Vogliono costruire un centro commerciale davanti al Castello del Catajo


Nella zona dei Colli Euganei, è in progetto la costruzione di un centro commerciale davanti al Castello del Catajo. Ne abbiamo parlato con il direttore del Castello, Marco Moressa.

Le campagne attorno ai Colli Euganei sono una delle zone paesaggisticamente più intatte dell’intero Veneto. I capannoni, che costellano le zone pianeggianti di quasi tutta la regione, qua sono una presenza piuttosto rara. E anche l’edilizia aggressiva, che altrove ha coperto le pianure di calcestruzzo e cemento, ha in gran parte risparmiato la bellezza incontaminata di questa terra. Ci sono borghi antichi che hanno conservato inalterata la loro anima: Monselice, Este, Arquà. Ci sono le placide stazioni termali immerse in una vegetazione rigogliosa e lussureggiante, come Abano, Montegrotto, Galzignano. È una terra dove l’attività dell’uomo ha sempre profondamente rispettato la natura. Basti pensare che, per conservarla, nel 1971 fu emanata la Legge 1097, “Norme per la tutela delle bellezze naturali ed ambientali e per le attività estrattive nel territorio dei Colli Euganei”, oggi indicata come la prima vera legge di salvaguardia ambientale mai promulgata in Italia. All’epoca, il nemico era l’attività estrattiva: i Colli abbondano di cave di calcare, utilizzato per la fabbricazione del cemento, e di trachite, una roccia che trova anch’essa largo impiego nel settore dell’edilizia. Oggi, sono pochissime le cave rimaste attive.

Poi, per preservare ulteriormente questo territorio, nel 1989 fu istituito il Parco Regionale dei Colli Euganei, il primo, e tuttora il più grande, di tutto il Veneto. Per dare un’idea, copre una superficie di un terzo più ampia rispetto a quella del Parco del Delta del Po o del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo. Ed è anche più grande del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Quello dei Colli Euganei è un parco in cui abbondano antichi manieri, ville, castelli e luoghi di culto dove grandi artisti lasciarono le loro opere, ordinati vigneti dai quali si ottiene uno dei vini più buoni del paese, ulivi, ciliegi, alberi da frutto (si pensi che l’80% della superficie del parco è coltivata), roseti, boschi, laghi e fiumi che offrono riparo a una fauna fortemente diversificata.

Questo ambiente dovrà a breve fare i conti con un mostro che lo minaccia: la costruzione di un enorme centro commerciale proprio davanti a uno dei monumenti simbolo del territorio. Siamo a Battaglia Terme, cittadina di quasi quattromila abitanti nel cui territorio si trova il Castello del Catajo: l’ipermercato sarà costruito in faccia a questa sontuosa dimora, fatta edificare dalla potente famiglia degli Obizzi, che fecero la propria fortuna tra Medioevo e Rinascimento sia grazie al loro tradizionale mestiere (i membri della dinastia furono quasi tutti capitani di ventura), sia grazie ad accorte politiche matrimoniali. Uno di loro, Pio Enea I, verso la metà del Cinquecento decise di investire buona parte dei beni della famiglia nella costruzione di un palazzo che potesse essere adeguato allo status raggiunto dagli Obizzi. Pio Enea I incaricò dunque l’architetto Andrea da Valle (Valle di Capodistria, primo quarto del XVI secolo – Venezia, 1578) di progettare l’ampliamento di un edificio che la famiglia possedeva nei Colli Euganei: così, tra il 1570 e il 1573, prese forma il primo e più grande nucleo del Castello del Catajo (il cosiddetto “Castel Vecchio”), ma gli ampliamenti continuarono fino all’Ottocento. Una residenza simile necessitava di essere decorata da un pittore adatto allo scopo: Pio Enea I non perse tempo e nel 1571 diede a Giovanni Battista Zelotti (Verona, 1526 - Mantova, 1576), allievo e collaboratore del Veronese, l’incarico di affrescare gli ambienti interni. Ne sortì uno dei cicli di affreschi più importanti del Veneto. Un edificio unico, una via di mezzo tra una fortezza e una villa signorile, che uno studioso come Celestino Cavedoni definì, in un suo opuscolo del 1842, “singolare del tutto e meraviglioso”.

