Scoperto raro e prezioso disegno di Raffaello per le Stanze Vaticane. Andrà in asta


È stato riscoperto un raro disegno preparatorio di Raffaello per le Stanze Vaticane: è uno dei soli tre per la Battaglia di Ponte Milvio che siano sopravvissuti (gli altri due sono al Louvre e all’Ashmolean di Oxford). L’opera andrà in asta da Dorotheum: si preannuncia una vendita milioniaria.

È stato ritrovato un importante disegno di Raffaello (Urbino, 1483 – Roma, 1520): si tratta di uno studio per la scena della Battaglia di Ponte Milvio dipinta nelle Stanze Vaticane, per la precisione nella Sala di Costantino. Verrà messo all’asta il 25 ottobre da Dorotheum, che prevede il superamento del milione di euro.

L’opera, a matita rossa su carta, è stata recentemente riscoperta e identificata come un disegno tardo di Raffaello: il bozzetto, raffigurante un cavallo e un cavaliere, è uno dei pochi disegni conosciuti di Raffaello del suo periodo tardo. Si tratta di un disegno particolarmente significativo per il suo ruolo all’interno di uno dei progetti artistici più ambiziosi del Cinquecento: la decorazione degli appartamenti papali in Vaticano. Il disegno, come detto, è uno studio preparatorio per una parte dell’affresco della Battaglia di Ponte Milvio nella Sala di Costantino. Le Stanze, conosciute collettivamente come le “Stanze di Raffaello”, sono considerate tra le realizzazioni più significative della storia dell’arte.

“I dettagli compositivi e stilistici confermano che si tratta di uno studio preparatorio di Raffaello per il celebre affresco”, afferma Mark MacDonnell, specialista del settore Old Masters presso Dorotheum: “Ha un’energia, una verve, un movimento e una qualità che rendono questo foglio un rarità eccezionale”.

Raffaello Sanzio, Studio per la Battaglia di Ponte Milvio: un cavaliere sucavallo e testa e occhio di cavallo (gesso rosso e penna su carta, 220 x 240 mm)
Raffaello Sanzio, Studio per la Battaglia di Ponte Milvio: un cavaliere sucavallo e testa e occhio di cavallo (gesso rosso e penna su carta, 220 x 240 mm)
La posizione del cavallo e del cavaliere a cui si riferisce lo studio
La posizione del cavallo e del cavaliere a cui si riferisce lo studio
La Sala di Costantino
La Sala di Costantino

La decorazione degli appartamenti papali, voluta da papa Giulio II e dai suoi successori, fu uno dei progetti artistici più ambiziosi dell’epoca. L’affresco centrale della Sala di Costantino raffigura la Battaglia di Ponte Milvio tra il primo imperatore cristiano, Costantino, e il suo rivale Massenzio. Doveva essere il culmine del programma iconografico delle Stanze: la vittoria storica del cristianesimo sul paganesimo. Questo affresco monumentale raffigura i due eserciti nel mezzo dell’accesa lotta: una scena intensa e movimentata, con un groviglio di corpi intrecciati in azione. Per uno schema così elaborato erano necessari un’ampia pianificazione e disegni preparatori.

Lo studio appena riscoperto è uno dei soli tre disegni sopravvissuti per questo affresco realizzati dalla mano del maestro: gli altri due si trovano al Louvre e all’Ashmolean Museum di Oxford.

Questo foglio, ritenuto un saggio di particolare virtuosismo, è stato conservato in collezioni private e un tempo era attribuito a Rubens. Ora, attraverso l’analisi comparativa della tecnica e della composizione, questo studio del cavallo e del cavaliere è stato riconosciuto come opera di Raffaello.

Il significato del cavallo e del cavaliere abbozzati che cadono nello studio è evidente nella sua posizione di rilievo all’interno dell’affresco finito. Raffaello non visse abbastanza da vedere il completamento dell’affresco poiché morì nel 1520, e il suo allievo Giulio Romano si occupò del dipinto finale. Il disegno di questo gruppo nella composizione illustra tuttavia quanto lo stesso Raffaello fosse coinvolto da vicino nella progettazione della commissione che corona le sue realizzazioni nel Palazzo Vaticano.

Inoltre, questo foglio di carta utilizzato da Raffaello per il suo studio offre uno spaccato affascinante della pratica quotidiana della bottega dell’artista. I fogli di lavoro venivano spesso utilizzati più volte per registrare le idee. Al verso di questo foglio sono disegni dell’assistente di Raffaello, Polidoro da Caravaggio, eseguiti successivamente.


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