La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma presenta dal 10 febbraio al 3 maggio 2026 la retrospettiva Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo, a cura di Renato Miracco e in collaborazione con l’Archivio Bice Lazzari di Roma. L’esposizione offre un panorama completo della carriera dell’artista veneziana Bice Lazzari (Venezia, 1900 – Roma, 1981), attraverso oltre 200 opere che coprono più di quarant’anni di sperimentazione e di ricerca, testimoniando il suo ruolo nel panorama artistico italiano del Novecento. La rassegna, già sperimentata nella prima tappa milanese alla Grande Brera, è stata ampliata per la tappa romana con oltre ottanta opere aggiuntive.
Il percorso espositivo si sviluppa secondo criteri cronologici e tematici, offrendo una lettura organica dell’evoluzione del linguaggio di Lazzari, caratterizzato da un approccio solitario e autentico. Le opere in mostra spaziano dalle prime sperimentazioni nell’arte applicata degli anni Trenta e Quaranta alla costruzione architettonica di racconti pittorici complessi, fino alle opere informali e minimaliste realizzate con semplici aste. Tra i pezzi più importanti figura per la prima volta l’opera scelta da Palma Bucarelli per la propria collezione personale. La sezione dedicata alle arti applicate, a cura di Mariastella Margozzi, occupa il piano rialzato e raccoglie circa cento bozzetti e manufatti realizzati dall’artista per cuscini, gioielli, decorazioni murali e tessuti, anche in collaborazione con Giò Ponti, oltre a interventi decorativi in spazi pubblici e privati. L’esposizione include inoltre i due arazzi progettati per la turbonave Raffaello, mentre una grande pittura murale di circa quattro metri documenta la sperimentazione pittorica di Lazzari. I disegni esposti testimoniano un punto di svolta nella concezione del design contemporaneo, superando le decorazioni liberty e déco.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Allemandi, con testi di Dorothy Kosinsky e Christine Macel, membri del comitato scientifico, e da audioguide registrate dal curatore, che integrano l’analisi scientifica con estratti dall’autobiografia dell’artista. La rassegna è sostenuta da Gucci come main sponsor, con il contributo di PwC Italia e dello sponsor tecnico MAG, e raccoglie opere provenienti da importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui Ca’ Pesaro di Venezia, il Salomon R. Guggenheim Museum di New York e il National Museum Women in the Arts di Washington D.C.
Bice Lazzari ha svolto un ruolo di rilievo nella storia dell’arte italiana e internazionale. La sua produzione è stata riconosciuta con numerosi eventi espositivi, tra cui la personale alla Phillips Collection di Washington D.C. nel 2021, l’antologica alla Estorick Collection di Londra nel 2022 e la partecipazione a Women in Abstraction al Centre Pompidou di Parigi. L’artista è stata l’unica donna inclusa nella mostra Kandinsky e l’avventura astratta del 2003 alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, evidenziando il valore della sua ricerca in direzione dell’astrattismo.
La retrospettiva romana consente di osservare l’evoluzione di una cifra stilistica coerente e personale, capace di dialogare con le ricerche italiane ed europee tra il 1940 e il 1980. L’uso del colore e la costruzione di un alfabeto visivo riconoscibile testimoniano la capacità di Lazzari di sviluppare un sistema visivo che lega immagine e struttura narrativa del quadro, rifiutando forme cristallizzate e socialmente accettate. La sua pratica pittorica rappresenta una continua germinazione di forme destinate a evocare un mondo intimo e parallelo, dove il colore diventa mezzo espressivo e il segno genera una visione aperta e distesa. La lettura della produzione di Lazzari permette inoltre di evidenziare movimenti e tendenze dell’arte italiana ed europea del Novecento, tra cui lo Spazialismo veneto, e il rapporto tra pittura e musica, indagato da Mirella Bentivoglio, in dialogo con critici e studiosi come Emilio Villa, Giulio Carlo Argan, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Lea Vergine e Guido Montana. Il ruolo dell’artista come donna, pur nascosto in apparenza, assume rilevanza importante nella pratica quotidiana e nella ricerca, come evidenziato da Simona Weller e Lea Vergine, conferendo a Lazzari una posizione centrale nel riconoscimento delle artiste italiane del periodo 1969-1980.
“La Gnamc rende omaggio a un’artista di straordinaria rilevanza, che ha sperimentato con coraggio i diversi linguaggi del Dopoguerra, dando un contributo come donna e come protagonista allo sviluppo dell’arte Italiana”, dichiara Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
“È un onore come storico e critico presentare oggi alla GNAMC, Bice Lazzari, una delle personalità più interessanti nel panorama artistico nella seconda parte del XX secolo”, dichiara il curatore Renato Miracco. “Mi sono occupato di lei da più di 20 anni e per me studiarla è una continua scoperta specie se raffrontata ai vari linguaggi artistici della sua epoca: di qui il titolo Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo. La sua identità pittorica coincide, infatti, con quella della ricerca: una continua germinazione di forme non dirette, ma destinate a evocare un mondo proprio, intimo e parallelo, dove il colore diventa mezzo espressivo e la creazione del segno genera una visione distesa, aperta, priva di esitazioni. Misura, poesia, armonia sono gli elementi che caratterizzano il suo alfabeto compositivo, totalmente innovativo, che arriva ad una vera, emotiva, partitura musicale”.
“L’Archivio Bice Lazzari, fondato nel 1981, ha catalogato oltre 3000 opere dell’Artista, svolgendo nel corso degli anni un assiduo lavoro di conservazione, restauro e valorizzazione del suo patrimonio”, dichiara Maria Isabella Barone, direttrice dell’ Archivio Bice Lazzari. “L’Archivio si è costituito con l’obiettivo di raccogliere e ordinare sistematicamente non solo le opere pittoriche, ma anche le poesie, le lettere, i saggi critici e i lavori giovanili di arte applicata, offrendo una documentazione completa del percorso umano e artistico di Bice Lazzari. Negli ultimi anni, l’Associazione Archivio Bice Lazzari opera con continuità per promuovere e diffondere in Italia e all’estero la conoscenza dell’opera dell’Artista, accogliendo direttori di musei, critici d’arte, studenti e ricercatori, ai quali offre la possibilità di accedere a una documentazione ampia e scientificamente accurata”.
| Titolo mostra | Bice Lazzari. I linguaggi del suo tempo | Città | Roma | Sede | Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma | Date | Dal 10/02/2026 al 03/05/2026 | Artisti | Bice Lazzari | Curatori | Mariastella Margozzi, Renato Miracco | Temi | Arte contemporanea, Spazialismo, Arte del Novecento |
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