La facciata del Castello del Catajo
La facciata del Castello del Catajo


Interni affrescati da Giovanni Battista Zelotti
Interni affrescati da Giovanni Battista Zelotti

Nel 2016 il Castello ha conosciuto un cambio di proprietà e un conseguente cambio di direzione nella gestione: il nuovo proprietario, Sergio Cervellin, ha voluto investire nel Castello perché lo ha ritenuto un patrimonio da preservare e una fonte di opportunità per tutto il territorio euganeo. “Da quando è entrato il nuovo proprietario”, ci spiega Marco Moressa, direttore del Castello del Catajo, “abbiamo dato vita a un’attività volta alla valorizzazione, anche attraverso restauri necessarî, perché il Castello del Catajo è sempre stato aperto ma ha conosciuto un periodo di decadenza: da un anno a questa parte, invece, abbiamo assistito a una vera rinascita, anche perché la proprietà ha scommesso sul castello, che è considerato sia come un preziosissimo bene culturale, storico e artistico, sia come centro propulsore del territorio in una zona che ha grandi potenzialità paesaggistiche. Una zona come ce ne sono poche, peraltro, nel Veneto, perché si tratta di un territorio pressoché integro e non toccato dall’industrializzazione, come avvenuto da altre parti”.

E tutto è andato bene, finché non s’è tornato a parlare dell’effettiva edificazione del centro commerciale, un progetto che sembrava non dovesse mai concretizzarsi. Tuttavia, negli ultimi giorni, la società proprietaria dell’area designata per accogliere l’ipermercato ha presentato al comune di Due Carrare (la zona infatti è compresa sotto quest’ultimo municipio) un nuovo progetto. Si tratta di una struttura che interesserà una superficie di trentaduemila metri quadri: l’equivalente di circa cinque campi da calcio regolamentari. La superficie dell’edificio però sarà all’incirca doppia: nell’ultima proposta è stato infatti pensato per uno sviluppo su due piani in altezza, al contrario del vecchio progetto che prevedeva una struttura a un solo piano, ma estesa su quarantottomila metri quadri. Numeri che dànno un’idea ben chiara dell’impatto che avrà sul territorio. “Troviamo incomprensibile”, continua Marco Moressa, “che di fronte a un bene come il Castello del Catajo venga costruita una struttura del genere. Cosa si direbbe se venisse costruito un centro commerciale davanti a Villa Pisani a Stra, o davanti alla Reggia di Venaria Reale? Sarebbe bollato come un progetto assurdo, inconcepibile. Qui invece si parla di avviare lavori che andranno a impattare su una zona intatta, per realizzare un’opera che avrà effetti nefasti sulla vocazione culturale, agricola e turistica del territorio”.

Ovviamente, il grande centro commerciale risulterà fatale anche a molte attività economiche del territorio. Il presidente di Confesercenti di Padova, Nicola Rossi, ha stimato che l’ipermercato di Due Carrare potrebbe causare gravi danni a circa trecento esercizî commerciali dell’area dei Colli Euganei, in una provincia che peraltro conta già, secondo le stime di Confersercenti, 538 metri quadri di grande distribuzione organizzata per ogni mille abitanti. Per non parlare dei posti di lavoro: il centro commerciale ne porterà sì di nuovi, ma si ipotizza che, per ogni nuovo posto creato dal centro, ce ne saranno tra i quattro e i cinque persi nel piccolo commercio locale. “Anche noi”, afferma il direttore del Castello del Catajo, “possiamo dire che l’apertura del centro commerciale avrà un forte impatto economico sul Castello. Una struttura come quella che si vuole costruire porterà alla morte del territorio, noi compresi. E non siamo soltanto noi a dirlo, ci sono anche le stime delle associazioni di categoria. Tant’è che il proprietario ha già fatto sapere che, qualora il progetto del centro commerciale dovesse andare in porto, considererà la possibilità di fermare i restauri, di bloccare tutte le opere di valorizzazione, e addirittura di chiudere il Castello, perché non ha senso investire in una zona che andrà incontro a morte certa”. Una sorta di suicidio economico, insomma, fondato su un progetto vecchio (è dal 1990, garantisce Rossi, che si parla dell’ipermercato di Due Carrare) e su un modello economico ormai superato perché, ora come ora, il dibattito verte su come valorizzare le attività tradizionali e su come proporre metodi di sviluppo alternativi rispetto a quelli della grande distribuzione organizzata, fondati sull’omologazione dell’offerta e sui non-luoghi che incentivano il consumismo a scapito dell’acquisto consapevole. “Avremo un centro commerciale identico a tanti altri in tutto il mondo”, dice Moressa. “E la cosa è offensiva nei confronti del territorio, che dovrebbe essere valorizzato per le sue particolarità e le sue unicità”.

