A Londra, una mostra sull'arte fiamminga tra '500 e '600: la proposta di Caretto&Occhinegro


A Londra è in programma dal 29 giugno al 6 luglio 2018 la mostra ’Natura | Simbolo | Colore. Dentro l’Arte fiamminga’, organizzata da Caretto&Occhinegro.

È in programma dal 29 giugno al 6 luglio 2018 la mostra Natura | Simbolo | Colore. Dentro l’Arte fiamminga, allestita a Londra negli spazi di Rossi&Rossi (21 Georgian House, 10 Bury Street) dalla galleria Caretto&Occhinegro di Torino, che tra le proprie specializzazioni vanta una consolidata tradizione in fatto di pittura fiamminga, olandese e tedesca dal XV al XVII secolo. La rassegna, organizzata nell’ambito della London Art Week dell’estate 2018, si focalizza su tre concetti chiave (natura, simbolo e colore) per addentrarsi nella pittura fiamminga del XVI e del XVII secolo: un approccio concettuale e formale che, si legge nella presentazione, “punta a guidare lo spettatore all’interno di un percorso artistico atemporale, in cui l’arte si presenta sopratutto per valori e non solamente per dati storici”.

Il percorso s’avvale della presenza di quindici opere di alcuni dei più importanti artisti fiamminghi del tempo, da Jan Brueghel il Giovane a Jan van Kessel il Vecchio, da Jan Wouterz a Martin Ryckaert, e ancora David Teniers, Frans Francken, Jan Massys, Gillis Mostaert, Abraham Bosschaert, Denis van Alsloot. Si comincia col concetto di natura: l’uomo non è più al centro del mondo e la vera rivoluzione concettuale messa in atto all’epoca rende il paesaggio un soggetto autonomo e la natura un motivo da indagare con attenzione e stupore. La pittura fiamminga del tempo si caratterizza poi per l’utilizzo del simbolo “come costante sottotesto pittorico”: i simboli compongono “un universo rarefatto e sofisticato” per veicolare raffinati concetti teologici o moniti filosofici “adombrati nella semplicità degli oggetti narrati”. Infine, il colore è l’inconfondibile “marchio di fabbrica” dei pittori fiamminghi, sinonimo di bellezza, lusso e abilità tecnica, declinato in innumerevoli variazioni e cangiantismi, “come il riflesso di un arcobaleno e funzionali alla più maniacale resa dei dettagli e delle superfici, capaci di creare quella vibrazione delle forme che – sola - distingue la scuola fiamminga da tutte le altre”. La mostra si pone l’obiettivo di proporre al pubblico “un nuovo modo di vedere la pittura antica, all’insegna di una contaminazione tra ricerca e bellezza, tra old masters e sentimento contemporaneo”.

La galleria Caretto&Occhinegro, gestita dai giovani esperti Massimiliano Caretto e Francesco Occhinegro, si distingue per l’elevatissima qualità delle sue opere e per l’organizzazione periodica di mostre ed eventi in Italia e all’estero. Da sempre la galleria, inoltre, collabora prestando opere per mostre pubbliche o fornendo consulenza tecnica.

Nell’immagine: Jan Brueghel II e Frans Wouters, Le Tre Grazie con un Cesto di Fioriolio su rame (1635 circa; 47x34,7 cm)

A Londra, una mostra sull'arte fiamminga tra '500 e '600: la proposta di Caretto&Occhinegro
A Londra, una mostra sull'arte fiamminga tra '500 e '600: la proposta di Caretto&Occhinegro


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