Anticipazioni: la nuova mostra di Palazzo Blu sarà interamente dedicata al Futurismo


Anticipazioni da Palazzo Blu di Pisa: a ottobre arriverà una mostra interamente dedicata al Futurismo.

Anticipazioni per la nuova mostra che sarà allestita a Palazzo Blu di Pisa dall’11 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020: sarà interamente dedicata al Futurismo, come si evince dal titolo stesso dell’esposizione. 

Curata da Ada Masoero e organizzata da Fondazione Palazzo Blu insieme a MondoMostre con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Pisa, la rassegna presenterà oltre cento opere realizzate da maestri del Futurismo, evidenziando per la prima come i più grandi fra questi artisti seppero rimanere fedeli alle riflessioni teoriche enunciate nei manifesti, traducendole in immagini dirompenti e innovative. Opere provenienti da sedi museali o da importanti collezioni private, che comprendono disegni, progetti e oggetti d’arte. 

Oltre che per la sua qualità, ogni opera in mostra è stata perciò scelta per l’aderenza ai punti teorici fondativi del movimento, e relativamente agli artisti, sono stati scelti solo i firmatari dei manifesti presi in esame. A parte solo due eccezioni: il Ritratto di Marinetti di Rougena Zatkovà e l’opera di Tullio Crali del 1939 intitolata Prima che si apra il paracadute.

In apertura saranno presentati gli esordi divisionisti di cinque futuri futuristi: Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla, Gino Severini

Suddivisa in sezioni dedicate a manifesti, la rassegna ripercorrerà trent’anni di arte futurista, a partire dal 1910, quando uscirono i due manifesti pittorici firmati dai giovani padri fondatori. Proseguirà con le parole in libertà, i cui principi furono formulati da Marinetti sin dal 1912, e con i nuovi modelli architettonici dettati nel 1914 da Antonio Sant’Elia nel testo L’Architettura futurista.

Con Ricostruzione futurista dell’universo (1915) di Giacomo Balla e Fortunato Depero i due artisti vollero diffondere i modelli formali del Futurismo sull’intera esperienza umana. Altro significativo documento fu L’arte meccanica (1922) firmato da Enrico Prampolini, Vinicio Paladini, Ivo Pannaggi, mentre il Manifesto dell’Aeropittura (1931) venne firmato da Marinetti, Balla, Benedetta, Depero, Dottori, Fillia, Prampolini, Somenzi e Tato.

Per info: www.palazzoblu.it
www.futurismopisa.it

Orari: Da lunedì a venerdì dalle 10 alle 19; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20.

Biglietti: Intero 12 euro, ridotto 10 euro, ragazzi dai 6 ai 17 anni 6 euro.

Immagine: Giacomo Balla, Pessimismo e Ottimismo (1923; olio su tela, 115 x 176 cm; Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea) © Giacomo Balla, by SIAE 2019

Anticipazioni: la nuova mostra di Palazzo Blu sarà interamente dedicata al Futurismo
Anticipazioni: la nuova mostra di Palazzo Blu sarà interamente dedicata al Futurismo


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