Il paesaggio che circonda il Castello del Catajo
Il paesaggio che circonda il Castello del Catajo

E pensare che l’attuale sindaco di Due Carrare, Davide Moro, quand’era all’opposizione aveva espresso contrarietà al progetto. Adesso, invece, se ne sta valutando la fattibilità. Ma sembra che non si stia tenendo conto delle inevitabili ricadute negative: “riteniamo”, continua Moressa, “che questo progetto sia uno sfregio infinito e incomprensibile. È poi vero che da tempo si parla di costruire un centro commerciale in zona e che il progetto esiste da diversi anni, ma bisogna anche dire che, rispetto all’epoca in cui il progetto fu presentato per la prima volta, i tempi sono notevolmente cambiati, e fare adesso un centro commerciale è frutto di una mentalità vecchia, che non tiene conto delle rinnovate esigenze dell’economia, che peraltro ormai vanno in direzione contraria rispetto alla costruzione dei grandi centri commerciali”.

Nell’attesa di conoscere le sorti del progetto, il Castello del Catajo ha già conquistato l’affetto delle persone. Sui social si è potuto constatare un attaccamento al patrimonio che rincuora e fa ben sperare per l’esito finale di questa battaglia. “Fortunatamente”, ci fa sapere il direttore, “abbiamo ricevuto tanti messaggi di solidarietà, sia dai cittadini del territorio che dagli amanti dell’arte e della cultura che seguono le nostre attività e che hanno dimostrato una grandissima sensibilità, oltre che una grande attenzione nei confronti di questa vicenda. Solidarietà ma anche volontà di difesa del territorio e di aiutarci: in tanti ci hanno detto «se si può fare qualcosa, noi siamo con voi». I cittadini comprendono benissimo che il Castello del Catajo e il suo territorio sono beni da salvaguardare, oltre che un’opportunità che va difesa”. Intanto, le associazioni del territorio si stanno già muovendo per contrastare l’apertura del centro commerciale. Patrizio Bertin, presidente di Ascom Padova, ha fatto sapere che l’associazione dei commercianti della provincia farà di tutto per bloccare le operazioni. Stessi propositi anche da parte di Confesercenti, che attraverso i quotidiani locali ha lanciato appelli alle forze politiche e sociali. I cittadini e i comitati del territorio hanno indetto, per il 10 luglio a Battaglia Terme, un incontro d’informazione sui “nuovi mostri” (il centro commerciale non è infatti l’unico) che minacciano i Colli Euganei. E anche il Castello del Catajo non si tira certo indietro, anzi: è tra i capifila del fronte dei contrarî. “Noi”, conclude Mauro Moressa, “faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità per impedire che il territorio venga devastato. Siamo piccoli, ma metteremo in campo tutte le nostre risorse e non ci sottrarremo dal fare ciò che andrà fatto per il bene del Castello e del territorio”.



Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta

Gli articoli firmati Finestre sull'Arte sono scritti a quattro mani da Federico Giannini e Ilaria Baratta. Insieme abbiamo fondato Finestre sull'Arte nel 2009. Clicca qui per scoprire chi siamo

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1. Alessandro in data 03/07/2017, 23:32:18

Il fiorire dei centri commerciali in un territorio come questo dove arte e natura si incontrano felicemente dimostra in modo incontrovertibile l'altissima percentuale di ignoranza che pervade la classe politica che devasta questi territori con progetti folli portatori spesso di corruzione e di interessi inconfessabili. Gli abitanti si segnino bene i nomi e cognomi di costoro perché un altro problema è la memoria corta che contraddistingue gli elettori...



