Modena, in mostra i ritratti di profughi e volontari nel polittico di Francesco Radino


Nell’ambito del progetto Opere in primo piano, la Fondazione Modena Arti Visive di Modena espone, fino al 3 aprile, il polittico di Francesco Radino (Bagno a Ripoli, Firenze, 1947) Una faccia una razza, commissionato nel 2016 dalla fondazione stessa (che all’epoca si chiamava Fondazione Fotografia).

L’opera pone, uno a fianco all’altro, ritratti di profughi e volontari provenienti da diverse nazioni e di abitanti dell’isola di Lesbo, dove si trovano contemporaneamente a convivere, oltre a icone della tradizione ortodossa e mosaici che riportano alle comuni radici storiche risalenti all’antichità. Il motto “una faccia, una razza”, che i greci usano frequentemente quando accolgono i turisti italiani, viene allargato a tutte le icone di questo esodo che è un’emergenza contemporanea, ma che in realtà è sempre stato alla base della civiltà mediterranea fondatasi sullo scambio di persone, culture e merci. In un periodo storico che vede le frontiere aperte per le merci ma chiuse per le persone, Radino invita con la sua opera a riflettere sull’origine di queste barriere culturali e politiche.

Nato in una famiglia di pittori, Radino, nel 1970, dopo gli studi di sociologia, diventa fotografo professionista e sceglie di operare in vari ambiti, dalla fotografia industriale al design, dall’architettura al paesaggio. A partire dagli anni Ottanta partecipa a numerosi progetti di carattere pubblico di ricerca sul territorio, fra i quali le campagne fotografiche Archivio dello spazio all’interno del Progetto Beni Architettonici e Ambientali della Provincia di Milano, il progetto Osserva.Te.R promosso dalla Regione Lombardia, il progetto European Eyes on Japan organizzato da Eu Jap Fest, Atlante italiano 2003 per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Tramsformazione per il Museo di Fotografia Contemporanea di Villa Ghirlanda, La civiltà dell’acqua in Lombardia per Urbim e Regione Lombardia e Le cattedrali dell’energia per Fondazione AEM. Da sempre intreccia lavoro professionale e ricerca artistica ed è oggi considerato uno degli autori più influenti nel panorama della fotografia contemporanea in Italia. Coinvolto negli sviluppi della fotografia di ricerca sul paesaggio contemporaneo, ha negli anni elaborato un modo libero di esplorare la realtà che oggi va oltre il genere del paesaggio aprendosi a ogni suo aspetto: dalla natura ai territori urbanizzati, dalla figura umana agli oggetti, dagli animali ai manufatti della storia dell’uomo. Ha esposto il suo lavoro in gallerie e musei italiani, europei, giapponesi e statunitensi e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private internazionali.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale della Fondazione Modena Arti Visive oppure il sito ufficiale del Comune di Modena.

Modena, in mostra i ritratti di profughi e volontari nel polittico di Francesco Radino
Modena, in mostra i ritratti di profughi e volontari nel polittico di Francesco Radino


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER