Un raro studio di Michelangelo per la Cappella Sistina venduto da Christie's: record


Identificato grazie a una semplice fotografia inviata online, il disegno preparatorio per il piede della Sibilla Libica diventa il foglio di Michelangelo più caro mai venduto all’asta, stabilendo un nuovo record mondiale: 27,2 milioni di dollari da Christie’s.

Nuovo record mondiale per un’opera di Michelangelo all’asta: è accaduto da Christie’s a New York, dove un raro studio per la Sibilla Libica della Cappella Sistina è stato venduto a 27,2 milioni di dollari (23,10 milioni di euro). E pensare che questa cifra è frutto di una scoperta rocambolesca: il tutto è infatti partito da una fotografia inviata quasi per caso attraverso il portale online di Christie’s per la richiesta di una stima. Che si è trasformata in una delle più importanti scoperte degli ultimi anni nel campo dei disegni dei grandi maestri. Un proprietario inconsapevole ha infatti sottoposto all’attenzione della casa d’aste un foglio che, dopo approfondite analisi, è stato identificato come un inedito studio di Michelangelo Buonarroti (Caprese, 1475 – Roma, 1564) per la Cappella Sistina, uno dei cicli pittorici più celebri della storia dell’arte. Il disegno, appena riscoperto, è stato venduto per la cifra straordinaria di 27,2 milioni di dollari, che ha superato di quasi venti volte la stima minima (1,5-2 milioni di dollari, ovvero 1,3-1,75 milioni di euro) e stabilendo un nuovo record mondiale per un’opera dell’artista all’asta.

Il risultato ha battuto il precedente primato, ottenuto da un altro disegno di Michelangelo venduto da Christie’s a Parigi nel 2022: l’opera era stata venduta a 23,162 milioni di euro (la valuta dipende dalla sede dell’asta), ma col cambio del dollaro all’epoca la cifra in dollari era di 24,3 milioni. La vendita odierna conferma non solo l’eccezionale rarità dei fogli autografi del maestro fiorentino, ma anche l’interesse sempre più acceso del mercato per opere su carta di altissima qualità e con una provenienza e una storia di scoperta fuori dal comune.

Michelangelo, Studio per un piede della Sibilla libica (1510-1511 circa; sanguigna su carta, 135 x 115 mm)
Michelangelo, Studio per un piede della Sibilla libica (1510-1511 circa; sanguigna su carta, 135 x 115 mm)
Michelangelo, Studio per un piede della Sibilla libica
Michelangelo, Studio per un piede della Sibilla libica
La vendita da Christie's
La vendita da Christie’s

L’aggiudicazione è avvenuta al termine di circa quarantacinque minuti di rilanci serrati nella sala di Christie’s al Rockefeller Center. Il disegno ha attirato collezionisti presenti in sala, offerenti collegati telefonicamente e partecipanti online, in una competizione che ha reso evidente la consapevolezza di trovarsi davanti a un’occasione irripetibile. Si tratta infatti dell’unico studio per la volta della Cappella Sistina mai apparso sul mercato senza precedenti registrazioni e di uno dei pochissimi disegni di Michelangelo ancora in mani private. Secondo gli studiosi, soltanto una decina dei circa seicento fogli oggi noti dell’artista appartiene a collezioni private.

Dei circa seicento disegni di Michelangelo giunti fino a noi, che rappresentano solo una minima parte delle migliaia che l’artista deve aver prodotto nel corso della sua carriera, questo foglio rientra in un gruppo estremamente ristretto. È infatti uno dei circa cinquanta studi collegati direttamente alla decorazione della Cappella Sistina, commissionata da papa Giulio II e realizzata tra il 1508 e il 1512. Il disegno è eseguito a sanguigna ed è uno studio del piede destro della Sibilla Libica, una delle figure monumentali collocate sul lato orientale della volta, celebre per la sua potente resa anatomica e per il dinamismo della posa.

L’attribuzione è stata effettuata da Giada Damen, specialista del dipartimento di Disegni di Antichi Maestri di Christie’s, che ha riconosciuto nel foglio le caratteristiche stilistiche, tecniche e formali riconducibili con sicurezza alla mano di Michelangelo. Lo studio mostra un’attenzione quasi scultorea alla struttura ossea e muscolare del piede, coerente con il modo in cui l’artista affrontava il corpo umano, frutto di un’intensa pratica di disegno dal vero e di una profonda conoscenza dell’anatomia.

La Sibilla libica di Michelangelo
La Sibilla libica di Michelangelo
Michelangelo, Studi per la Sibilla libica (1510-1511 circa; sanguigna su carta, 289 x 214 mm; New York, Metropolitan Museum, inv. 24.197.2)
Michelangelo, Studi per la Sibilla libica (1510-1511 circa; sanguigna su carta, 289 x 214 mm; New York, Metropolitan Museum, inv. 24.197.2)

Andrew Fletcher, Global Head of Old Masters di Christie’s, che ha effettuato l’offerta vincente per conto di un cliente, ha commentato l’evento sottolineandone l’eccezionalità. “Nei miei oltre 23 anni di esperienza nel settore”, ha detto, “ho avuto il privilegio di assistere a molti momenti meravigliosi legati ai grandi maestri del passato, ma oggi li ho superati tutti. Si trattava di un’opera eccezionale con una storia meravigliosa. Abbiamo avuto diversi offerenti in sala, al telefono e online perché questa era probabilmente l’unica occasione per un collezionista di acquisire uno studio di quella che probabilmente è la più grande opera d’arte mai realizzata. Sono molto orgoglioso del mio team per aver riconosciuto quest’opera per quello che è e per averla portata a questo punto”.

La scoperta e la vendita dello studio di Michelangelo rappresentano un caso emblematico di come la tecnologia e i canali digitali stiano trasformando il modo in cui emergono opere di eccezionale importanza. Un semplice invio online, partito da un proprietario ignaro del valore storico e artistico del foglio in suo possesso, ha portato alla riscoperta di un tassello fondamentale della genesi della Cappella Sistina, riportando sotto i riflettori il processo creativo di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.




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