2. artioli claudio in data 05/07/2017, 12:44:11

Buongiorno ,
volevo confermare il pensiero di tutti e
sono d'accordo che si eviti uno scempio ai danni del Castello del Catajo
ma se la politica si dimentica del territorio e lascia correre gli interessi...
si compiono errori gia' compiuti ed il turismo muore...per sempre!
Artioli Claudio
socio touring club italiano da 25 anni






3. Renzo Miozzo in data 10/07/2017, 08:08:57

Un articolo da far conoscere a tutti gli adoratori del consumismo. Cerchiamo spazi per pensare progettare godere della bellezza che storia natura civiltà ci hanno consegnato. Ogni persona associazione istituzione deve ritenersi impegnata a impedire questo scempio.



Commenti dal post ufficiale su Facebook

4.Anna Menon in data 03/07/2017 19:16:08

Il Veneto!!!!



5.Rossella Liguori in data 03/07/2017 19:34:21

Un posto bellissimo deturpato dell'ennesimo centro commerciale....orribile!



6.Denis Tamiazzo in data 03/07/2017 20:41:28

Che disastro



7.Silvia Tessari in data 03/07/2017 20:55:10

Ma non c'é da perdere neanche um minuto sul progetto. É da bocciare e basta !!!



8.Isabella Bertoni in data 03/07/2017 20:55:36

Non so che dire a proposito di questi centri commerciali. Probabilmente costruiti per riciclare della merce o del materiale invenduto.



9.Giorgio Riondato in data 03/07/2017 20:56:12

Stiamogli sotto! I Colli Euganei hanno già patito abbastanza con le cave.



10. Finestre sull'Arte in data 03/07/2017 21:26:14

Noi seguiremo la vicenda attentamente e cercheremo di tenervi aggiornati e di dare il nostro piccolo contributo



11. Giorgio Riondato in data 03/07/2017 21:36:39

Non ci abito più così vicino da avere notizie fresche "di paese", ma starò con le "orecchie dritte". ?



12.Isabella Bertoni in data 03/07/2017 20:56:35

Non molto lontano da qui ne hanno costruito uno rigorosamente fallito. Pare che le fondamenta nascondano delle scorie o cose simili.



13. Damiano A. Ferrario in data 03/07/2017 21:53:11

Camorra? E' probabile. Solo loro farebbero una cosa del genere.



14. Isabella Bertoni in data 03/07/2017 21:56:58

Camorra, 'ndrangheta, mafia, pizzo ecc. ecc. Uno stile di vita.



15. Marina Donzelli in data 04/07/2017 07:42:42

Col permesso di chi amministra



16. Isabella Bertoni in data 04/07/2017 07:43:25

Già.



17. Gilberto Tamassia in data 04/07/2017 09:29:01

Marina Donzelli LI avete eletti voi.



18.Isabella Bertoni in data 03/07/2017 20:58:31

Non sanno come smaltire il denaro o il materiale che proviene da chissà dove e te la mettono sotto al letto, ti danno un pò di medicine e il gioco è fatto.



19.Isabella Bertoni in data 03/07/2017 21:00:43

Hanno l'abitudine di non guardare la cacca che fanno. Così poi la nascondono un pò di qua e un pò di là pensando che nessuno se ne accorga...



20.Isabella Bertoni in data 03/07/2017 21:03:19

Sono persone strane con abitudini incomprensibili e nonostante tutto se ne vanno in giro indisturbati.



21.Nadia Bergamin in data 03/07/2017 21:27:56

Condividiamo tutti



22.Ilaria Airali in data 03/07/2017 21:28:04

cc che spuntano come funghi ovunque e gente che ci passa le giornate intere anche se non deve comprare ...che appiattimento sociale...



23.Alessandro Mori in data 03/07/2017 21:30:46





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24.Maria Assunta Losego in data 03/07/2017 21:39:28

E basta ! Non se ne può più di centri commerciali !!!



