Roma, capolavoro di Giorgio Vasari riscoperto viene mostrato per la prima volta al pubblico


A Roma, dal 25 gennaio al 30 giugno 2019 la Galleria Corsini ospita un capolavoro di Giorgio Vasari recentemente riscoperto: è esposto per la prima volta al pubblico.

Dal 25 gennaio al 30 giugno 2019, la Galleria Corsini a Roma espone per la prima volta al pubblico un capolavoro recentemente riscoperto di Giorgio Vasari (Arezzo, 1511 - Firenze, 1574): si tratta del Cristo portacroce che l’artista e storico dell’arte aretino realizzò nel 1553 per il banchiere e collezionista Bindo Altoviti (Roma, 1491 - 1557). Il dipinto costituisce uno dei vertici della produzione dell’artista aretino e uno degli ultimi dipinti realizzati a Roma prima della sua partenza per Firenze.

L’evento s’intitola Vasari per Bindo Altoviti. Il Cristo portacroce e ha lo scopo d’illustrare nei dettagli il ritrovamento, che si deve a Carlo Falciani, esperto studioso di pittura vasariana, che lo ha riconosciuto nel quadro registrato da Vasari nel proprio libro delle Ricordanze, indicandone la data e il nome del prestigioso destinatario. Il dipinto testimonia un momento molto importante dell’attività romana di Vasari, allora al servizio di papa Giulio III e della sua cerchia. Riportata nel suo contesto, l’opera si rivela un caso esemplare per capire le pratiche di lavoro di Giorgio Vasari e i caratteri peculiari della sua fortunatissima maniera.

Giorgio Vasari ebbe di sicuro un posto d’onore tra gli artisti legati a Bindo Altoviti. Le fonti ricordano infatti numerose opere a lui commissionate, a partire dalla celebre pala dell’Immacolata Concezione della chiesa di Ognissanti a Firenze (1540-1541) fino a questo straordinario Cristo portacroce del 1553. In quell’anno Vasari era a Roma ospite proprio del “cordialissimo messer Bindo”, nella cui residenza romana affrescò anche la loggia con il Trionfo di Cerere, unica decorazione sopravvissuta alla distruzione del palazzo nel 1888 e dal 1929 ricollocata nel Museo di Palazzo Venezia. Si tratta delle ultime opere realizzate dal pittore a Roma, prima di tornare a Firenze per entrare al servizio dell’acerrimo nemico di Bindo Altoviti, Cosimo I de’ Medici.

In occasione della mostra è previsto un ciclo di conferenze sull’opera esposta e la figura dell’artista. Sarà inoltre pubblicato un catalogo (editore Officina Libraria) a cura di Barbara Agosti e Carlo Falciani. La mostra e il catalogo sono realizzati grazie alla collaborazione e al supporto della Benappi Fine Art. Il dipinto è stato restaurato presso lo studio Daniele Rossi di Firenze.

La mostra può essere visitata dal mercoledì al lunedì dalle 8:30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18). Si entra con il biglietto delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica: 12 euro l’intero, 10 euro il ridotto. Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini. Gratuito: minori di 18 anni, scolaresche e insegnanti accompagnatori dell’Unione Europea (previa prenotazione), studenti e docenti di Architettura, Lettere (indirizzo archeologico o storico-artistico), Conservazione dei Beni Culturali e Scienze della Formazione, Accademie di Belle Arti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, membri ICOM, guide ed interpreti turistici in servizio, giornalisti con tesserino dell’ordine, portatori di handicap con accompagnatore, personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione sul modello predisposto dal Miur.

Immagine: Giorgio Vasari, Cristo portacroce (1553; olio su tavola, 90,8 x 71 cm; Collezione privata)

Roma, capolavoro di Giorgio Vasari riscoperto viene mostrato per la prima volta al pubblico
Roma, capolavoro di Giorgio Vasari riscoperto viene mostrato per la prima volta al pubblico


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER