Sta facendo rapidamente il giro dei media e dei social il caso del restauro della parete dedicata a Umberto II nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, dove uno degli angeli che affiancano il busto del “re di maggio” ha assunto tratti somatici sorprendentemente simili a quelli della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La notizia, rilanciata da Repubblica e ripresa dalle principali testate nazionali, ha trasformato un intervento di restauro in un vero e proprio caso mediatico, alimentando un acceso dibattito tra tutela del patrimonio, arbitrarietà dell’intervento e immaginario politico.
Nel giro di poche ore, come spesso accade, la discussione si è spostata anche sul web. Meme, vignette e fotomontaggi hanno invaso X, Instagram e Threads, reinterpretando l’angelo con ironia e sarcasmo. L’episodio ha stimolato una creatività comune che ha rapidamente superato i confini della basilica romana, contaminando capolavori dell’arte antica e moderna: dalla Gioconda alla Nike di Samotracia, dalla Venere agli angeli di Francesco Albani, fino a improbabili interventi volontari agli Uffizi.
Diversi utenti ironizzano sulla somiglianza sostenendo che “ognuno vede quello che vuole”. Non mancano i riferimenti al celebre caso dell’Ecce Homo di Borja, trasformato per l’occasione in una versione politicamente aggiornata, né le citazioni pop: Checco Zalone, Chiara Ferragni, Cristian De Sica e persino i titoli da telegiornale diventano strumenti per ridicolizzare un restauro percepito da molti come eccessivamente creativo. Alcuni profili parlano apertamente di vandalismo, altri minimizzano, sostenendo che si tratti semplicemente di un volto di putto come tanti.
Al di là dell’ironia, resta però la questione centrale: l’intervento è avvenuto all’interno di un bene vincolato, dichiarato di interesse culturale già nel 1951. La Soprintendenza Speciale di Roma Capitale è ora chiamata a verificare la regolarità delle autorizzazioni e la conformità del restauro alle norme del Codice dei Beni Culturali, che impone criteri stringenti e il rispetto del principio di reversibilità. Se l’intervento verrà giudicato non conforme, potrà essere richiesto il ripristino dell’aspetto originario della parete. Intanto, mentre si attendono le valutazioni ufficiali, l’angelo di San Lorenzo in Lucina ha già compiuto il suo destino più tipicamente contemporaneo: è uscito dalla cappella ed è entrato a pieno titolo nell’universo della cultura digitale. Di seguito, abbiamo selezionato alcuni dei meme e delle vignette più condivise che hanno animato la conversazione online. Ecco quali sono.
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