A Napoli un focus sul restauro del ritratto della madre di Napoleone eseguito da Antonio Canova


Dal 6 maggio al 30 settembre 2019 il Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli ospita la mostra ’Canova, un restauro in mostra’.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte, in omaggio e in occasione della grande mostra Canova e l’antico in programma al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal 29 marzo 2019, propone la mostra-focus Canova, un restauro in mostra (6 maggio - 30 settembre 2019), a cura di Maria Tamajo Contarini e Alessia Zaccaria, in collaborazione Amici di Capodimonte onlus e con il sostegno di Tecno srl. L’esposizione si inserisce nel ciclo di mostre-focus L’Opera si racconta con cui il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha deciso di dar voce a dipinti, sculture e oggetti d’arte presentate al pubblico in relazione con altre opere o documenti in grado di spiegarne il contesto in uno spazio dedicato: la sala 6, al primo piano.

Il progetto espositivo fu inaugurato nella primavera 2017 con la Crocifissione di Antoon Van Dyck. La seconda opera esposta è stata la Parabola dei ciechi di Pieter Brueghel il Vecchio “letta” in musica con un Poema per Orchestra composto dal napoletano Stefano Gargiulo a cui è seguita l’esposizione della Sacra Conversazione di Konrad Witz messa a confronto con due manoscritti della metà del XV secolo provenienti dalla sezione Manoscritti e Rari della Biblioteca nazionale di Napoli.

L’opera di Canova che adesso va in mostra è il calco in gesso della scultura che raffigura Letizia Ramolino Bonaparte seduta su una sedia alla greca, commissionata direttamente dalla madre dell’Imperatore, presente a Roma dal 31 marzo al 14 novembre del 1804. In occasione del soggiorno furono probabilmente eseguiti gli studi conservati a Possagno (n.155), Venezia e Heno (nn.48-150), a cui seguono il piccolo modello di Possagno 156 (n.151). Passata alle Tuileries, l’opera fu acquistata a Parigi nel giugno 1818 da William Cavendish VI Duca di Devonshire, esposta oggi a Chatsworth House.

La scultura in gesso presentata a Napoli fu acquisita nel novembre del 1808 dalla corte di Gioacchino Murat, generale francese marito di Carolina, sorella minore dell’Imperatore, nominato re di Napoli il 1 agosto 1808. L’intervento di analisi diagnostica e di restauro sulla scultura sarà l’occasione di conoscenza della genesi del calco e delle sue caratteristiche, anche in relazione alle repliche realizzate. Nel corso dell’intervento ci saranno continue opportunità di confronto con le due repliche originali raffiguranti Letizia Ramolino eseguite sotto il diretto controllo di Canova, conservate presso l’Accademia di Carrara e il Museo Canova di Possagno. Sarà così possibile esaminare gli effetti volumetrici che Canova ricercava attraverso l’alternanza tra il crespo delle zone opache, il semi lucido dei panneggi, e il lucido delle parti anatomiche.

Ogni fase sarà descritta indicando i prodotti impiegati, con le relative schede tecniche. Un “cantiere aperto” che porterà il visitatore all’interno delle problematiche del museo e degli aspetti legati alla conservazione, valorizzazione del patrimonio in esso custodito. Un’occasione unica per comprendere la “genesi” delle opere Canoviane, le varie fasi di lavorazione e le tecniche scultoree utilizzate.

Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale del museo.

Nell’immagine: Antonio Canova, Ritratto di Letizia Remolino

Fonte: comunicato

A Napoli un focus sul restauro del ritratto della madre di Napoleone eseguito da Antonio Canova
A Napoli un focus sul restauro del ritratto della madre di Napoleone eseguito da Antonio Canova


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