La Grecia chiede in prestito i marmi Elgin. Londra risponde: “solo se riconoscete che sono nostri”


La Grecia ha chiesto al Regno Unito i marmi Elgin in prestito. Ma Londra risponde che li concederà solo se Atene riconoscerà la proprietà inglese.

Si arricchisce di un nuovo capitolo la lunga storia dei marmi Elgin, le opere (sculture, iscrizioni, elementi architettonici) che nei primi dell’Ottocento furono asportate dal Partenone per volontà del diplomatico inglese Thomas Bruce, conte di Elgin: le opere, ribattezzate “marmi Elgin”, furono trasportate da Atene in Inghilterra, vendute al governo inglese, e oggi sono conservate al British Museum. Si tratta di un nucleo di marmi da molto tempo al centro del dibattito internazionale, dal momento che molti ne vorrebbero il ritorno al paese d’origine, la Grecia (esiste anche un comitato pro restituzione, protagonista a inizio anno di un acceso scambio con il direttore del British Museum, Hartwig Fischer, che aveva ribadito che il Regno Unito non restituirà i marmi Elgin alla Grecia).

Adesso la Grecia vorrebbe i marmi in prestito per una mostra che verrà organizzata nel 2021 per celebrare il duecentesimo anniversario dell’indipendenza del paese, che il 1° gennaio del 1822 si sganciava dall’Impero Ottomano. La richiesta è arrivata direttamente dal primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, che in cambio dei marmi Elgin ha offerto al Regno Unito la possibilità di prestare alcune opere antiche che non si sono mai mosse dalla Grecia e che potrebbero essere esposte temporaneamente al British Museum. “Data l’importanza del 2021”, ha dichiarato Mitsotakis al quotidiano The Observer, “proporrò a Boris Johnson, come prima mossa, di prestarci le sculture per un certo periodo di tempo, e noi invieremo in cambio alcune importanti opere che non hanno mai lasciato la Grecia, in modo da mostrarle al British Museum. L’Acropoli non appartiene soltanto alla Grecia: è un monumento del patrimonio culturale globale. Ma se vogliamo vedere questo monumento nella sua integrità, dobbiamo vedere in situ le sculture del Partenone. Si tratta di riunire il monumento”. La stessa richiesta è stata avanzata anche alla Francia, dal momento che il Louvre conserva una porzione del fregio del Partenone.

L’altro ieri è arrivata la risposta del British Museum: Londra chiederà ad Atene di riconoscere formalmente la proprietà inglese sui marmi Elgin, se vorrà riceverli in prestito. “Una pre-condizione per qualsiasi prestito”, ha detto un portavoce del British al quotidiano The Telegraph, “è riconoscere che la proprietà è dell’istituto che concede il prestito. Noi riteniamo di avere i titoli legali per detenere le sculture che fanno parte della collezione del British Museum. Nessun museo o galleria nel mondo presterebbe i suoi oggetti se gli istituti che li ricevono non ne riconoscessero la proprietà. Queste sono le condizioni. Non riguardano i marmi nello specifico, ma sono una condizione basilare per tutti i prestiti, che non vale solo per noi, ma per tutti i musei”.

La trattativa dunque si complica, anche perché è già arrivata la risposta della Grecia, per bocca del ministro della cultura Lina Mendoni, che sempre l’altro ieri, nel corso di un intervento alla televisione greca Skai TV, ha affermato che “i diritti non possono discendere da un furto”. La posizione della Grecia, ha detto Mendoni, “non è cambiata in alcun modo, semplicemente perché non possiamo accettare un furto. Un prestito non ha a che fare con la nostra richiesta di lunga data”.

La proposta di Mitsotakis era comunque stata criticata dall’opposizione guidata dall’ex premier Alexis Tsipras, che l’aveva giudicata ingenua, anche perché, come la risposta dell’istituto dimostra, permetterebbe al British Museum di passare come il legittimo proprietario dei marmi. “Piuttosto che chiederli in prestito”, ha scritto Tsipras su Facebook, “il governo dovrebbe chiedere il ritorno permanente dei marmi del Partenone, con il supporto di noi tutti”. La maggioranza però ha a sua volta criticato Tsipras, reo di aver fatto poco sulla questione.

Ad ogni modo il British ha anche fatto sapere di non aver ancora ricevuto alcuna richiesta formale da Atene.

Nella foto: i marmi Elgin al British Museum. Ph. Credit Andrew Dunn

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La Grecia chiede in prestito i marmi Elgin. Londra risponde: “solo se riconoscete che sono nostri”


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