Il recupero della bellezza da Palmira a Bamiyan: la mostra di Franca Pisani al MACRO di Roma


’Codice Archeologico. Il recupero della bellezza’: si tiene al MACRO Testaccio la personale di Franca Pisani, dedicata ai siti archeologici di Bamiyan, Hatra, Nimrud e Palmira.

S’intitola Codice Archeologico. Il recupero della bellezza la personale di Franca Pisani (Grosseto, 1956) che si apre il 29 settembre al MACRO Testaccio di piazza Orazio Giustiniani a Roma (durerà fino al 26 novembre). Sono quarantasette le opere esposte: nove affreschi su seta di Lione, otto marmi su tela, dipinti, installazioni e dieci notevoli teleri (le tele di grandi dimensioni che nell’antica Venezia venivano poste a decorazione delle pareti degli edifici, al posto degli affreschi che, a causa dell’umidità della laguna, si sarebbero presto rovinati: celeberrimi sono quelli del Carpaccio, di Tiziano, del Tintoretto, del Veronese) di quattro metri per tre, che intendono testimoniare la riscoperta di quattro importanti siti archeologici, ovvero Hatra, Nimrud, Bamiyan e Palmira, purtroppo duramente segnati negli ultimi anni dal fondamentalismo religioso che tantissimi danni ha comportato a queste antiche città così importanti per la storia dell’uomo.

Sono proprio i dieci teleri le opere di Franca Pisani che forse più delle altre intendono omaggiare i quattro siti archeologici. Un’arte antica, quella del telero, che “consente oggi”, leggiamo nella presentazione della mostra, “sia un’indagine nella tradizione, sia un confronto drammatico con le regole che la necessaria forza espressiva impone per questi grandi oggetti d’arte. Il risultato è una sorta di incanto che la location romana rende più coinvolgente”.

Ma c’è anche altro, a cominciare dai quattro livelli su cui s’articola la mostra, ognuno connesso alle quattro città: Nomade anziano ci porta a Bamiyan in Afghanistan, dove erano presenti due enormi Buddha scavati nella roccia, distrutti dai talebani il 12 marzo del 2001. Il secondo livello, Nomade vento, conduce il visitatore ad Hatra, dove un tempo si trovavano i Lamassu, sculture che raffiguravano tori androcefali, ovvero con le teste d’uomo. Il terzo livello, Nomade Adolescente, è invece collegato all’antica città assira di Nimrud, mentre l’ultimo livello, Nomade curioso, intende omaggiare la memoria dell’antica città di Palmira: fulcro della sezione sono L’albero di pietra, un tronco di frassino con all’interno inserito un cilindro in marmo statuario apuano su cui sono stati scolpiti segni primordiali, e due grandi teleri che rievocano l’antico anfiteatro romano della città siriana. Ci sarà poi anche un ulteriore quinto livello, una figura di Nomade donna. Una mostra, curata da Duccio Trombadori, che intende dunque rievocare e omaggiare la bellezza di quattro fondamentali siti archeologici con opere dense e frutto di una specifica ricerca da parte dell’artista, già peraltro presente alla Biennale di Venezia.

La mostra è aperta al pubblico negli orari d’apertura del MACRO Testaccio (Padiglione 9B), dal martedì alla domenica, dalle 14 alle 20 (la biglietteria chiude 30 minuti prima). I biglietti per il MACRO Testaccio: 6 euro intero non residenti, 5 euro intero residenti, 5 euro ridotto non residenti, 4 euro ridotto residenti. Possibilità di biglietto cumulativo MACRO Testaccio + MACRO via Nizza: 12,50 euro intero non residenti, 11,50 intero residenti, 11,50 euro ridotto non residenti, 10,50 euro ridotto residenti. Il catalogo, edito da Maretti Editore, ospita saggi di Duccio Trombadori e Cristina Acidini. L’esposizione è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla crescita culturale e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Tutte le info su www.museomacro.org.

Il recupero della bellezza da Palmira a Bamiyan: la mostra di Franca Pisani al MACRO di Roma
Il recupero della bellezza da Palmira a Bamiyan: la mostra di Franca Pisani al MACRO di Roma


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