Cremona, da Mangano la mostra su Arcangeli e Bonfiglio, protagonisti degli anni Ottanta


Dal 14 febbraio al 9 maggio 2026, la Mangano Galleria d’Arte di Cremona ospita RiSorridimi, mostra bipersonale curata da Gianluca Mangano, che mette a confronto le poetiche di Maurizio Arcangeli e Clara Bonfiglio, protagonisti della scena artistica italiana degli anni Ottanta.

La Mangano Galleria d’Arte di Cremona presenta, dal 14 febbraio al 9 maggio 2026, RiSorridimi, mostra bipersonale di Maurizio Arcangeli e Clara Bonfiglio, due figure di rilievo della stagione artistica italiana degli anni Ottanta, periodo caratterizzato dalla rinnovata sintesi tra memoria, concetto e immagine. L’inaugurazione è prevista sabato 14 febbraio alle ore 18, alla presenza degli artisti.

Curata da Gianluca Mangano e accompagnata da un ampio testo critico dello stesso curatore, l’esposizione nasce come un passo a due, un dialogo tra due poetiche coeve e complementari. Arcangeli, tra i principali interpreti del Medialismo Analitico, presenta opere storiche e recenti, dai lavori concettuali alle punteggiature che riproducono il ritmo e la struttura del quadro, fino a lavori più recenti che esplorano le relazioni tra linguaggio, spazio e percezione. Bonfiglio, unica artista donna associata al Nuovo Futurismo, espone opere come Ti sorrido (1984) insieme a installazioni e oggetti urbani che indagano il rapporto tra immagine, identità e mass media, caratterizzati da uno sguardo ironico e urbano. Pur provenendo da movimenti distinti, i due artisti condividono una tensione comune verso la contemporaneità, seppure declinata attraverso modalità opposte ma convergenti. La mostra mette dunque in luce il tentativo di trovare un equilibrio tra contenuto e forma, pensiero e immagine, leggerezza e profondità, sorriso e interrogazione.

Maurizio Arcangeli, Piatto unico? (2013; acrilico su tele sagomate 24 pezzi, diametro cm 125, spessore da 4 a 12 cm)
Maurizio Arcangeli, Piatto unico? (2013; acrilico su tele sagomate 24 pezzi, diametro cm 125, spessore da 4 a 12 cm)
Clara Bonfiglio, Solisstatio (2000; MDF e acrilici, diametro, 90 x 2 cm)
Clara Bonfiglio, Solisstatio (2000; MDF e acrilici, diametro, 90 x 2 cm)

“La grandezza degli artisti si misura nella capacità di esprimere le dinamiche del proprio tempo”, scrive Gianluca Mangano. Bonfiglio e Arcangeli, classe 1959, affrontano la contemporaneità attraverso lenti genetiche diverse: lei organizza l’insieme con l’ampiezza di un grandangolo, lui si concentra sul dettaglio con la precisione di un microscopio. È da questa oscillazione che nasce il loro equilibrio, umano e artistico”.

“…Non mi sovviene cosa ci siamo detti quando Maurizio ci ha presentati”, sottolinea il curatore Gianluca Mangano, “ma quella fierezza femminile non mi era nuova, fu il momento in cui compresi che anche l’energia di Arcangeli è in equilibrio con un’altra aura, potente come quella di Bonfiglio. Sono svariate le coppie di artisti che hanno segnato la cultura occidentale: Dalì e Gala; Frida e Rivera; Christo e Jeanne-Claude; Krasner e Pollock… Abramovich e Ulay… Ci sono fiumi di letteratura a documentarle. A un anno di distanza dalla celebrazione presso il Museo Civico di Viadana, ora spetta alla Galleria Mangano il privilegio di testimoniare l’opera di una prestigiosa coppia dell’arte, attraverso un indimenticabile passo a due. Una mostra mirata ad evidenziare i punti d’incontro, al di sopra delle differenze, fra i protagonisti di due movimenti artistici distinti ma coevi. Classe 1959, Clara e Maurizio sono due enigmatici scorpioni partiti da realtà sostanzialmente diverse, per approdare contemporaneamente nella mitica storia dell’arte italiana degli anni Ottanta. Quel periodo magistralmente descritto dal critico Renato Barilli in cui “apparvero elidersi tra loro le due spinte contrarie: “…l’ambientalismo dell’Arte Povera e lo spirito revivalista dei movimenti legati alla citazione”. Lo scenario di un’arte internazionalizzata, priva di una tendenza dominante ma anzi volta a conciliare la gravità dei contenuti alla gradevolezza della forma, (come il “dovere” al “piacere”), è quello a cui si affacciano, dal balcone nazionale, Arcangeli e Bonfiglio”.

Note sugli artisti

Maurizio Arcangeli (Montecosaro, MC, 1959) ha studiato all’Accademia di Firenze e a Bologna, sotto la guida di Concetto Pozzati, sviluppando una ricerca che combina linguaggio concettuale e rigore tecnico. Tra i principali esponenti del Medialismo Analitico, espone dagli anni Ottanta in contesti istituzionali e privati, consolidando una poetica focalizzata sul rapporto tra segno, immagine e percezione.

Clara Bonfiglio (Milano, 1959) si forma all’Accademia di Belle Arti di Brera e, ancora giovanissima, entra a far parte del gruppo del Nuovo Futurismo guidato da Luciano Inga-Pin presso la galleria Il Diagramma. Dal decennio degli anni Ottanta espone in gallerie e istituzioni italiane, sviluppando una poetica che combina oggetti urbani, immaginario mediatico e ironia contemporanea.




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