25.Simona Ruffoni in data 03/07/2017 22:03:55

La magia di Castel del monte è il posto ciò che sta intorno prati alberi....spazio...



26.Alessandra Fregonese in data 03/07/2017 22:16:01

Terribile, fermiamo il mostro, non esiste una petizione?



27. Finestre sull'Arte in data 03/07/2017 22:27:46

Ancora no ma vi terremo aggiornati



28.Silvia Del Prete in data 03/07/2017 22:51:18

Effetti di una civiltà in declino e una società che involve! Bisogna reagire!!!



29.Giovanni Ratti in data 03/07/2017 22:55:54

La commissione di V.I.A. della provincia di Padova aveva dato parere negativo, conosco il ragazzo che ha curato la pratica in commissione.



30. Antonella Lovato in data 04/07/2017 09:50:00

Qualcuno però, e in alto, ha dato parere favorevole. Bisognerebbe sapere chi, far conoscere i nomi.



31. Giovanni Ratti in data 04/07/2017 09:51:44

Sul sito di Legambiente c'è tutta la vicenda, è il Comune http://ecopolis.legambientepadova.it/?p=3496



https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fecopolis.legambientepadova.it%2F%3Fp%3D3496&h=ATOwQpUROrw9oJksHAvMatMrnhLb5HH1ACuE5h_S397Q2IvY9swxMHC3H6kqllQ9ZxaOr9YmvXfszzZYquO82VLchajdkdctlmCBlP3KhJfhjA&s=1&enc=AZMkCzUsfAek0tVkNOAArui9lcpv1XC8CCcBq4GL_W4XNlIfVwguhhirF1rVq3UsJIo3Q-_bZhCWKGm0Pwe0mY-tDrH868aqh_bPcH7ZtnozTA



32.Anita Guarnieri in data 03/07/2017 23:01:04

Alessandro Feltre andiamo a visitarlo??



33. Barbara Savoia in data 04/07/2017 05:34:25

Davvero bello. Merita. Peccato che una grossa parte non sia visitabile e ancora da restaurare...chissà fra quanto. Alcune zone dicono siano andate perse :( .



34.Clabassi Fernando in data 03/07/2017 23:02:18

Ma sono pazzi? Queste pazzie le fanno nei paesi dove non c e' il senso estetico, dove si distruggie: Ambiente,bellezza artistica e cultura per il Dio Denaro.



35.Wilson Jorge in data 04/07/2017 00:05:41

Un assurdo!!!!!



36.Maria Perelli in data 04/07/2017 00:43:16

E' una follia?



37.Filippa De Rossi in data 04/07/2017 03:34:07

Basta con questi centri commerciali, simbolo di mafia , disonesta e solitudine!



38.Alessia Boscolo Nata in data 04/07/2017 03:54:57

I terreni, da quando è mondo, sono di proprietà di privati, che ne possono usufruire secondo legge. Se i PRG prevedono per quei terreni aree commerciali, al privato è concessa la possibilità di costruire. Ragazzi, è un problema culturale che doveva essere risolto con una tutela paesaggistica per le aree limitrofe al Catajo. Non è colpa di chi costruisce, ma di chi non ha previsto che un giorno questo potesse accadere! Noi ci serviamo di questi strumenti urbanistici che ci permettono di prevedere e gestire gli interventi su tutto il territorio, non è che uno si alza la mattina e si sogna di costruire un centro commerciale dove gli pare.



39.Mario Uboldi in data 04/07/2017 05:04:04

Fatelo dentro al castello semplice o no



40.Cristina Marassi in data 04/07/2017 05:06:47

Potrebbero riqualificare il Castello in centro commerciale.



41. Barbara Savoia in data 04/07/2017 05:32:30

Ma cosa sta dicendo! ?± Un luogo incantevole ancora da restaurare in gran parte ( purtroppo), un bene prezioso immerso nel verde e nel silenzio...trasformato in Centro Comm.?! NON SCHERZIAMO.



42. Cristina Marassi in data 04/07/2017 06:24:01

Era un'iperbole! È chiaro che non si deve fare.



