Roma, sfregiata la Fontana dei Fiumi del Bernini: gravissimo danno al leone del Nilo


Grave danno alla Fontana dei Fiumi del Bernini: sfigurato il leone del Nilo, manca tutta la mascella inferiore e non si sa a quando risale il danno.

AGGIORNAMENTO DEL 5 GENNAIO: La Sovrintendenza Capitolina in data 5 gennaio ha chiarito chi è l’autore dello sfregio... l’usura. Il danno è stato causato da un perno usurato. Per approfondire: https://www.finestresullarte.info/attualita/leone-quattro-fiumi-sovrintendenza-chiarisce-danno-causato-da-perno-usurato

È stato sfigurato uno dei capolavori di Gian Lorenzo Bernini, la Fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona, uno dei simboli non soltanto dell’arte berniniana, ma della stessa Roma: a denunciarlo, a seguito di una segnalazione dello storico dell’arte Martin Raspe della Biblioteca Hertziana di Roma, è un articolo di Teodoro De Giorgio dell’Huffington Post (l’articolo è stato poi ripreso anche da Artslife, per ora l’unica testata, assieme all’Huffington, ad aver dato notizia del danno). Nel dettaglio, è stato seriamente danneggiato il leone a fianco della personificazione del Nilo, che adesso si trova senza una parte della sua mascella: le fotografie diffuse dal quotidiano (ma anche quelle reperibili sui social network) mostrano come il leone adesso si trovi senza una parte della mandibola, senza lingua, denti, labbro inferiore e parte del pelo sotto il mento. Un danno gravissimo, perché il leone si trova ora privo della sua espressione.

Non si sa a quando risale il danno: De Giorgio ha compiuto una ricerca tra le fotografie disponibili sul web, le migliaia scattate da turisti e cittadini che si recano in visita alla fontana, e ha constatato che alla data del 21 giugno la mascella del leone risultava ancora integra. E sicuramente è stata danneggiata prima del 5 dicembre: stando alle nostre ricerche, a quella data rimonta infatti un’immagine di un’utente su Instagram dove si vede il mento del leone già distrutto. L’associazione Coolture, riportando la notizia sulla sua pagina Facebook, ha diffuso un’altra foto, da altra angolazione, dichiarando che è stata scattata il 21 novembre. Ancora, alcuni utenti ci hanno segnalato in privato una fotografia del 23 luglio in cui la mascella era integra e una del 27 agosto in cui risultava già danneggiata, il che potrebbe circoscrivere ulteriormente il giorno. Ad ogni modo nessuno pare si sia accorto di quando sia effettivamente accaduto, ed è grave il fatto che al momento non si sa che fine abbia fatto il frammento mancante dal capolavoro di travertino. “È fondamentale ritrovarlo”, scrive De Giorgio, “per procedere, senza perdere ulteriore tempo, con il ripristino e il restauro”.

E ora dunque la domanda è: com’è possibile che in tutto questo tempo nessuno se ne sia accorto, tranne il dottor Raspe che, appena visto il leone menomato, ha subito segnalato il danno? “Possibile”, si chiede De Giorgio, “che la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, che proprio a piazza Navona, negli ambienti di Palazzo Braschi, ha la propria Centrale di videosorveglianza dei siti storico-artistici di Roma Capitale (con telecamere installate nelle piazze, nelle strade e sulle fontane del centro storico), non se ne sia accorta?”

E pensare che proprio la Fontana dei Fiumi, in queste festività natalizie, era stata oggetto di uno spettacolo di videomapping, con luci a led ed effetti speciali proiettati sul capolavoro berniniano, del quale peraltro l’amministrazione della capitale sembrava particolarmente orgogliosa (nonostante De Giorgio lo abbia definito un “indecoroso spettacolo che oltraggia la memoria del più importante artista barocco ed equipara Roma a Las Vegas”). “Uno spettacolo che animerà di colore, musica e movimento la fontana dei Quattro Fiumi”, recitava il comunicato ufficiale: come se uno dei massimi capolavori dell’arte barocca avesse bisogno di essere “movimentato”. “Regaliamo alla città”, dichiarava entusiasta la sindaca Virginia Raggi, “un light show unico su una delle fontane più belle del mondo e diamo speranza al tessuto commerciale del Centro così provato dalla crisi”. Ora la speranza più urgente è che si trovi il frammento mancante, si capisca chi ha danneggiato l’opera, e soprattutto si comprenda perché nessuno se ne sia accorto.

Nell’immagine, a sinistra: il leone integro (ph. Francesco Bini, foto del 2006), a destra il leone senza la mascella (ph. @larissaromeguide via Instagram, foto del 5 dicembre 2020)

Roma, sfregiata la Fontana dei Fiumi del Bernini: gravissimo danno al leone del Nilo
Roma, sfregiata la Fontana dei Fiumi del Bernini: gravissimo danno al leone del Nilo


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