Alla mostra Canova e l'antico anche la Pace del Museo di Kiev


Alla mostra Canova e l’antico al MANN di Napoli è esposta dal 25 aprile 2019 anche la Pace realizzata da Canova proveniente dal Museo Bogdan e Varvara Khanenko di Kiev.

Dal 25 aprile 2019 è esposta alla mostra Canova e l’Antico presso il MANN di Napoli la straordinaria statua in marmo raffigurante la Pace, alta quasi due metri, proveniente dal Museo Bogdan e Varvara Khanenko di Kiev

Si tratta di un’opera realizzata da Antonio Canova tra il 1811 e il 1815 ed è la seconda volta in assoluto, dopo l’esposizione dedicata a Canova che si è tenuta nel 2003 a Bassano del Grappa, che la scultura esce dall’Ucraina. Nel museo di Kiev è giunta dalla Russia nel 1953. La sua storia è rimasta avvolta nel mistero fino a circa quindici anni fa, quando Irina Artemieva, Conservatrice dell’Arte veneta al Museo Statale Hermitage, ha scoperto una lettera dell’artista di Possagno all’ambasciatore russo di Vienna, che fece da mediatore nella commissione: il carteggio era custodito nella sezione manoscritti della Biblioteca Nazionale di Russia a San Pietroburgo

Dalla lettera è stato possibile ricostruire la genesi e le vicende dell’opera, nonché la committenza, legata al principe Nicolaj Rumianzev, il quale intendeva esaltare il ruolo della sua famiglia nelle vicende diplomatiche russe: un’allegoria della Pace a grandezza naturale con tre iscrizioni in francese, volte a commemorare i trattati siglati da membri eminenti dei Rumianzev.

La statua venne commissionata mentre fervevano i preparativi della Campagna di Russia, scatenata da Napoleone nel 1812: l’invasione da parte dell’armata napoleonica mise così in dubbio la stessa opportunità di realizzare un’opera commemorativa della pace.
A ciò si aggiunse la questione della lingua delle iscrizioni commemorative, risolta alla vigilia del Congresso di Vienna: la Pace, divenuta simbolo di unità e concordia tra le nazioni europee, avrebbe parlato in latino (al momento della commissione le scritte erano state richieste in francese, mentre, dopo gli eventi bellici, in russo).

La scultura fu accolta nel 1816 a San Pietroburgo da una folla in delirio e venne posta su un piano superiore ai marmi già di Joséphine de Beauharnais, moglie di Napoleone, trasferiti all’Hermitage dallo zar Alessandro I, ovvero Le tre Grazie, Amore e Psiche Stanti e la Danzatrice con le mani fianchi, anch’essi in mostra a Napoli.

Fonte: comunicato

 

Alla mostra Canova e l'antico anche la Pace del Museo di Kiev
Alla mostra Canova e l'antico anche la Pace del Museo di Kiev


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