Genova, via all'intervento conservativo sul Primo Libro delle Cerimonie dei Rolli di Genova


Avviato il progetto di intervento conservativo del volume simbolo dell’accoglienza genovese tra Cinque e Seicento. L’intervento precede le celebrazioni per i vent’anni dei Palazzi dei Rolli Patrimonio Unesco.

A Genova prende ufficialmente il via l’intervento conservativo sul Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli, uno dei documenti più significativi per la ricostruzione della vita pubblica e del sistema di accoglienza della città tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento. La conclusione della raccolta fondi per l’intervento, annunciata quest’oggi, segna un passaggio fondamentale verso la tutela di un volume che racconta la Genova dell’Antico Regime attraverso feste, solennità religiose ed eventi ufficiali legati all’arrivo in città di sovrani, principi, nobili e ambasciatori stranieri.

L’iniziativa è stata promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria – Archivio di Stato di Genova, con il supporto del Comune di Genova e dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari. Un ruolo determinante è stato svolto da Banca Ifis che, attraverso il progetto Ifis art, ha coperto quasi integralmente i costi dell’intervento, consentendo di raggiungere in tempi rapidi l’obiettivo prefissato. L’intervento si inserisce nel programma delle celebrazioni per il ventennale dell’iscrizione dei Palazzi dei Rolli nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, ricorrenza che cadrà nel 2026 e che rappresenta un momento chiave per la valorizzazione dell’identità storica e culturale di Genova.

Il sostegno di Banca Ifis al Primo Libro delle Cerimonie rientra nelle progettualità di Ifis art, il brand ideato dal presidente Ernesto Fürstenberg Fassio con l’obiettivo di creare un ponte stabile tra pubblico e privato nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. Per l’istituto bancario, l’iniziativa assume un valore simbolico particolare: Banca Ifis è nata proprio a Genova nel 1984 e, a oltre quarant’anni di distanza, mantiene un legame profondo con la città, che oggi si traduce in un intervento concreto a favore della conservazione della sua memoria storica.

Il Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova
Il Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova

L’intervento conservativo prenderà avvio nell’aprile 2026 e avrà una durata stimata di circa un anno. L’obiettivo non è soltanto quello di garantire la conservazione fisica del volume, ma anche di restituirlo pienamente al pubblico e alla comunità scientifica. Al termine dell’intervento, il Primo Libro delle Cerimonie tornerà negli spazi dell’Archivio di Stato di Genova e sarà avviato un processo di digitalizzazione integrale, finalizzato alla creazione di un archivio digitale ad alta definizione. Questo passaggio consentirà di ampliare l’accessibilità del documento, favorendo la ricerca e la consultazione da parte di studiosi, appassionati e pubblico, oltre a garantirne una più ampia diffusione online.

La serie dei Libri delle Cerimonie, conservata presso l’Archivio di Stato di Genova, rappresenta la fonte più completa per comprendere l’unicità e la magnificenza del sistema di ospitalità sviluppato dalla Repubblica di Genova a partire dal XVI secolo. I Palazzi dei Rolli, ovvero le dimore aristocratiche inserite in elenchi ufficiali (i Rolli) e destinate per sorteggio ad accogliere gli ospiti illustri in visita per motivi politici o finanziari, costituivano un modello di accoglienza senza eguali in Europa. Se i Rolli veri e propri forniscono informazioni sull’ubicazione dei palazzi e sui nomi dei proprietari, i Libri delle Cerimonie restituiscono una narrazione dettagliata della vita pubblica della città e degli apparati cerimoniali che accompagnavano gli hospitaggi.

Il Primo Libro delle Cerimonie, redatto dal maestro di cerimonie Girolamo Bordone tra il 1588 e il 1614, è composto da circa quattrocento carte e documenta con grande precisione feste, eventi cittadini, celebrazioni religiose e protocolli ufficiali. Attraverso le sue pagine emerge una Genova consapevole del proprio ruolo politico ed economico, capace di costruire prestigio e autorevolezza anche attraverso l’arte dell’accoglienza e la messa in scena del potere. Il volume conserva ancora oggi lo splendore della città dell’Antico Regime, ma presenta criticità conservative significative che rendono necessario un intervento accurato e specialistico.

Il Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova
Il Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova
Il Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova
Il Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli di Genova

Prima dell’avvio dei lavori, a partire da giovedì 5 febbraio 2026, il Primo Libro delle Cerimonie sarà esposto al pubblico insieme agli altri Libri delle Cerimonie, ai Rolli e ad altri documenti legati al tema dell’accoglienza genovese. L’esposizione, ospitata presso l’Archivio di Stato di Genova, rientra nella mostra intitolata L’accoglienza a Genova e il sistema dei Rolli e rappresenta un’occasione per avvicinare cittadini e visitatori a un patrimonio documentario di straordinario valore storico.

L’intervento di Banca Ifis arriva a soli tre mesi dall’appello lanciato dalla Soprintendenza a cittadini e imprese per sostenere l’intervento sul volume, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati possa produrre risultati concreti in tempi rapidi. Il progetto si colloca inoltre in una fase di crescente attenzione verso i Palazzi dei Rolli, oggi visitabili durante eventi come i Rolli Days, che aprono al pubblico dimore storiche normalmente non accessibili, rivelando architetture e opere d’arte di eccezionale qualità. L’operazione sul Primo Libro delle Cerimonie dei Palazzi dei Rolli si inserisce dunque in un percorso più ampio di tutela, studio e valorizzazione della memoria storica genovese. In vista delle celebrazioni Unesco del 2026, l’intervento restituisce centralità a un documento fondamentale per comprendere non solo l’organizzazione dell’accoglienza nella Genova moderna, ma anche il ruolo della città come crocevia politico, diplomatico e culturale del Mediterraneo. Un patrimonio che potrà essere tramandato e reso accessibile alle generazioni future.




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