Italia-Cina 58-56: siamo soli in testa al Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Aggiunti 34 siti


Dopo la 44^ sessione del World Heritage Commitee dell’Unesco, l’Italia torna a guidare da sola l’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco, staccando la Cina: 58 siti (3 nuovi per l’Italia) contro 56. In tutto sono 34 i nuovi siti aggiunti.

Si è conclusa la 44^ sessione del World Heritage Commitee dell’Unesco, l’ente che stabilisce gli ingressi e le cancellazioni del Patrimonio Mondiale dell’Umanità: la riunione annuale si è tenuta quest’anno a Fuzhou in Cina ed è risultata con l’inclusione di 34 nuovi siti nel Patrimonio Mondiale. L’alto numero è dovuto al fatto che quest’anno si decideva sia sulle candidature del 2020 (l’anno scorso infatti la riunione annuale è saltata causa Covid) sia su quelle del 2021.

L’Italia è tornata a guidare da sola la lista del patrimonio mondiale: partita prima della sessione a parimerito con la Cina (55-55) è riuscita nel sorpasso grazie all’inclusione di tre nuovi siti (Padova Urbs Picta, le terme di Montecatini e i Portici di Bologna) contro l’unico sito della Cina (l’Emporio del Mondo di Song-Yuan) fissando così il risultato sul 58-56.

A fronte di 34 nuovi siti iscritti (di cui 29 culturali e 5 naturalistici), ce n’è uno che è stato cancellato: si tratta di Liverpool - Città Marittima e Mercantile, esclusa dal Patrimonio Mondiale dell’Umanità a causa della perdita irreversibile degli elementi per i quali è stata iscritta. C’è anche il caso di un sito appena iscritto, e subito inserito nell’elenco del Patrimonio Mondiale in Pericolo: è il Paesaggio minerario di Roșia Montană (Romania), considerato a rischio per via delle attività estrattive che lo minacciano.

Ecco di seguito tutti i nuovi siti. Per il 2020: le Grandi Città Termali d’Europa (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Regno Unito); Frontiere dell’Impero Romano - il Limes Danubiano (Austria, Germania, Slovacchia); le Colonie della Benevolenza (Belgio, Paesi Bassi); il Sítio Roberto Burle Marx (Brasile); l’Emporio del Mondo di Song-Yuan (Cina); il faro di Cordouan (Francia); la Mathildenhöhe di Darmstadt (Germania); il tempio di Kakatiya Rudreshwara (India); la ferrovia Trans-Iraniana (Iran); gli affreschi trecenteschi di Padova (Italia); le linee di difesa dell’acqua olandesi (Paesi Bassi); il complesso archeoastronomico di Chankillo (Perù); il paesaggio minerario di Roșia Montană (Romania); l’area culturale di Ḥimā (Arabia Saudita); il Paseo del Prado e il Buen Retiro (Spagna); il sito di Arslantepe (Turchia); la chiesa di Atlántida (Uruguay); la foresta pluviale della Colchide (Georgia); le isole di Amami-Oshima, Tokunoshima, Okinawa nord e Iriomote (Giappone); la piana delle maree di Getbol (Corea); la foresta di Kaeng Krachan (Thailandia).

Per il 2021: gli insediamenti della cultura Chinchorro nelle regioni di Arica e Parinacota (Cile); le moschee in stile sudanese della Costa d’Avorio settentrionale (Costa d’Avorio); Nizza (Francia); i siti delle comunità Shum di Speyer, Worms e Magonza (Germania); Frontiere dell’Impero Romano - il Limes della Germania inferiore (Germania, Paesi Bassi); la città di Dholavira (India); il paesaggio culturale di Hawraman/Uramanat (Iran); i Portici di Bologna (Italia); i siti preistorici di Jomon (Giappone); As-Salt (Giordania); i petroglifi del Lago Onega e del Mar Bianco (Russia); le opere di Jože Plečnik a Lubiana (Slovenia); i paesaggi di ardesia del Galles del Nord (Regno Unito); il Parco Nazionale di Ivindo (Gabon).

Nella foto: la Cappella degli Scrovegni, parte del sito Padova Urbs Picta.

Italia-Cina 58-56: siamo soli in testa al Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Aggiunti 34 siti
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