43. Barbara Bordin in data 04/07/2017 06:47:21

Girando per le sale , respirando arte e bellezza... potrebbe succedere che ... Nasca un nuovo concetto di centro commerciale.



44.Danijela Nelli in data 04/07/2017 05:12:07

Mafia polentona!



45.Anna Tognoli in data 04/07/2017 05:39:03

Nooooo......



46.Maurizio Furesi Satta in data 04/07/2017 05:39:33

Un modo per riciclare denaro, se lo approvano vuol dire che si sono calati le braghe !!



47.Denise Alberti in data 04/07/2017 05:53:38

Noooooo! È un posto magico...?©



48.Mark Egi in data 04/07/2017 06:20:19

L'arricchimento economico di pochi a discapito dell'impoverimento culturale ( un contesto paesaggistico è il risultato di una stratificazione di modificazioni naturali e artificiali) di tutti.



49.Elisa Boscolo Cegion in data 04/07/2017 06:32:25

Ma la soprintendenza... Spaccano i maroni se ingrandisci una finestra di casa e poi permette ciò? Sarà zona vincolata almeno questa?



50. Emanuele Bassi in data 04/07/2017 07:04:22

chiaramente il castello sarà vincolato, ma dubito lo sia anche tutto il circondario



51.Cristina Rispoli in data 04/07/2017 06:56:42

Chiedo di far cessare il trionfo delle merci, e di fare a meno di cose materiali. Ricordati di celebrare la bellezza!



52. Antonella Lovato in data 04/07/2017 09:51:01

Ricordati però che devi anche mangiare



53. Cristina Rispoli in data 04/07/2017 09:52:42

Antonella Lovato quindi preferisci le botteghe le norcinerie non i centri commerciali



54.Anna Maria Duranti in data 04/07/2017 06:58:58

Senza vergogna, oltre che senza cultura! Non stiamo a guardare!



55.Cristina Babuder in data 04/07/2017 07:16:41

Ma direi anche no?±?±?±



56.Eleonora Garon in data 04/07/2017 07:20:48

Melania ?¡?¡



57. Melania Maria Michelotto in data 04/07/2017 07:22:47

Ma scusa ma davvero? Ora leggo tutto. Se c'è una petizione da firmare la firmo subito!



58. Eleonora Garon in data 04/07/2017 07:26:41

non ancora purtroppo mela ?° mia mamma comunque dice che è da anni che propongono di costruire! ?°



59. Melania Maria Michelotto in data 04/07/2017 07:28:23

Ho letto. Che schifezza. Dovrebbero farlo da un'altra parte se proprio desiderano. Non là. Che scemi.



60.Gli Alby Librellotto in data 04/07/2017 07:50:08

Parlate parlate vi indignate ma siete i primi ad andare ai centri commerciali che non rovinano solo l'ambiente ma fanno chiudete i piccoli negozi, che pagano le tasse e con le loro caratteristiche e disponibilità facevano, anche loro bello il nostro paese, dove ce domanda ce offerta



61. Finestre sull'Arte in data 04/07/2017 08:47:39

Scusi ma lei che ne sa? Conosce una per una le persone che commentano?



62. Gli Alby Librellotto in data 04/07/2017 08:57:19

Ok mi scusi era una considerazione generale della quale ne sono ancora convinta, ci sono più persone ai centri commerciali che in visita alle città o ai musei se ne faccia una ragione, questo è il livello culturale che abbiamo in Italia e poi meglio far sopravvive le multinazionali che vengono aiutare che il negoziante sotto casa che si, ha i prezzi un po più alti ma non sta rubando semplicemente cerca di sopravvivere onestamente, comunque scusi ancora per aver generalizzato



63. Gilberto Tamassia in data 04/07/2017 09:15:47

Be' ci mettiamo un po' di prostitue visto che c'e una grande offerta...



64.Beppe Tasca in data 04/07/2017 07:50:18

Non c'è limite al peggio. In Veneto poi....



65.Sara Sarno in data 04/07/2017 08:04:18

NON LO VOGLIAMO !!!!



66.Laura Bottone in data 04/07/2017 08:15:40

Ma basta con sta rumenta di centri commerciali....



