Non ci sono opere appese alle pareti, né immagini a guidare lo sguardo. Non c’è un palco, non c’è un moderatore, non c’è una mediazione. C’è solo la voce degli artisti, messa alla prova in un confronto diretto, serrato, imprevedibile. In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’associazione culturale no-profit Alchemilla propone Artisti Marziali – Art City Edition, il format ideato e curato da Veronica Santi che trasforma il dialogo in una pratica di resistenza e di conoscenza.
Dopo i primi otto incontri svoltisi tra il 2024 e il 2025, Artisti Marziali torna con un’edizione pensata appositamente per i giorni intensi di Arte Fiera, inserendosi nel programma di ART CITY Bologna come uno strumento radicale, capace di sospendere le consuete dinamiche dell’evento espositivo per concentrarsi su ciò che spesso resta ai margini: la parola viva dell’artista.
Tre date (il 2, il 7 e l’8 febbraio) e dodici artisti coinvolti in sei incontri–scontri verbali, in cui ogni coppia si intervista dal vivo senza domande concordate e senza alcuna figura di mediazione. Allison Grimaldi Donahue e Ramona Ponzini, Sissi e Yuri Ancarani, Rudy Cremonini ed Eugenia Vanni, Paolo Chiasera e Giulia Poppi, Alessandro Brighetti e Jacopo Benassi, Anna de Manincor ed Emilio Fantin: accoppiamenti che non cercano affinità rassicuranti, ma aprono a tensioni, slittamenti, attriti.
Il riferimento alle arti marziali non è solo metaforico. Come in un combattimento, anche qui entrano in gioco disciplina, tecnica, preparazione e resistenza, ma soprattutto il confronto con l’idea di invincibilità e con la possibilità del fallimento. In Artisti Marziali l’avversario non è mai un nemico da sconfiggere, bensì una presenza necessaria: qualcuno che mette in crisi, che costringe a esporsi, a riformulare, a perdere l’equilibrio. È in questa zona instabile che il dialogo diventa produttivo.
Tutto si concentra sulla voce, sul tempo dell’ascolto, sulla capacità di formulare domande e di sostare nelle risposte. Ogni coppia dispone di circa quaranta minuti per attraversare liberamente temi, pratiche, esperienze, dubbi, posizioni politiche ed esistenziali. Il risultato non vuole essere mai una narrazione lineare o conciliata, ma un campo aperto in cui emergono divergenze, affinità inattese, frizioni generative.
Anche il pubblico è chiamato a un ruolo attivo, seppur silenzioso. Gli incontri si svolgono a porte chiuse, con un massimo di cinquanta partecipanti, disposti in cerchio attorno al luogo del confronto. Si crea così un ring simbolico, uno spazio intimo e concentrato che permette di assistere da vicino al dialogo, al conflitto e alle risonanze che si producono. Non si assiste a una performance, ma a un processo in atto.
Le conversazioni non si esauriscono nel tempo dell’incontro. Le registrazioni in presa diretta diventeranno un progetto pilota di podcast, curato nella post-produzione audio da Stefano D’Arcangelo (Nassau). Il podcast entrerà nell’archivio di Alchemilla e sarà diffuso su emittenti di settore, estendendo l’esperienza oltre il momento dal vivo e offrendo un nuovo strumento di ascolto critico e divulgativo.
Il calendario degli incontri scandisce tre giornate. Artisti marziali ha preso il via lo scorso 2 febbraio alle 18 con Allison Grimaldi Donahue e Ramona Ponzini, seguite alle 19.30 da Sissi e Yuri Ancarani. Sabato 7 febbraio, alle 15, è la volta di Rudy Cremonini ed Eugenia Vanni, mentre alle 16.30 si confrontano Paolo Chiasera e Giulia Poppi. Domenica 8 febbraio, alle 11, Alessandro Brighetti e Jacopo Benassi aprono l’ultima giornata, seguiti alle 12.30 da Anna de Manincor ed Emilio Fantin. L’ingresso è gratuito su prenotazione, fino a un massimo di cinquanta posti, scrivendo a info@alchemilla43.it.
Nato nel 2024, Artisti Marziali ha già coinvolto negli anni precedenti diversi artisti. Gli incontri avvenuti nel 2024 e nel 2025 hanno coinvolto le seguenti coppie: Marzia Migliora vs Paolo Icaro; Zheng Ningyuan vs Lorena Bucur; Alessandro Aprile vs Paola Angelini; Stefania Galegati vs Flavio Favelli; Cuoghi Corsello vs Cuoghi Corsello; Giulia Cenci vs Vincenzo Simone; Adelaide Cioni vs Stefano Arienti; Federico Tosi vs Davide Sgambaro.
Il progetto è promosso da Alchemilla, associazione culturale non-profit attiva nella ricerca, nella sperimentazione e nella produzione nell’ambito delle arti visive e performative. Situata a Palazzo Vizzani, uno dei luoghi storici più significativi della Bologna di fine Cinquecento, Alchemilla si propone come uno spazio di residenza, incontro e contaminazione, dove il passato e il presente si intrecciano in una pratica quotidiana di dialogo e apertura.
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