Artissima 2018, ecco tutti i vincitori dei premi


Ecco tutti i vincitori dei premi di Artissima 2018, con motivazioni delle giurie e foto delle opere.

Come ogni anno, Artissima, la grande fiera d’arte contemporanea di Torino, ha assegnato i suoi premi nelle ore conclusive. Ecco tutti i vincitori.

Premio Refresh Irinox per l’artista che meglio esalta in chiave contemporanea l’immediatezza espressiva del disegno. Il vincitore è Francesc Ruiz presentato da García | Galería di Madrid. Menzione speciale per Silvia Bächli presentata da Raffaella Cortese. Di seguito la motivazione della giuria: Con decisione unanime e immediata, la giuria ha assegnato il Premio Refresh Irinox a Francesc Ruiz di García | Galería. I magistrali disegni di Ruiz fondono una rigorosa pratica concettuale con la tradizione dei fumetti. Il suo elegante progetto, basato su approfondite ricerche tradotte in una sofisticata installazione che occupa l’intero spazio espositivo, affronta un interessante argomento storico ancor oggi di grande attualità. La giuria è lieta di assegnare una menzione d’onore a Silvia Bächli di Raffaella Cortese per la sua incessante ricerca sui limiti del disegno, sia come esperimento formale (plastico) sia come esercizio fisico. La giuria era composta da Naomi Beckwith, capo curatrice di MCA Museum of Contemporary Art Chicago, Fernanda Brenner, fondatrice e direttrice di PIVO di Sao Paulo e Sohrab Mohebbi, curatore presso lo SculptureCenter di Long Island.

Francesc Ruiz, Fiori! (Evviva) (2013; inchiostro su carta, 70 x 50 cm)
Francesc Ruiz, Fiori! (Evviva) (2013; inchiostro su carta, 70 x 50 cm)

Campari Art Prize per l’artista under 35. Il vincitore è Rodrigo Hernández, presentato dalla galleria Madragoa di Lisbona. La motivazione della giuria: L’artista rivisita una storia e un’estetica che traggono spunto dall’iconografia Meso-americana così come dal modernismo europeo e dalle avanguardie italiane, e li reinterpreta nuovamente puntando sugli elementi e le componenti più essenziali di questi linguaggi e tradizioni. In tal modo, crea un vocabolario nuovo e unico, ma allo stesso tempo ricorda le molte storie e i riferimenti da cui ha attinto. La giuria ha apprezzato anche i riferimenti all’artigianato e alla materialità nell’opera di Hernández . La giuria era composta da Lorenzo Fusi, curatore indipendente e direttore PIAC, Fondation Prince Pierre di Monaco, Abaseh Mirvali, direttrice e capo curatrice del Contemporary Art Museum Santa Barbara e Claire Tancons, co-curatrice del la Sharjah Biennal 14.

Rodrigo Hernández, Emptiness with a roof (2017; olio e grafite su tavola, 20 x 30 cm)
Rodrigo Hernández, Emptiness with a roof (2017; olio e grafite su tavola, 20 x 30 cm)

