Leoncillo, ritorno a Gubbio: una mostra dedicata al grande scultore


Uno dei più grandi scultori del Novecento, Leoncillo Leonardi, è protagonista di una mostra che Gubbio ospita dal 21 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024 presso le Logge dei Tiratori.

Uno dei più grandi scultori del Novecento, Leoncillo Leonardi (Spoleto, 1915 – Roma, 1968), è protagonista di una mostra che Gubbio ospita dal 21 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024 presso le Logge dei Tiratori (ingresso via della Repubblica, lato orologio). L’esposizione Leoncillo. Ritorno a Gubbio, curata da Enrico Mascelloni, con il coordinamento di Francesco Balsamo ed Elisa Polidori e la collaborazione di Maurizio Stazi, coinvolgerà nel suo itinerario di visita anche altre tre sedi della città umbra: il Palazzo Ducale, il Museo Diocesano e il Park Hotel ai Cappuccini. Palazzo Ducale ospita due grandi sculture di Leoncillo, tra gli esiti più spettacolari e importanti della sua fase finale, acquisite negli anni Sessanta attraverso il Premio Gubbio di scultura. Il Museo Diocesano ospiterà un’opera di collezione privata, il Park Hotel ai Cappuccini presenterà alcuni lavori, prevalentemente del suo noviziato romano e della stagione neocubista, incentrati sul rinnovamento della cosiddetta “arte applicata”, al punto di anticipare i successivi risultati dell’ “antidesign”. Nelle Logge dei Tiratori verranno presentate alcune tra le sue opere più note, accompagnate da bozzetti preparatori tanto in ceramica che su carta. La mostra è promossa dall’Associazione Culturale La Medusa con il patrocinio del Polo Museale dell’Umbria, del Comune di Gubbio, il sostegno della Fondazione Perugia ed il contributo della Regione Umbria, in collaborazione con la Diocesi di Gubbio, Palazzo Ducale di Gubbio, l’Associazione Host e il Park Hotel ai Cappuccini. Main sponsor è Colacem.

Leoncillo Leonardi, Incontro nella miniera o Uomini Luci Ombra (1959). Biennale 1959, 1° premio. Proprietà del Comune di Gubbio, esposta permanentemente presso Palazzo Ducale di Gubbio.
Leoncillo Leonardi, Incontro nella miniera o Uomini Luci Ombra (1959). Biennale 1959, 1° premio. Proprietà del Comune di Gubbio, esposta permanentemente presso Palazzo Ducale di Gubbio.
Leoncillo Leonardi, San Sebastiano Bianco (1962). Biennale 1962, 1° premio. Proprietà del Comune di Gubbio, esposta permanentemente presso Palazzo Ducale di Gubbio.
Leoncillo Leonardi, San Sebastiano Bianco (1962). Biennale 1962, 1° premio. Proprietà del Comune di Gubbio, esposta permanentemente presso Palazzo Ducale di Gubbio.

Il percorso artistico di Leoncillo attraversa le fasi cruciali dell’arte del suo tempo: l’esordio nell’ambito delle scuole romane, dove porta alle estreme conseguenze, sino alle soglie dell’informale, la lezione espressionista di Scipione; il neocubismo del secondo dopoguerra, in cui la violenta perifrasi materica si placa, senza tuttavia estinguersi, in una più ordinata organizzazione spaziale; l’ultimo e celebrato decennio di attività, in cui la riconquista di una forma perduta avviene attraverso atti radicali come il “taglio”.

La mostra di Gubbio affronterà il lavoro di Leoncillo nel contesto del “paesaggio” morfologico e sociale umbro in cui nacque e che sempre resterà determinante per un’opera che pur si apre alle temperature più torride dell’avanguardia novecentesca. Dai primi disegni con Ulivi ai grandi Tagli e ai San Sebastiano della stagione finale quel “palinsesto di pietre della città in cui nacqui” è presente come un’ossessione che non si consuma. Di tutte le fasi della sua attività artistica, la mostra presenterà oltre 30 opere significative, come la Cariatide del 1945, il Tempo ferito del 1963, alcune grandi sculture della sua ultima produzione, come il San Sebastiano Bianco del 1962, già acquisito dall’Azienda di Soggiorno di Gubbio attraverso il Premio Gubbio di scultura.

La mostra presenterà, inoltre, una nutrita e rigorosa scelta di opere su carta, selezionate per venire messe in relazione con le sculture esposte, cogliendone dunque la natura non solo di bozzetti preparatori ma anche di vere e proprie varianti.

La rassegna intende cogliere la costante di un’ossessione tipologica che attraversa tutte le fasi del suo lavoro, e che si manifesta nella predilezione per forme di spiccata verticalità o altrimenti di radicale orizzontalità, in questo secondo caso talmente originali da supporne lo stimolo per le opere egualmente schiacciate a terra di artisti della successiva generazione come Kounellis e Pascali. La mostra Leoncillo. Ritorno a Gubbio offre al visitatore l’occasione di scoprire e approfondire il percorso di Leoncillo, un artista ormai ritenuto unanimemente tra i maggiori protagonisti della scultura internazionale del secolo passato, sempre legato alle dinamiche (non solo linguistiche ma anche sociali e politiche) dei propri anni, ma al contempo capace di evadere da ogni incasellamento storiografico. Un’arte potente e coraggiosa quella di Leoncillo, in quanto affidata a un materiale allora “precario” (anche in senso estetico) come la ceramica, tuttavia capace di liberare la creatività autonoma della materia, consentendole di dispiegare ritmi organici con un vitalismo ricco e corposo.

Per informazioni si può visitare il sito della mostra: www.leoncillogubbio.it

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraLeoncillo. Ritorno a Gubbio
CittàGubbio
SedeLogge dei Tiratori
DateDal 21/10/2023 al 07/01/2024
ArtistiLeoncillo Leonardi
CuratoriEnrico Mascelloni
TemiNovecento

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