67.Gilberto Tamassia in data 04/07/2017 09:08:36

Certe cosa andrebbero costruite minimo fuori dalla vista del castello



68.Gilberto Tamassia in data 04/07/2017 09:14:20

Certe cose sono permesse da un piano regolatore (oggi hanno un altro nome ), fateci saper chi , assessore e relativo partito ,ha permesso che "legalmente " si possano fare queste cose e se non fosse la giunta ora eletta ,perche' non fanno una variazione della destinazione d'uso del suolo...non possono nascondersi dietro un dito.



69.Mizar Alcor in data 04/07/2017 09:34:56

NO! bisogna fare anche l'impossibile per fermare questo scempio...perchè se riescono una volta ad ottenere un permesso simile si ripeterà ancora. Un assurdo, non posso credere che coloro che minimamente abbiano pensato a questa possibilità siano così ignoranti...ignoranti nell'anima.



70.Antonella Lovato in data 04/07/2017 09:48:32

Non capisco la rabbia contro i centri commerciali. Che debbano essere maggiormente monitorati XK non si ecceda in rapporto alla popolazione del territorio è ovvio. Che debba essere tutelato il patrimonio ambientale e culturale è ovvio. Ma questi store non sono i mostri. Abito in una zona dove per decenni i negozianti han tenuto i prezzi non alti ma altissimi per turisti e svizzeri per cui x me va bene anche il centro commerciale, con le dovute tutele.



71. Finestre sull'Arte in data 04/07/2017 12:49:07

Beh se non è un mostro un centro commerciale costruito di fronte a un castello del Cinquecento... e poi si stanno pensando metodi di sviluppo economico alternativi. I centri commerciali ormai sono un paradigma del passato



72. Antonella Lovato in data 04/07/2017 12:56:45

Mi sembra di aver scritto della tutela ambiente e cultura...ma in seconda battuta finché non si sviluppa altro per molte famiglie, che andrebbero pure passare più tempo in musei e teatri, sono quanto possono permettersi economicamente. Nei commenti ho letto una caterva di giudizi e pregiudizi ben oltre la notizia del post. Io tornerei a quella, chiedendo soprattutto CHI ha dato il consenso e/o parere favorevole a questa assurdità.



73. Maura Capuzzo Sahasrabudhe in data 07/07/2017 08:21:17

Sono di Monselice,a 5 km dal Castello del Catajo.Assicuro,ma potete anche controllare con papà Google,che la zona è zeppa di centri commerciali.Uno molto grande è solo a 8 km a nord,uno più piccolo a 5 km a sud,a 10 km a est ve ne è un altro....Oltre a vari superstore mondo marca...sparsi nel raggio di un 15 km circa...



74.Theresa De Franchi in data 04/07/2017 10:08:34

Noooo fermateliiii!!!!!!!



75.Tania Pasquinelli in data 04/07/2017 10:28:49

No e poi no1



76.Nicola Bernardi in data 04/07/2017 11:07:26

Da castello del Catajo a castello del cagaio. ?



77.Piero Superfluo in data 04/07/2017 11:41:35

Hanno perso la ragione.



78.Daniela Santi in data 04/07/2017 12:15:53

proprio quello di cui tutti sentiamo la mancanza...un altro centro commerciale....



79.Ana Maria Tiloiu in data 04/07/2017 13:50:13

Ma sono impazziti , sembra che l'ho fanno di proposito ? Dovrebbero essere allontanati a sassate ! Non si scherza !



80.Arturo Piubeni in data 04/07/2017 17:15:31

No! Il governo deve intervenire. La bellezza va preservata e voi che amministrate questo luogo non venitemi a dire che crea posti di lavoro, porta soldi ecc. Quando hai distrutto un paesaggio nessun posto di lavoro in più ripagherà il danno



81.Jose Ricart in data 04/07/2017 17:26:16

Orrore!



82.Gilmen Mengil in data 04/07/2017 17:48:24

Spero siano chiacchiere, se ne leggono tante! Non posso pensare che si casa così in basso.



83.Chicca De Vito in data 04/07/2017 18:03:59

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