Premio Sardi per le gallerie con i progetti più interessanti nella sezione Back to the future. I vincitori sono Rolf Julius e Ruth Wolf-Rehfeldt presentati rispettivamente dalle gallerie Thomas Bernard - Cortex Athletico di Parigi e ChertLüdde di Berlino0 Menzione speciale per le gallerie Häusler Contemporary e Michela Rizzo. Questa la motivazione della giuria: Le due gallerie premiate in questa edizione sono state individuate per la presentazione di corpi di lavori che restituiscono l’articolazione complessiva della ricerca di Ruth Wolf-Rehfeldt e Rolf Julius, entrambi artisti inscritti in alcuni dei più importanti movimenti storico-artistici della seconda metà del XX secolo, quali la Mail Art, la Poesia Visiva e Fluxus, rimanendone tuttavia a loro modo periferici, pur facendosi catalizzatori di molteplici confronti e collaborazioni. Le due gallerie premiate – ChertLüdde, Berlino e Thomas Bernard-Cortex Athletico, Parigi – stanno proteggendo proprio la fragilità e la rilevanza di posizioni come queste, che tutt’oggi rimangono periferiche anche rispetto al mercato dell’arte. La giuria riconosce inoltre l’impegno delle due gallerie nello sviluppo di una ricerca archivistica fondamentale alla conoscenza degli artisti e nella realizzazione di importanti pubblicazioni a loro dedicate. Oltre a questi due artisti e poeti c’è un altro artista e poeta, che qui a Torino conosciamo bene da molti anni, e la cui ricerca spinge il binomio parola e suono verso la dimensione dell’azione agita, come si può esperire nella esaustiva presentazione di Häusler Contemporary (Munich, Zurich, Lustenau) e di Michela Rizzo (Venezia). Al loro lavoro e a Hamish Fulton, la giuria intende attribuire la sua menzione speciale. Questi riconoscimenti sono conferiti anche in occasione del ricorrere del quinto anniversario del Premio Sardi per l’Arte Back to the Future che nasce proprio dalla volontà di onorare la relazione tra le figure del gallerista e dell’artista, che tutti i premiati celebrano, ognuno nel proprio individuale universo lavorativo ed espressivo. La giuria era composta da Julieta Gonzáles, direttrice artistica della Fundación Jumex Arte Contemporáneo di Città del Messico, Jean Loisy, presidente del Palais de Tokyo di Parigi, Andrea Viliani, direttore del MADRE di Napoli e Lisa Parola, curatrice della Fondazione Sardi per l’Arte di Torino.

Rolf Julius, Music for the eyes (1981)
Rolf Julius, Music for the eyes (1981)


Ruth Wolf-Rehfeldt, Wuchs (anni '70; scrittura a macchina su carta, 10,5 x 15 cm)
Ruth Wolf-Rehfeldt, Wuchs (anni ’70; scrittura a macchina su carta, 10,5 x 15 cm)

Premio Ettore e Ines Fico per l’artista giovane. La vincitrice è Georgia Sagri presentata dalla galleria Anthony Reynolds di Londra. Di seguito la motivazione della giuria: Il premio Ettore e Ines Fico 2018 è unanimemente assegnato dalla giuria a Georgia Sagri. L’artista greca nell’opera “Different faces” coniuga un’intensa partecipazione ai più urgenti temi sociali e politici dibattuti in ambito globale assieme ad un linguaggio teso tra innovazione formale e sensibilità umanistica. La tradizione del disegno e della pittura materica si sposa infatti nel suo lavoro con un linguaggio concettuale poeticamente inquieto, dove l’evocazione della protesta sociale si traduce in un’idea di libertà e speranza per il futuro. La giuria era composta da Renato Alpegiani, collezionista e advisor della Fondazione Ettore e Ines Fico di Torino, Andrea Busto, direttore del MEF – Museo Ettore Fico di Torino, Luigi Fassi, direttore del MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro e da Letizia Ragaglia, dirett rice del Museion di Bolzano.

Georgia Sagri, Different Faces (2009-12; inchiostro su manifesto, installazione. Courtesy of the artist and Central Fine, Miami)
Georgia Sagri, Different Faces (2009-12; inchiostro su manifesto, installazione. Courtesy of the artist and Central Fine, Miami)

The EDIT Dinner Prize per il connubio arte e cibo. La vincitrice è Bruna Esposito presentata dalla galleria FL Gallery di Milano. La motivazione: La giuria ha deciso di premiare l’artista Bruna Esposito (Roma, 1960) per la sua capacità di creare opere sapientemente calibrate e in grado di innescare un dialogo diretto con i visitatori. L’artista – appassionata di cucina – ha lavorato nel corso della sua carriera con diversi materiali edibili, come ad esempio il caffè e, in fiera, è esposto un lavoro raffigurante uno studio sugli occhi di un pesce. La giuria ha apprezzato l’attenzione di Bruna Esposito nella scelta dei soggetti e dei materiali che conferiscono ai suoi lavori un equilibrio perfetto tra forza e leggerezza, creando – come luoghi metaforici – dei veri e propri componimenti poetici capaci di accogliere una molteplicità di interpretazioni. La giuria era composta da Massimo Bartolini, artista, Marco Brignone, fondatore EDIT, Torino, Roberta Ceretto, responsabile comunicazione e marketing, Ceretto Aziende Vitivinicole, Alba e Giorgio de Mitri, direttore creativo e fondatore di Sartoria Comunicazione Modena.

