Vienna capitale mondiale della musica: passeggiata sulle tracce dei compositori celebri


Vienna non è solo la capitale dell'Austria ma è anche la capitale mondiale della musica: qui hanno vissuto e operato i più grandi compositori della storia, da Mozart a Beethoven, da Schubert a Strauss. Ecco un itinerario in città per conoscerli.

Chi non ha mai sognato di volteggiare sulle note del Bel Danubio Blu, il valzer più famoso in assoluto di Johann Strauss figlio e immancabile brano suonato dai Wiener Philarmoniker nella sala dorata del Musikverein di Vienna? Una melodia che ogni volta fa viaggiare la mente tra stanze barocche, scene principesche e luoghi da fiaba, ovviamente con un meraviglioso abito lungo mosso dai continui e romantici volteggi. Figlio del celebre e omonimo Johann Strauss, compositore dell’altrettanto immancabile brano con cui si chiude solitamente il Concerto di Capodanno viennese, ovvero la Marcia di Radetzky del 1848, realizzata per celebrare la riconquista austriaca di Milano dopo i moti rivoluzionari di quell’anno, Johann Strauss figlio aveva anche lui nel DNA la musica e fu sua madre ad aiutarlo poiché il padre era contrario al fatto che il figlio intraprendesse la carriera musicale. Cominciò infatti a prendere lezioni dal primo violino dell’orchestra di suo padre. Tuttavia la sua tenacia fu ben ripagata dato il grande successo di pubblico e di critica che ottenne, soprattutto a partire dall’anno di composizione del Bel Danubio Blu, il 1866. In quell’anno il direttore del Wiener Männergesang-Verein, l’Associazione corale maschile di Vienna, lo invitò a comporre in occasione del Sommer-Liedertafel, ovvero il Festival estivo di canto, un nuovo brano per il suo coro: inizialmente rifiutò la proposta, ma poi a seguito delle ripetute sollecitazioni da parte dell’Associazione iniziò a comporre il suo primo valzer corale, ancora oggi molto amato dal pubblico. La prima esecuzione si tenne nel 1867.

Se si menzionano Johann Strauss padre e figlio, non si possono non citare gli altri grandi compositori legati a Vienna: Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Gustav Mahler, Franz Joseph Haydn. Per la grande ricchezza di compositori che vide Vienna nell’Ottocento, i quali la elessero a loro città d’adozione, e per i magnifici luoghi legati alla musica, Vienna può essere considerata capitale mondiale della musica.

Passeggiando per la capitale austriaca si trovano ancora oggi tracce dei noti compositori. Beethoven ha trascorso a Vienna trentacinque anni della sua esistenza: nato a Bonn nel 1770, dove iniziò la sua carriera da pianista, venne a Vienna all’età di ventidue anni per diventare allievo di Joseph Haydn, e qui rimase fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1827 all’età di cinquantasette anni. Fu proprio a Vienna che compose le sue più celebri opere, le sue rivoluzionarie Sinfonie. Uno degli appartamenti in cui visse Beethoven nella capitale austriaca è ancora visitabile: la Casa di Pasqualati, situata all’angolo di Mölkerbastei e Schreyvogelgasse, è oggi parte del Wien Museum; è intitolata a Johann Baptist Freiherr von Pasqualati, grande mecenate del compositore, e qui Beethoven visse per quasi otto anni. Lavorò infatti in questo appartamento alla Quarta, alla Quinta, alla Settima e all’Ottava Sinfonia, trovò ispirazione per la sua unica opera lirica, il Fidelio, e scrisse la sua celebre Per Elisa. La Nona Sinfonia venne eseguita per la prima volta nel Theater am Kärntnertor in Piazza Albertina nel maggio 1824, ma oggi del teatro non vi è più traccia poiché venne demolito nel 1870. Nel Palazzo della Secessione è conservato il Fregio di Beethoven, capolavoro di Gustav Klimt realizzato nel 1902 in occasione del settantacinquesimo anniversario della scomparsa del compositore: con il Fregio, Klimt rappresenta in pittura l’interpretazione di Richard Wagner della Nona Sinfonia di Beethoven, ovvero la ricerca umana della felicità. L’opera era stata compiuta appositamente per la mostra per venire poi rimossa alla sua conclusione; venne invece acquistata dalla Repubblica d’Austria e dal 1986 si può ammirare nell’edificio dalla cupola d’oro. In Probusgasse 6 è visitabile inoltre il Museo Beethoven, che racconta in sei capitoli tutti gli aspetti del compositore. Il museo è stato creato nel quartiere in cui Beethoven scrisse nel 1802 il suo Testamento di Heiligenstadt, una lettera rivolta ai suoi fratelli in cui mostra la sua preoccupazione per la crescente sordità, che però non venne mai inviata; qui completò anche la sua Terza Sinfonia, l’Eroica, e successivamente lavorò alla Nona Sinfonia. Continuando la passeggiata sulle tracce di Beethoven, sono poi da menzionare il Theater an der Wien, dove venne presentato per la prima volta il Fidelio, la Casa della Musica, dove si ha occasione di scoprire di più sulla sua figura e le sue opere, e infine il Cimitero centrale di Vienna, dove si trova la sua tomba.

