Londra, protestano contro i combustibili fossili e danneggiano capolavoro di Constable


A Londra due attivisti contro i combustibili fossili hanno procurato lievi danni al “Carro da fieno” di John Constable, capolavoro del pittore inglese, durante un’azione di protesta: hanno attaccato al quadro una loro rilettura del dipinto.

Non è ancora finita la campagna nei musei inglesi degli attivisti di Just Stop Oil, gruppo ambientalista che protesta contro l’uso dei combustibili fossili: dopo aver preso di mira, nei giorni scorsi, la Courtauld Gallery di Londra, la Kelvingrove Art Gallery di Glasgow e la Manchester Art Gallery, ieri, 4 luglio, i membri del gruppo hanno protestato alla National Gallery di Londra, ma questa volta il quadro che hanno scelto ha riportato lievi danni.

Il modus operandi è più o meno sempre il solito: due attivisti del gruppo entrano in un museo, si cospargono le mani di colla e si attaccano alla cornice del quadro selezionato, recitando slogan anti-fossili, o scrivendoli direttamente sulla parete o sul pavimento, come hanno fatto a Glasgow e a Manchester, utilizzando bombolette spray. Tuttavia stavolta hanno fatto anche altro: hanno infatti attaccato alla tela (Il carro da fieno, uno dei massimi capolavori di John Constable, dipinto del 1821) una versione “moderna” del quadro. Il dipinto di Constable riproduce una campagna del Suffolk, e gli ambientalisti l’hanno coperta con una tela dove al posto del ruscello c’è una strada asfaltata, dove gli alberi sono secchi e dove il cielo è solcato da aeroplani. Il problema è che per attaccare la loro tela hanno provocato alcuni danni alla vernice del dipinto di Constable, stando a quanto un portavoce del museo ha riferito alla BBC. Niente di grave, naturalmente: i colori non sono stati intaccati e i restauratori della National Gallery hanno subito risolto il problema, tanto che il ritorno dell’opera nella sua sala era già previsto per oggi.

I due giovani protagonisti dell’azione (Hannah Hunt, 23 anni, studentessa di psicologia di Brighton, e Eben Lazarus, 22 anni, studente di musica anch’egli di Brighton) hanno ripetuto le solite motivazioni dei loro “colleghi” che nei giorni scorsi hanno condotto azioni simili presso altri musei. “Sostengo Just Stop Oil, chiedendo la fine immediata di tutto il nuovo petrolio e gas nel Regno Unito”, ha detto Lazarus. “Voglio lavorare nelle arti, non interromperle, ma la situazione in cui ci troviamo, significa che dobbiamo fare tutto il possibile in modo non violento per prevenire il collasso totale della nostra società ordinata. Abbiamo coperto il ’Carro da fieno’ con una versione reinventata che illustra l’impatto della nostra dipendenza dai combustibili fossili sulle nostre campagne. Il dipinto è una parte importante del nostro patrimonio, ma non è più importante dei 3,5 miliardi di uomini, donne e bambini già in pericolo a causa della crisi climatica”.

Hunt ha invece minimizzato i danni procurati al dipinto: “sì, c’è della colla sulla cornice del dipinto, ma c’è del sangue sulle mani del nostro governo”. E gli attivisti del gruppo non hanno certo intenzione di fermarsi.

Londra, protestano contro i combustibili fossili e danneggiano capolavoro di Constable
Londra, protestano contro i combustibili fossili e danneggiano capolavoro di Constable


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