Bruna Esposito, Sunset (2014; coperta isotermica, dissuasori per piccioni, scarpa, 165 x 134 cm)
Bruna Esposito, Sunset (2014; coperta isotermica, dissuasori per piccioni, scarpa, 165 x 134 cm)

Premio Illy Present Future per i talenti emergenti. Il vincitore è Pedro Neves presentato dalla galleria Umberto Di Marino di Napoli. Menzioni speciali per Alejandra Hernández (presentata dalla galleria Laveronica) e Ad Minoliti (presentato dalla galleria Peres Project). La motivazione: La giuria ha assegnato all’unanimità il Premio illy Present Future a Pedro Neves Marques per una coinvolgente presentazione che affronta argomenti di scottante attualità come l’ingegneria genetica, l’ambiente e la globalizzazione. La serie di opere di Neves Marques presentate da Umberto Di Marino per Artissima colloca poeticamente l’individuo e l’identità al centro del dialogo con questi temi di grande urgenza. La giuria ha inoltre attribuito menzioni speciali a Alejandra Hernández di Laveronica e Ad Minoliti di Peres Projects. La giuria era composta da Lorenzo Benedetti, curatore del Kunstmuseum di San Gallo, da Carolyn Christov - Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea di Torino e da Kirsty Ogg, direttrice di New Contemporaries di Londra.

Pedro Neves, Learning to Live with the Enemy (2017; video, durata 9'30
Pedro Neves, Learning to Live with the Enemy (2017; video, durata 9’30")

OGR Award per le indagini sonore contemporanee. Il vincitore è Tomás Saraceno presentato dalla galleria Pinksummer di Genova. La motivazione della giuria: Siamo impressionati dalla qualità della nuova sezione Sound di Artissima e dall’approccio sensibile all’opera, collocata in un ambiente dedicato alle pratiche sonore e consapevole delle sfide poste dalla loro esposizione. Come per ogni giuria, la scelta non è stata facile, ma ci siamo espressi unanimemente a favore dell’opera di Tomás Saraceno “Radio Galena”, un ricevitore minerale che trasmette il sonoro di una stazione radio usata dai nativi argentini per discutere i diritti terrieri e l’indipendenza. Abbiamo valutato l’opera sia dal punto di vista formale sia per il suo impegno sociale e ambientale, e per questo motivo abbiamo scelto di assegnare a Tomás Saraceno il Premio OGR. La giuria ha attribuito una menzione speciale anche all’opera storica di Ugo La Pietra “Audio Casco”, che ha esercitato su di noi un forte impatto. La giuria era composta da Anna Colin, curatrice associata di Lafayette Anticipations di Paris e co-direttrice dell’Open School East di Margate, Lorenzo Giusti, direttore del la GAMEC di Bergamo e da Judith Waldmann, curatrice e responsabile della sezione “monitoring” della Kasseler Kunstverein di Kassel.

Tomás Saraceno, Calder Upside Down/30/18/15/12/8 (2018; polvere d'acciaio, fune, filo da pesca, cristallo, 230 x 69 x 85,5 cm)
Tomás Saraceno, Calder Upside Down/30/18/15/12/8 (2018; polvere d’acciaio, fune, filo da pesca, cristallo, 230 x 69 x 85,5 cm)

Artissima 2018, ecco tutti i vincitori dei premi
Artissima 2018, ecco tutti i vincitori dei premi


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