Tintoretto, ricomposto dopo due secoli il ciclo della Genesi alle Gallerie dell’Accademia di Venezia


Per la prima volta dopo la dispersione seicentesca, le tele con le Storie della Genesi di Jacopo Tintoretto tornano riunite a Venezia. La mostra alle Gallerie dell’Accademia presenta anche i risultati del restauro e delle indagini diagnostiche condotte tra il 2024 e il 2025.

A oltre due secoli dallo smembramento, il ciclo con le Storie della Genesi di Jacopo Tintoretto torna riunito alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. La mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro, curata da Roberta Battaglia e Cristiana Sburlino, con progetto di allestimento e coordinamento tecnico di Maria Antonietta De Vivo, è stata presentata oggi alla stampa ed è visitabile dall’11 febbraio al 7 giugno 2026. L’esposizione ricompone per la prima volta, dopo la dispersione del nucleo originario, le tre tele conservate alle Gallerie dell’Accademia, La creazione degli animaliIl peccato originale e Caino uccide Abele, insieme ad Adamo ed Eva davanti all’Eterno, concesso in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze. L’operazione consente di ristabilire l’unità compositiva e iconografica di uno dei cicli più importanti della pittura veneziana del Cinquecento, offrendo al pubblico e agli studiosi la possibilità di rileggerne l’impianto complessivo.

“Questa mostra nasce da un’idea di museo inteso come luogo vivo di ricerca, capace non solo di tutelare, conservare e valorizzare le proprie collezioni ma anche di produrre percorsi di conoscenza”, dichiara Giulio Manieri Elia, Direttore delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. “Il progetto su Tintoretto dimostra come lo studio scientifico e il restauro possano trasformarsi in un potente strumento di racconto, rendendo accessibile al pubblico la conoscenza, attraverso indagini scientifiche e ricerca storica, del processo esecutivo dei dipinti e delle loro successive vicende conservative. Riunire oggi il ciclo della Genesi significa restituire non solo un capolavoro alla sua coerenza originaria, ma anche offrire al pubblico un’esperienza che unisce emozione, rigore e scoperta. È in questa direzione che le Gallerie dell’Accademia intendono sviluppare la propria missione culturale”.

Allestimento della mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro. Foto di Matteo Panciera, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Allestimento della mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro. Foto di Matteo Panciera, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Allestimento della mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro. Foto di Matteo Panciera, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Allestimento della mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro. Foto di Matteo Panciera, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Allestimento della mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro. Foto di Matteo Panciera, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Allestimento della mostra Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro. Foto di Matteo Panciera, Gallerie dell’Accademia di Venezia

La mostra rappresenta l’esito di un articolato intervento di restauro realizzato tra febbraio 2024 e gennaio 2025 dalla restauratrice Claudia Vittori, in occasione della rassegna Tintoretto’s Genesis tenutasi al Cincinnati Art Museum dal 18 aprile al 1° settembre 2025. Il progetto di ricerca e conservazione, promosso dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia con il contributo della Foundation for Italian Art & Culture di New York e dello stesso museo statunitense, ha permesso di approfondire i processi esecutivi adottati dall’artista e di chiarire le modalità di allestimento originariamente previste per la sede della committenza. Il ciclo fu realizzato all’inizio degli anni Cinquanta del Cinquecento per la Scuola della Santissima Trinità, confraternita laica attiva dal 1420 in una porzione del complesso monastico affacciato sul Canal Grande, all’estremità del sestiere di Dorsoduro.

Nel 1547 la Scuola avviò un programma decorativo che prevedeva quattro dipinti con la Creazione del mondo affidati a Francesco Torbido e cinque tele con episodi tratti dal Libro della Genesi commissionate a Tintoretto. Nel corso del Seicento la confraternita cambiò più volte sede, circostanza che determinò spostamenti e vicende conservative complesse per le opere. Oltre alle tre tele oggi alle Gallerie dell’Accademia, sono sopravvissute Adamo ed Eva davanti all’Eterno, ora agli Uffizi, e la Creazione di Eva, attualmente in una collezione privata tedesca e non presente in mostra. Altri dipinti eseguiti da Tintoretto per la stessa Scuola, con Evangelisti, Apostoli e un’Annunciazione, risultano perduti.

Jacopo Tintoretto, Caino uccide Abele, dopo restauro. Foto di Matteo De Fina. Su concessione del Ministero della Cultura, Gallerie dell'Accademia di Venezia
Jacopo Tintoretto, Caino uccide Abele, dopo restauro. Foto di Matteo De Fina. Su concessione del Ministero della Cultura, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Jacopo Tintoretto, Il Peccato originale, dopo restauro. Foto di Matteo De Fina. Su concessione del Ministero della Cultura, Gallerie dell'Accademia di Venezia
Jacopo Tintoretto, Il Peccato originale, dopo restauro. Foto di Matteo De Fina. Su concessione del Ministero della Cultura, Gallerie dell’Accademia di Venezia
Jacopo Tintoretto, La creazione degli animali, dopo restauro. Foto di Matteo De Fina. Su concessione del Ministero della Cultura, Gallerie dell'Accademia di Venezia
Jacopo Tintoretto, La creazione degli animali, dopo restauro. Foto di Matteo De Fina. Su concessione del Ministero della Cultura, Gallerie dell’Accademia di Venezia

Databili alla prima maturità dell’artista, le tele uniscono la solidità plastica di ascendenza michelangiolesca e il colore di tradizione tizianesca con la consueta energia del segno e la tensione dinamica tipiche del linguaggio tintorettesco. L’intervento di restauro ha rimosso patine e vernici alterate, restituendo leggibilità e luminosità alle superfici e mettendo in evidenza la centralità del paesaggio naturale, che in questo ciclo assume un ruolo di primo piano nella costruzione narrativa. Le indagini diagnostiche, condotte con tecnologie di imaging avanzate, hanno consentito al personale di conservazione, curatela e ricerca scientifica delle Gallerie di analizzare materiali e tecniche esecutive.

Le analisi hanno permesso di osservare gli strati sottostanti, ricostruendo le fasi di lavoro dalla preparazione dei supporti al trasferimento delle idee preliminari tramite disegni a carboncino o a pennello, fino alle revisioni intervenute durante la stesura pittorica. Gli studi hanno inoltre evidenziato l’impiego di un unico grande supporto tessile per tre delle tele e la presenza di varianti compositive introdotte in corso d’opera. Il percorso espositivo concentra l’attenzione sugli esiti della campagna diagnostica e sulle fasi del restauro, integrando l’allestimento con un video che ricostruisce il contesto originario della Scuola della Santissima Trinità, un tempo situata presso l’area dell’attuale Dogana de Mar, e approfondisce ulteriormente tecnica esecutiva e interventi conservativi.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraTintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro
CittàVenezia
SedeGallerie dell'Accademia di Venezia
DateDal 11/02/2026 al 07/06/2026
ArtistiTintoretto
CuratoriRoberta Battaglia, Cristiana Sburlino
TemiVenezia, Cinquecento, Tintoretto



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