Bolzano dedica una mostra a Raffaello ed espone il grande arazzo della Pesca miracolosa


Anche Bolzano si unisce alle celebrazioni per il cinquecentenario raffaellesco e lo fa con una mostra che vede al centro l’arazzo della Pesca Miracolosa, in arrivo da Urbino.

Anche la città di Bolzano si unisce alle celebrazioni per il cinquecentenario della scomparsa di Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 - Roma, 1520), e lo fa con una mostra promossa dall’assessorato alla Cultura italiana per offrire uno sguardo sul “divin pittore”: un evento espositivo dal titolo Raffaello. Capolavori tessuti. Fortuna e mito di un grande genio italiano, in programma al Centro Trevi (Trevilab) di Bolzano dal 10 ottobre al 15 dicembre 2020. L’iniziativa è parte di un percorso con cui l’Ufficio Cultura celebra tre figure emblematiche per la storia della cultura italiana e internazionale: lo scorso anno Leonardo da Vinci, ora Raffaello Sanzio e nel 2021 sarà la volta di Dante Alighieri.

La mostra, a cura di Anna Cerboni Baiardi (professoressa associata di Museologia e Critica Artistica e del Restauro dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo) porta in Alto Adige l’arazzo della Pesca miracolosa, un capolavoro di grandi dimensioni realizzato in filo di seta tra il 1653 e il 1661, ed eseguito da cartoni disegnati da Raffaello tra il 1515 e il 1516 per papa Leone X per completare la cappella Sistina e ora conservati all’Albert and Victoria Museum di Londra. Prestato dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, l’arazzo fa parte di una delle preziose serie realizzate successivamente, sull’onda dello straordinario successo del ciclo di arazzi di Raffaello, che seppe rinnovare anche questo settore. L’opera dialogherà con l’arazzo coevo di Ester davanti ad Assuero, realizzato nel 1514 a Basilea e di proprietà del convento benedettino di Muri-Gries a Bolzano, esposto anch’esso in mostra, e con la riproduzione fotografica dell’arazzo della Lavanda dei piedi, uscito dalla stessa bottega di Pieter van Aelst (che realizzò gli arazzi voluti da papa Leone X) e oggi conservato al Museo Diocesano Tridentino di Trento. Sono parte della proposta di mostra anche dei video che permettono di conoscere sia la serie originale vaticana che gli altri arazzi della serie di Urbino.

E ancora, testimoni di quanto il linguaggio raffaellesco avesse trovato diffusione, sono le stampe che vengono esposte in mostra, provenienti dall’Accademia Raffaello di Urbino, che riproducono alcune delle sue opere più note ed amate, come la Madonna Sistina. L’Accademia ha inoltre concesso il prestito di un libro che raccoglie le incisioni dei cartoni di Raffaello per gli Atti degli Apostoli. Ma non è tutto: la mostra infatti ha voluto dedicare un’attenzione particolare al tema della “accessibilità” ed è stata studiata per consentire la fruizione a tutte le fasce di pubblico. All’interno della mostra è stata quindi prevista una sezione tattile per non vedenti e ipovedenti e visite guidate dedicate in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Bolzano e il Centro Ciechi St. Raphael di Bolzano.

In quest’ottica è poi stata realizzata una versione tattile (stampa in rilievo) in scala ridotta dell’arazzo della Pesca Miracolosa. Nella sezione dedicata, oltre alla riproduzione del busto della Dama di Urbino proveniente dal Museo Omero, si potranno vedere anche due riproduzioni sotto forma di bassorilievo tattile della Muta di Raffaello, appositamente realizzati per Raffaello. Capolavori tessuti. Il primo, in resina, è stato approntato dal laboratorio Peppennadia di Pesaro. Il secondo è un progetto di ricerca sperimentale che nasce a Bolzano a cura di Glass Art Design Vetroricerca, i cui fondatori e responsabili sono Alessandro Cuccato e Alessandra Piazza, un laboratorio specializzato nella lavorazione artistica del vetro, in cui sono transitati negli ultimi vent’anni artisti, designer, architetti e ricercatori provenienti dall’Italia e dall’estero. Il vetro è un materiale molto speciale per quanto riguarda l’aspetto tattile ed è considerato igienicamente perfetto.

A corredo della mostra verrà inoltre realizzata una app specifica, APPRAFFAELLO, pensata in primo luogo per una migliore fruizione della mostra da parte dei non vedenti e ipovedenti, ma che contiene anche testi di approfondimento e informazioni utili destinati a tutto il pubblico. Ancora, una nutrita serie di conferenze e eventi accompagnerà la mostra, portando a Bolzano noti esperti che si confrontano con l’artista e l’uomo Raffaello, anche in collaborazione con altre strutture provinciali e associative. Sono previste anche visite sul territorio seguendo il tema dei capolavori tessuti. Vista la limitazione all’affluenza posta dall’emergenza Covid, è prevista la diretta streaming.

Gli orari d’apertura: dal lunedì al venerdì 10:00-20:00 con ultimo ingresso alle 19:00 e al sabato 15:00-18:00 con ultimo ingresso alle 17:00. Lunedì 7 e martedì 8 dicembre l’apertura sarà dalle 15:00 alle 18:00. Sono previste visite guidate aperte a tutti al martedì alle 10:00, al giovedì alle 12:00 e al sabato alle 16:00 (prenotazione consigliata) e su prenotazione per gruppi di massimo 15 persone. Per prenotazioni contattare la segreteria organizzativa di LPS Communication allo 0471 979711 e info@lps-pr.it. Per informazioni consultare il sito della Provincia Autonoma di Bolzano.

Nell’immagine: Manifattura Lefebvre (dal disegno di Raffaello), Pesca miracolosa (1653-1661 circa; arazzo, 420 x 480 cm; Urbino, Galleria Nazionale delle Marche)

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