemente, per quanto il regime fascista cercasse la propria legittimazione culturale, ciò che aveva preteso dagli artisti era stato soprattutto che non manifestassero la propria ostilità. Sul piano formale buona parte della produzione artistica sostenuta dal fascismo era più vicina di quanto si potesse pensare a quella che in Germania veniva chiamata “degenerata”.

Le vicende degli artisti dichiaratamente antifascisti, il carcere che alcuni di essi conobbero proprio per le loro posizioni politiche sono note.

Saranno esposte in mostra opere di Massimo Campigli, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Filippo de Pisis, Renato Guttuso, Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi, Emilio Vedova, Mario Sironi, Emil Nolde e di tanti altri.

Per info: www.farsettiarte.it

Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30

Immagine: Emilio Vedova, La musica (1942)

A Cortina d'Ampezzo in mostra la pittura che Hitler non voleva, da de Pisis a Vedova
A Cortina d'Ampezzo in mostra la pittura che Hitler non voleva, da de Pisis a Vedova


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