Joseph Kosuth alla Casa dei Tre Oci di Venezia: il linguaggio al centro della nuova mostra


Dal 28 marzo al 22 novembre 2026 la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita The-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero, a cura di Mario Codognato e Adriana Rispoli, con una nuova opera su larga scala e lavori storici dagli anni Sessanta.

Sarà la Casa dei Tre Oci a Venezia, a ospitare dal 28 marzo al 22 novembre 2026 The-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero (“Il valore di scambio del linguaggio è sceso a zero”), mostra di Joseph Kosuth curata da Mario Codognato e Adriana Rispoli per Berggruen Arts & Culture e Berggruen Institute Europe.

Nato nel 1945, Kosuth è tra i principali esponenti dell’arte concettuale e ha posto il linguaggio al centro della propria pratica, sia come contenuto sia come oggetto di analisi. L’esposizione veneziana riunisce opere storiche e una nuova installazione concepita per l’ingresso principale dello spazio espositivo. Si tratta di A Chain of Resemblance (2026), intervento su larga scala basato su un testo di Michel Foucault. Il lavoro affronta il modo in cui il significato prende forma nella relazione tra testo e contesto, evidenziando come il linguaggio sia influenzato dall’ambiente in cui compare e dalle modalità con cui viene recepito.

Joseph Kosuth, Text/Context (1978-1979; Venti fotografie originali incorniciate, dimensioni variabili; Collezione dell’artista) Per gentile concessione dell’artista e di Sprüth Magers Foto: Ben Westoby
Joseph Kosuth, Text/Context (1978-1979; Venti fotografie originali incorniciate, dimensioni variabili; Collezione dell’artista) Per gentile concessione dell’artista e di Sprüth Magers Foto: Ben Westoby
Joseph Kosuth. Foto: Peter Lindbergh, 2018
Joseph Kosuth. Foto: Peter Lindbergh, 2018

Il primo piano dei Tre Oci accoglie una selezione di lavori degli anni Sessanta. Tra questi figura One and Three Mirrors (1965), considerata tra le opere più incisive dell’artista. L’installazione articola il significato attraverso la relazione tra immagine, oggetto e testo. Il riflesso dello spettatore entra nel dispositivo dell’opera e ne diventa parte integrante, introducendo un elemento variabile che incide sulla percezione. La riflessione di Ludwig Wittgenstein, secondo cui il significato coincide con l’uso, costituisce un riferimento costante nella ricerca di Kosuth. In One and Three Mirrors la funzione ordinaria dello specchio viene ridefinita in senso rappresentativo e concettuale, con un’attenzione specifica ai meccanismi attraverso cui il linguaggio contribuisce alla costruzione dell’identità. Tre sale adiacenti presentano opere che mettono in discussione l’autorialità e ridefiniscono le nozioni di pubblico, comunità e collaborazione. Sono esposti The Fifth Investigation (1969), Text/Context (1978-1979) e Where Are You Standing? (1976), poster realizzato per la Biennale di Venezia del 1976 nell’ambito del collettivo International Local, formato da Sarah Charlesworth, Joseph Kosuth e Anthony McCall. Il manifesto viene riproposto in questa occasione. Durante il periodo della mostra è prevista inoltre la realizzazione e l’installazione in uno spazio pubblico veneziano di The Seventh Investigation (1970).

Il rapporto tra Kosuth e Venezia è consolidato nel tempo. L’artista ha vissuto e lavorato in città tra il 2021 e il 2025, ma la relazione con il contesto lagunare risale a decenni precedenti. Ha preso parte a otto edizioni della Biennale Arte, rappresentando il Padiglione dell’Ungheria nel 1993 e ottenendo la Menzione d’Onore. Dal 1997 l’installazione permanente al neon The Material of Ornament è esposta presso la Fondazione Querini Stampalia, mentre To Invent Relations (For Carlo Scarpa) è stata commissionata per la Biennale di Architettura del 2016 e collocata nell’Aula Magna Mario Baratto dell’Università Ca’ Foscari.

Note sull’artista

Joseph Kosuth è considerato tra i pionieri dell’arte concettuale e dell’arte installativa. Fin dagli anni Sessanta ha introdotto opere fondate sull’uso del linguaggio e su strategie di appropriazione, sviluppando un’indagine pluridecennale sul ruolo del significato e sulla relazione tra parola e pratica artistica. La sua ricerca si è articolata in installazioni, mostre museali, commissioni pubbliche e pubblicazioni in Europa, Americhe e Asia.

Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui una borsa della Cassandra Foundation nel 1968, il Brandeis Award (1990), il Frederick Wiseman Award (1991), la Menzione d’Onore alla Biennale di Venezia (1993) e il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres in Francia (1993). Tra le onorificenze successive figurano la Laurea Honoris Causa in Filosofia e Lettere dall’Università di Bologna (2001), l’Ehrenzeichen für Verdienste um die Republik Österreich (2003), il Dottorato Honoris Causa dall’Instituto Superior de Arte dell’Avana (2015), il Wen Xin Award del Ministero della Cultura di Taiwan (2019) e le medaglie del National Arts Club di New York (2022) e dell’Accademia Albertina di Torino (2025).

Tra i principali progetti pubblici si ricordano Ni Apparence, Ni Illusion al Louvre di Parigi (2009), Causa Sui al Consiglio di Stato dell’Aia (2011), W.F.T. (San Francisco) al Bill Graham Civic Auditorium (2016), One Field to the Next alla Stazione Centrale di Taipei (2018), La Signification al Museo Magritte di Bruxelles (2019) e Located World (Miami Beach) al Convention Center della città (2019). Nato a Toledo, Ohio, Kosuth ha studiato al Cleveland Institute of Art, alla School of Visual Arts di New York e alla New School for Social Research. Ha insegnato in diverse istituzioni internazionali, tra cui la School of Visual Arts, la Hochschule für Bildende Künste di Amburgo, la Staatliche Akademie der Bildenden Künste di Stoccarda, la Kunstakademie di Monaco e lo IUAV di Venezia, ed è stato visiting professor presso università come Yale, Cornell, NYU, UCLA, Oxford e la Sorbona. Attualmente vive e lavora tra New York e Roma.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraThe-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero (“Il valore di scambio del linguaggio è sceso a zero”)
CittàVenezia
SedeCasa dei Tre Oci
DateDal 28/03/2026 al 22/11/2026
ArtistiJoseph Kosuth
CuratoriMario Codognato, Adriana Rispoli
TemiArte contemporanea, Mostra fotografica



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