Milano si prepara ad accogliere le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina con un ampio programma di iniziative promosso dalla Diocesi del capoluogo lombardo. Il progetto, intitolato For Each Other – L’uno per l’altro – è stato presentato mercoledì 23 gennaio a Palazzo Marino, con il patrocinio del Comune e della Diocesi, in particolare tramite la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) e il Servizio per l’Oratorio e lo Sport. Il calendario prevede decine di eventi che si svolgeranno dal 29 gennaio a metà marzo, e comprende attività educative, culturali, sportive e percorsi di sensibilizzazione destinati a bambini, adolescenti e adulti.
Durante la conferenza stampa, dopo il saluto dell’assessora allo Sport, Turismo e Politiche giovanili Martina Riva, hanno preso la parola i principali rappresentanti dei promotori e dei partner dell’iniziativa. Don Giuseppe Como, presidente della FOM e Vicario episcopale per l’Educazione, la Celebrazione della Fede e la Pastorale scolastica, e don Stefano Guidi, direttore della Fondazione, hanno illustrato la struttura del progetto. Tra gli interventi anche Erica Tossani, co-direttrice di Caritas Ambrosiana, don Mauro Santoro, responsabile della Consulta diocesana Comunità cristiana e disabilità, Massimo Achini, presidente del CSI Milano, e don Michele Gianola, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana e direttore ad interim dell’Ufficio Turismo e Sport. L’arcivescovo di Milano, monsignore Mario Delpini, ha concluso la presentazione con una riflessione sul valore educativo e inclusivo dello sport.
“Il contributo che la Chiesa intende offrire al mondo dello sport: non negare il valore della competizione, ma orientarla affinché non sia dominata da una logica individualistica, bensì aperta alla dimensione del bene comune”, sottolinea il Cardinale José Tolentino de Mendonça.
“For Each Other”, sottolinea l’assessora Riva, “è un progetto che parla profondamente alla nostra città e al momento che stiamo vivendo. Milano Cortina 2026 non è solo una grande sfida organizzativa o sportiva, ma un’occasione educativa e comunitaria: lo sport come linguaggio universale capace di unire, includere, creare legami. Questo calendario diffuso di iniziative, rivolto soprattutto ai giovani, ci ricorda che i Giochi lasciano un’eredità vera quando diventano esperienza condivisa, crescita delle persone e attenzione agli ultimi. Come Comune di Milano siamo orgogliosi di sostenere un percorso che mette al centro i valori dello sport, la solidarietà e il senso di comunità”.
“La comunità cristiana si sente parte dell’entusiasmo delle nostre città per l’evento prossimo”, afferma l’Arcivescovo di Milano, monsignore Delpini, “perché ha una lunga tradizione di integrazione dell’attività sportiva nella proposta educativa. Nelle strutture ecclesiali lo sport è promosso come una pratica che forma le persone a sviluppare le proprie capacità, a intessere relazioni di squadra costruite sul rispetto, sull’amicizia, sulla ricerca dei risultati migliori possibili, secondo i principi olimpici. La comunità cristiana, però, sente la responsabilità di essere voce critica e lucida denuncia di quelle degenerazioni che rovinano lo sport nel culto idolatrico del successo, del denaro, dell’esibizionismo, della competizione esasperata. Vinceremo le Olimpiadi e le Paralimpiadi? Sì, vincerà Milano, vincerà Cortina se tutto quello che precede, accompagna e segue l’evento confermerà che lo sport è un bene per le persone e per la società. È la vittoria più difficile. È la vittoria più necessaria”.
Nell’ambito del progetto, 150 giovani volontari tra i 20 e i 25 anni saranno coinvolti nelle attività, identificati da una felpa consegnata agli stessi monsignore Delpini e all’assessora Riva. Il progetto gode inoltre del patrocinio del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione. Al centro delle celebrazioni di apertura, il 29 gennaio alle ore 18.30, la Basilica di San Babila ospiterà la Messa con la Croce degli sportivi, simbolo consegnato da Athletica Vaticana a tutte le diocesi ospitanti le Olimpiadi dal 2012. La celebrazione sarà presieduta dall’arcivescovo Delpini e concelebrata da monsignore Paul Tighe, segretario del Dicastero vaticano, e da don Gianola, con la lettura di una preghiera composta dall’Arcivescovo in occasione dei Giochi.
