Ad Asiago in mostra i capolavori di Antonio Ligabue


Fino al 30 ottobre, il Museo Le Carceri di Asiago dedica una grande mostra ad Antonio Ligabue, a cura di Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi.

Fino al 30 ottobre 2022 il Museo le Carceri di Asiago (Vicenza) presenta la mostra Antonio Ligabue. Un altro mondo a cura di Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi, organizzata da Augusto Agosta Tota, promossa da Comune di Asiago in collaborazione con Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza e Unione Montana. L’esposizione intende presentare l’arte di Antonio Ligabue attraverso oltre settanta opere tra dipinti, disegni e sculture, tra cui capolavori quali Pascolo montano (1928), Gattopardo con teschio (1933), Diligenze con castello (1952), Tigre assalita dal serpente (1953), Autoritratto (1954).

Un excursus attraverso i temi principali dell’arte di Antonio Ligabue: dagli animali domestici dei primi anni alle tigri dalle fauci spalancate, i leoni mostruosi, i serpenti, i rapaci che ghermiscono la preda o lottano per la sopravvivenza. La natura dipinta da Ligabue è il teatro di una violenza implacabile. Le foreste, le pianure, i campi e i fienili sono luoghi di combattimenti tra animali. Presenti anche alcuni autoritratti, nei quali Ligabue dipinge il proprio dolore esistenziale, gridandolo con l’urgenza di una sensibilità intensa e ferina. Quello di Ligabue è un animo tormentato, che grazie alla pittura trova la propria voce e il proprio riscatto.

Dai suoi dipinti si vedono l’angoscia, la solitudine, la lotta istintiva per la sopravvivenza e per ottenere il proprio posto nel mondo, il desiderio viscerale di amore e di socialità. L’immediatezza dei suoi quadri e la forza espressiva della sua pittura fanno sì che si instauri un legame particolare tra le sue opere e l’osservatore. La sua popolarità si deve all’abilità di comunicare e trasmettere ideali estetici, sensazioni, visioni dal mondo.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo con la riproduzione di tutte le opere esposte, saggi dei curatori e testi istituzionali.

Per info: https://www.fondazionearchivioligabue.it/ 

Orari: Da martedì a domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. Chiuso il lunedì. Dal 20 luglio al 31 agosto, tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 22. Biglietti: Intero 10 euro, ridotto 8 euro per under 26 e over 65 e gruppi di almeno 15 persone. Gratuito per bambini fino a 6 anni.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraAntonio Ligabue. Un altro mondo
CittàAsiago
SedeMuseo Le Carceri
DateDal 28/05/2022 al 30/10/2022
ArtistiAntonio Ligabue
CuratoriVittorio Sgarbi, Marzio Dall’Acqua
TemiNovecento

Ad Asiago in mostra i capolavori di Antonio Ligabue
Ad Asiago in mostra i capolavori di Antonio Ligabue


Se ti è piaciuto questo articolo
abbonati al magazine di Finestre sull'Arte.
176 pagine da sfogliare, leggere, sottolineare e collezionare.
176 pagine di articoli ed approfondimenti inediti ed esclusivi.
Lo riceverai direttamente a casa tua. Non lo troverai in edicola!

176 pagine, 4 numeri all'anno, al prezzo di 29,90 €

ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE


Alla Galleria d'Arte Moderna di Roma una grande mostra su Pasolini pittore, a 100 anni dalla sua nascita
Alla Galleria d'Arte Moderna di Roma una grande mostra su Pasolini pittore, a 100 anni dalla sua nascita
Il lavoro di Mario e Marisa Merz in un dialogo inedito alla Fondazione Merz di Torino
Il lavoro di Mario e Marisa Merz in un dialogo inedito alla Fondazione Merz di Torino
A Bassano del Grappa la prima retrospettiva in Italia su Ruth Orkin
A Bassano del Grappa la prima retrospettiva in Italia su Ruth Orkin
Asti, a Palazzo Mazzetti i vetri collezionati da Pino e Donatella Clinanti
Asti, a Palazzo Mazzetti i vetri collezionati da Pino e Donatella Clinanti
A Palazzo Barberini una mostra sui grandi capolavori Disney per conoscere i segreti degli artisti dell'animazione
A Palazzo Barberini una mostra sui grandi capolavori Disney per conoscere i segreti degli artisti dell'animazione
A Reggio Emilia, la danza incontra l'arte come moltiplicatore di evocazioni
A Reggio Emilia, la danza incontra l'arte come moltiplicatore di evocazioni