Importante donazione della Fondazione Christo e Jeanne-Claude: 14 opere, alcune inedite, ai Musei di Parigi


Importante donazione della Fondazione Christo e Jeanne-Claude, che ha destinato alla Città di Parigi e ai Musées de Paris 14 opere di Christo. Alcuni dei lavori sono inediti e arricchiranno dall’autunno 2026 le collezioni del Musée Carnavalet – Histoire de Paris e del Musée d’Art Moderne de Paris.

In virtù del profondo legame che ha unito Christo e Jeanne-Claude alla capitale francese, la Fondazione Christo e Jeanne-Claude ha destinato alla Città di Parigi e ai Musées de Paris una donazione straordinaria composta da 14 opere di Christo. Alcuni dei lavori sono inediti e contribuiranno ad arricchire in modo significativo le collezioni del Musée Carnavalet – Histoire de Paris e del Musée d’Art Moderne de Paris.

Nell’ambito della donazione, il Musée Carnavalet – Histoire de Paris accoglierà un collage originale legato al Projet pour Gigantesque Empaquetage (1967), progetto mai realizzato in cui Christo e Jeanne-Claude immaginarono l’impacchettamento di una serie di edifici simbolici di Parigi, dalla Chiesa della Madeleine all’Hôtel de la Marine. A questo si aggiungono tre serigrafie e una litografia dedicate a importanti progetti parigini: La Cortina di ferro – Muro di barili di petrolio, Rue Visconti, Parigi, 1961–62 (1968); Edifice Public Empaqueté, Project (Arco di Trionfo, Parigi) (1968); Edifice Public Empaqueté, Project (École Militaire, Parigi) (1968); e Le Pont Neuf Empaqueté, Parigi (1975–85, 1991).

Il Musée d’Art Moderne de Paris riceverà invece Pacchetto su portapacchi (1962), opera giovanile di particolare rilevanza che completa il nucleo del museo dedicato al Nouveau Réalisme. La donazione comprende inoltre il modello in scala della scultura monumentale Empaquetage 5.600 mètres cubes, presentata a Documenta IV a Kassel nel 1967–68, e sette serigrafie riferite a sei progetti internazionali, tra cui Empaquetage 42.390 mètres cubes (Minneapolis, 1966), Wrapped Buildings in Southern Manhattan (1968), Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Wrapping, Project (1968), 4.716 barili di metallo (Roma, 1968) e Vetrina, Corridoio, Progetto (1968).

Le opere entreranno ufficialmente a far parte delle collezioni comunali una volta completate le procedure di acquisizione e validazione da parte dei Musées de Paris e del governo francese. A seguito di questa donazione, i Musées de Paris conserveranno complessivamente 15 opere di Christo: una già presente nelle collezioni del Musée d’Art Moderne de Paris e le cinque ora acquisite dal Musée Carnavalet.

I lavori donati saranno presentati al pubblico per la prima volta nell’autunno 2026 al Musée Carnavalet – Histoire de Paris, all’interno delle gallerie dedicate agli anni 1950–1970 e 1977 a oggi. Il periodo parigino rappresentò una fase cruciale nella ricerca di Christo e Jeanne-Claude, determinante per lo sviluppo delle pratiche legate al rilievo delle superfici, all’impilamento e all’impacchettamento, all’occultamento delle vetrine e alla concezione di interventi monumentali nello spazio pubblico.

Christo, Pacchetto su un portapacchi (1962; telone, tessuto, corda, corda elastica e portabagagli in metallo, 63,2 x 149,9 x 107 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: Eeva-Inkeri © 1962 Fondazione Christo e Jeanne-Claude
Christo, Pacchetto su un portapacchi (1962; telone, tessuto, corda, corda elastica e portabagagli in metallo, 63,2 x 149,9 x 107 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: Eeva-Inkeri © 1962 Fondazione Christo e Jeanne-Claude
Christo e Jeanne-Claude, Le Pont Neuf Empaqueté, Parigi, 1975–85 (Edizione 1991; litografia offset con collage di tessuto di polipropilene intrecciato, 102 x 60 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: André Grossmann © 1991 Fondazione Christo e Jeanne-Claude
Christo e Jeanne-Claude, Le Pont Neuf Empaqueté, Parigi, 1975–85 (Edizione 1991; litografia offset con collage di tessuto di polipropilene intrecciato, 102 x 60 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: André Grossmann © 1991 Fondazione Christo e Jeanne-Claude
Christo e Jeanne-Claude, Muro di barili di petrolio - La cortina di ferro, Rue Visconti, Parigi, 1961-62 (Edizione 1968; serigrafia, 70 x 54,2 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: André Grossmann
Christo e Jeanne-Claude, Muro di barili di petrolio - La cortina di ferro, Rue Visconti, Parigi, 1961-62 (Edizione 1968; serigrafia, 70 x 54,2 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: André Grossmann
Christo e Jeanne-Claude, Pacchetto da 5.600 metri cubi, documenta IV, Kassel, 1967–68 (Edizione 1968; serigrafia, 70 x 54,2 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: André Grossmann © 1968 Fondazione Christo e Jeanne-Claude
Christo e Jeanne-Claude, Pacchetto da 5.600 metri cubi, documenta IV, Kassel, 1967–68 (Edizione 1968; serigrafia, 70 x 54,2 cm). Proprietà della Fondazione Christo e Jeanne-Claude. Foto: André Grossmann © 1968 Fondazione Christo e Jeanne-Claude

L’eredità artistica di Christo e Jeanne-Claude continua a esercitare una profonda influenza sulle generazioni contemporanee. In questo spirito, Parigi renderà omaggio alla loro visione con La Caverne du Pont Neuf, progetto ideato da JR e in programma dal 6 al 28 giugno, concepito per celebrare il 40° anniversario de Le Pont Neuf Empaqueté.

“Sono lieta di questo dono eccezionale della Fondazione Christo e Jeanne-Claude alla città di Parigi”, afferma Anne Hidalgo, Sindaca di Parigi. “I parigini non hanno dimenticato ciò che questi due artisti hanno dato alla loro città nel 1985, quando hanno impacchettato il Pont-Neuf. È stato un gesto di radicale semplicità, la cui genialità continua a stupirci. Con questo dono, la Fondazione Christo e Jeanne-Claude offre ai parigini un accesso privilegiato al mondo di due grandi artisti che hanno trasformato i nostri monumenti parigini in un’esperienza sensoriale aperta a tutti. Infine, accolgo con favore il rafforzamento della collaborazione tra la città di Parigi e la Fondazione, mentre attendiamo con impazienza il progetto di JR sul Pont-Neuf, un omaggio contemporaneo a Christo e Jeanne-Claude”.

“Questa donazione ai musei della città di Parigi riflette il profondo attaccamento di Christo e Jeanne-Claude a Parigi, la città dove si incontrarono nel 1958 e vissero fino al 1964”, sottolinea Vladimir Yavachev, nipote e direttore dei progetti di Christo e Jeanne-Claude. "Parigi è anche la città in cui hanno realizzato il maggior numero di progetti: La cortina di ferro - Muro di barili di petrolio, Rue Visconti, Parigi, 1961-62; Il Pont Neuf impacchettato, Parigi, 1975-85 e L’Arco di Trionfo impacchettato, Parigi, 1961-2021. Attraverso queste opere donate, i parigini e i visitatori potranno continuare a vivere la visione che Christo e Jeanne-Claude hanno forgiato a Parigi".

Christo e Jeanne-Claude. Foto: Wolfgang Volz
Christo e Jeanne-Claude. Foto: Wolfgang Volz



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