Da Rembrandt a Holbein, da Borgianni a Mattia Preti: le mostre del 2020 delle Gallerie Barberini-Corsini


Annunciato il ricco programma espositivo delle Gallerie Nazionali Barberini-Corsini per il 2020: da Rembrandt a Holbein, da Borgianni a Mattia Preti.

Le Gallerie Nazionali Barberini Corsini annunciano un ricco programma di mostre per il 2020

Si inizierà con Rembrandt alla Galleria Corsini. L’autoritratto come San Paolo, a cura di Alessandro Cosma; l’esposizione si terrà presso la Galleria Corsini dal 20 febbraio al 15 giugno 2020. L’Autoritratto come san Paolo di Rembrandt, proveniente dal Rijksmuseum di Amsterdam, sarà esposto in mostra intendendo portare alla luce una vicenda dimenticata ma cruciale nella storia del collezionismo europeo. Il dipinto fu protagonista di un episodio significativo della dispersione di opere d’arte durante l’occupazione francese del 1799, quando il maestro di casa dei Corsini, apparentemente all’insaputa del principe Tommaso, lo vendette ai mercanti Luigi Mirri e William Ottley per far fronte alle contribuzioni forzate imposte dal nuovo governo. L’opera, che apparteneva a Neri Corsini, torna in Italia per la prima volta dal 1799. Sarè presente anche una selezione di incisioni di Rembrandt di proprietà della famiglia Corsini e altre opere. 

A Palazzo Barberini sarà invece protagonista dal 5 marzo al 30 giugno 2020 Orazio Borgianni con una monografica interamente dedicata all’artista: si tratta della prima monografica dedicata a Borgianni. A cura di Gianni Papi, la mostra Orazio Borgianni, un genio inquieto nella Roma di Caravaggio si concentrerà sulla sua stagione romana, tra il primo e il secondo decennio del XVII secolo. Saranno esposti circa venti dipinti autografi provenienti da importanti musei e collezioni, italiani e stranieri, accanto all’Autoritratto e alla Sacra Famiglia con San Giovannino e Santa Elisabetta della collezione delle Gallerie Nazionali. Sarà visibile anche una serie di opere di pittori, tra i maggiori protagonisti della scena romana, per i quali l’influenza di Borgianni fu significativa: tra questi, Antiveduto Gramatica, Giovanni Lanfranco, Carlo Saraceni, Giovanni Serodine, Simon Vouet.

Da maggio a novembre 2020 Palazzo Barberini accoglierà la mostra Il modello di Etienne Monnot per il monumento funebre di Innocenzo XI Odescalchi, a cura di Maurizia Cicconi, Michele Di Monte, Paola Nicita e Yuri Primarosa. Si tratterà di un focus attorno al grande modello preliminare in legno dipinto e terracotta dorata per il monumento funebre di papa Innocenzo XI in San Pietro in Vaticano, scolpito a Roma da Etienne Monnot sotto la guida di Maratti attorno al 1695. L’opera, raro esempio di collaborazione tra Monnot e Maratti, si trova da sempre nella cappella privata di Palazzo Odescalchi e non è mai stata esposta al pubblico. Saranno inoltre esposti un bozzetto in terracotta di Monnot e una serie di opere con soggetto Gli apostoli che Maratti dipinse per la famiglia Barberini, raramente esposte nel loro complesso.

Da settembre 2020 a gennaio 2021 sarà presentato il restauro della Cananea di Mattia Preti; la mostra, a cura di Alessandro Cosma e Yuri Primarosa, sarà allestita a Palazzo Barberini. In occasione della mostra Il trionfo dei sensi. Nuova luce su Mattia e Gregorio Preti che si è tenuta a Palazzo Barberini nel 2019, le Gallerie Nazionali hanno finanziato il restauro del dipinto di collezione privata Cristo e la Cananea di Mattia Preti. A conclusione del restauro, eseguito dal Laboratorio delle Gallerie Nazionali, l’opera verrà esposta a Palazzo Barberini nella sala dedicata a Mattia Preti. In occasione della mostra saranno presentati i risultati dell’intervento e di approfondire la fase romana del pittore. Saranno esposte inoltre alcune opere di Mattia e Gregorio Preti.

E ancora, Palazzo Barberini accoglierà da ottobre 2020 a gennaio 2021 l’esposizione Hans Holbein, La dama con lo scoiattolo, curata da Maurizia Cicconi. Nata dalla collaborazione con la National Gallery di Londra, la mostra porterà a Roma, per la prima volta, La dama con lo scoiattolo di Hans Holbein, uno dei capolavori assoluti dell’artista e uno dei più notevoli ritratti della prima metà del XVI secolo. Accanto al dipinto verrà collocato il Ritratto di Enrico VIII, opera di Holbein appartenente alla collezione del museo, all’interno del nuovo allestimento delle sale dedicate al Cinquecento.

 Il programma espositivo si concluderà con L’ora dello spettatore. Come le immagini ci usano, a cura di Michele di Monte. Dal 12 novembre 2020 al 14 febbraio 2021, a Palazzo Barberini, verrà esplorata la centralità dello spettatore nell’estetica della pittura tra Cinquecento e Settecento, evidenziando i modi in cui le immagini “includono” lo spettatore all’interno della loro dinamica estetica, narrativa, affettiva e simbolica. La mostra intende stimolare la concreta esperienza dello spettatore secondo una progressione di coinvolgimento e consapevolezza riflessiva. Saranno esposte circa trenta opere  provenienti delle collezioni delle Gallerie Nazionali e da istituzioni italiane o europee.

Per info: www.barberinicorsini.org

Immagine: Rembrandt, Autoritratto come san Paolo (1661; olio su tela, 91 x 77 cm; Amsterdam, Rijksmuseum)

 

 

 

Da Rembrandt a Holbein, da Borgianni a Mattia Preti: le mostre del 2020 delle Gallerie Barberini-Corsini
Da Rembrandt a Holbein, da Borgianni a Mattia Preti: le mostre del 2020 delle Gallerie Barberini-Corsini


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