La Basilica di San Babila diventerà un punto centrale per i Giochi, assumendo il ruolo di “Chiesa degli sportivi”. Le celebrazioni domenicali dell’8 e 15 febbraio e del 15 marzo saranno multilingue, inglese, francese, tedesco e italiano, per favorire la partecipazione delle delegazioni internazionali e dei turisti presenti a Milano. La chiesa sarà anche punto di partenza del Tour dei valori dello sport, percorso educativo che coinvolgerà circa 13mila giovani iscritti tra scuole, oratori e società sportive locali. Il percorso toccherà la chiesa di Sant’Antonio e l’oratorio di Sant’Eufemia, dove saranno allestiti tre Villaggi dei valori dedicati a Excellence, Friendship e Respect, ispirati ai principi della Carta olimpica.
Nel dettaglio, la chiesa di Sant’Antonio ospiterà il Villaggio Excellence, con una mostra realizzata da studenti delle scuole superiori e incontri con atleti, ex sportivi e allenatori. L’oratorio di Sant’Eufemia sarà sede dei Villaggi Friendship e Respect, con attività sportive a cura del CSI e laboratori educativi, mentre Caritas Ambrosiana organizzerà il 9 e 16 febbraio un laboratorio per adolescenti e educatori basato sul gioco da tavolo Breaking the Rules, volto a sensibilizzare sui rischi del gioco d’azzardo.
Il programma prevede anche eventi culturali e teatrali. Il 24 febbraio al Collegio San Carlo andrà in scena Citius, Altius, Fortius, spettacolo promosso dalla Fondazione Giovanni Paolo II per lo Sport e dalla Conferenza Episcopale Italiana. La rappresentazione, destinata agli adolescenti, affronta il bullismo e la ricerca della perfezione, intrecciando gli ideali di Henri Didon, frate domenicano mentore di Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi olimpici moderni.
Particolare attenzione è riservata al dialogo interreligioso, con eventi organizzati il 12 febbraio dalla Consulta regionale per il dialogo interreligioso e il 17 febbraio all’Università Milano-Bicocca, incentrato sul tema Il senso nello sport. Durante le Paralimpiadi, il progetto prevede attività inclusive: il 18 febbraio e l’11 marzo nella chiesa di Sant’Antonio si terrà il concerto Come lievito nella pasta; l’11 marzo è in programma un’esperienza di calcio inclusivo all’Università Milano-Bicocca e il 14 marzo una camminata inclusiva al Parco Sempione dal titolo O tutti o nessuno. Non mancheranno percorsi artistici pensati per i visitatori: da sabato 7 a domenica 22 febbraio e da sabato 7 a domenica 15 marzo, i giovani formati dalla Diocesi accompagneranno gratuitamente cittadini e turisti nelle visite guidate Le Vie della Bellezza, che attraversano le chiese principali del centro storico: Basilica di San Babila, Basilica di Sant’Eustorgio, Basilica di San Lorenzo Maggiore e Chiesa di Santa Maria presso San Satiro.
Tra le altre iniziative, cinque incontri online a cura del Centro Pastorale “C.M. Martini” dell’Università Milano-Bicocca approfondiranno la storia delle Olimpiadi, mentre nella casa di reclusione di Bollate si terranno competizioni sportive tra detenuti, polizia penitenziaria, magistrati e cittadini. L’Università IULM ospiterà la proiezione del film Il Maestro seguita da un dibattito. Due appuntamenti tradizionali della Chiesa ambrosiana saranno inseriti nel programma dei Giochi: il 14 febbraio l’Assemblea degli oratori e delle società sportive si concentrerà sul valore educativo dello sport e presenterà le linee guida per l’impegno educativo dei giovani; il 21 febbraio il Carnevale ambrosiano si svolgerà con iniziative diffuse nelle parrocchie e negli oratori, legate al tema olimpico, sotto il titolo NOFROST – Il grande gioco che aspettavamo d’Ampezzo!. Il progetto For Each Other gode del patrocinio del Dicastero vaticano per la Cultura e l’Educazione, di Athletica Vaticana e del Comune di Milano. Tra i partner dell’iniziativa figurano l’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI, Caritas Ambrosiana, il Servizio per i Giovani e l’Università, il CSI Milano e la Consulta diocesana “Comunità cristiana e disabilità”.
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