La Sala d'Oro del Musikverein di Vienna
La Sala d’Oro del Musikverein di Vienna
Interno della Casa di Pasqualati
Interno della Casa di Pasqualati
Il Theater am Kärntnertor in una litografia del 1830
Il Theater am Kärntnertor in una litografia del 1830
Il Beethovenfries di Klimt nel Palazzo della Secessione
Il Beethovenfries di Klimt nel Palazzo della Secessione
Il Museo Beethoven
Il Museo Beethoven. Foto di Klaus Pichler

La sola abitazione di Mozart che si è conservata nella sua forma originale si trova invece al numero 5 di Domgasse, oggi Mozarthaus. Qui il compositore visse molti anni e qui scrisse alcune delle sue opere più famose, come Le nozze di Figaro. Nella Cattedrale di Santo Stefano sposò sua moglie Constanze Weber e battezzò i suoi figli, mentre nella Jahn’sche Konzertsaal, oggi tipico caffè viennese, Mozart tenne numerosi concerti come pianista. Anche Mozart è ricordato nel Cimitero Centrale, dove si trova una grande targa commemorativa, e anche lui come Beethoven è legato al Theater an der Wien, specializzato dal 2006 nell’opera barocca, nell’opera contemporanea e nelle opere di Mozart. Il Teatro venne fondato da Emanuel Schikaneder, librettista de Il flauto magico e amico di Mozart, nel 1801. Il compositore trascorse a Vienna gli ultimi anni della sua vita, ma il piccolo enfant prodige eseguì il suo primo concerto a soli sei anni davanti all’imperatrice Maria Teresa nella Sala degli Specchi della Reggia di Schönbrunn. Alla sua morte fu tuttavia seppellito nel Cimitero di St. Marx in una fossa insieme ad altri defunti; il primo monumento funebre in suo onore venne eretto a 68 anni dalla sua morte, nel luogo dove si pensa si trovasse la sua tomba.

Franz Schubert, “il musicista più poetico che sia mai esistito”, come lo definì Franz Liszt, poiché fu in grado di trasformare poemi in musica, come nel caso di Der Erlkönig (Il re degli Elfi) di Goethe e Gretchen am Spinnrade (Margherita all’arcolaio), morì prematuramente all’età di trentuno anni. Nella Vienna dell’Ottocento diventarono di moda le Schubertiadi, ovvero serate musicali in cui un piccolo gruppo ristretto di amici ascoltavano i Lieder di Schubert: la prima Schubertiade si tenne a Vienna il 26 gennaio 1821 nell’appartamento della famiglia von Schober. Ancora oggi con Schubertiade si intende un concerto o festival intimo: il più famoso è il festival che si tiene nel Vorarlberg. Anche di Schubert esistono tracce a Vienna, a cominciare dalla casa in cui nacque, nel nono distretto, oggi nota come Schubert Geburtshaus. Ricevette il battesimo nella chiesa in Marketgasse, che è stata poi denominata Schubertkirche: qui cantò nel coro, suonò l’organo e compose varie opere appositamente per la chiesa. A undici anni entrò nel Kaiserlichkönigliches Stadtkonvikt per diventare corista di corte; l’edificio si trova in Doktor-Ignaz-Seipel-Platz. Morì probabilmente di tifo nell’appartamento di suo fratello Ferdinand nella casa Auf der neue Wieden N° 694: oggi ospita un piccolo museo dove sono conservati una sua ciocca di capelli, un pianoforte dell’epoca di suo fratello e varie riproduzioni di spartiti originali, come quello della sua ultima canzone, il Taubenpost. Trovò sepoltura accanto a Beethoven nel Währinger Ortsfriedhof, oggi parco pubblico. Nel 1888 i suoi resti vennero trasferiti in una tomba d’onore nel Cimitero Centrale. Una sua statua è inoltre visibile nello Stadtpark: è qui rappresentato seduto e pensieroso, in attesa della giusta ispirazione. Infine, nella Wienbibliothek è conservata la collezione Schubert, la più grande del suo genere al mondo: questa comprende circa 340 autografi, prime edizioni di quasi tutte le composizioni, molte edizioni successive e documenti personali, nonché un’ampia letteratura internazionale su Schubert.

Il Theater an der Wien. Foto di Paul Bauer
Il Theater an der Wien. Foto di Paul Bauer
La Mozarthaus
La Mozarthaus
La Sala degli Specchi della Reggia di Schönbrunn
La Sala degli Specchi della Reggia di Schönbrunn
La Schubert Geburtshaus
La Schubert Geburtshaus
La Schubertkirche. Foto di Thomas Ledl
La Schubertkirche. Foto di Thomas Ledl

Per conoscere Vienna come capitale della musica non può infine mancare un concerto al Musikverein, considerata una delle sale da concerto più eleganti al mondo, sede dei Wiener Philarmoniker. Il Musikverein venne inaugurato nel 1870, ma la costruzione si deve all’imperatore Francesco Giuseppe, che nel 1863 diede in dono alla Gesellschaft der Musikfreunde, la Società degli Amici della Musica, un’area di fronte alla Karlskirche. Diversi architetti presentarono i loro progetti, ma alla fine l’edificio venne ideato da Theophil Hansen. Era costituito da due sale, di cui ancora oggi quella più famosa e prestigiosa è la cosiddetta Sala d’Oro, dove si tiene il Concerto di Capodanno, per intenderci. Di estrema eleganza, con un soffitto a cassettoni intagliato e dipinto e con preziosi lampadari di cristallo, la sala è decorata anche da sculture e da cariatidi che rimandano all’architettura greca. Accoglie duemila persone e tutte possono godere di una straordinaria acustica: grazie alla forma stessa della sala, cuboide, l’ambiente garantisce in tutti i punti un sistema acustico ottimale.

Dai luoghi in cui si tengono concerti (oltre 15mila eventi all’anno) ai luoghi legati ai maggiori compositori, Vienna ha un fortissimo e indissolubile rapporto con la musica, che non si spegnerà mai nel tempo, forte della tradizione e della qualità eccelsa dei suoi protagonisti.

Per conoscere i luoghi e i protagonisti di Vienna capitale mondiale della musica visitate il sito austria.info


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