Disney, a Milano la mostra che racconta il processo creativo dei grandi capolavori


Come nascono i grandi capolavori della Disney? Una mostra al Mudec di Milano, dal 2 settembre 2021 al 13 febbraio 2022, racconta il processo creativo alla base di film come Biancaneve, Cenerentola, Frozen 2 e molti altri.

Dal 2 settembre 2021 al 13 febbraio 2022, il MUDEC di Milano ospita la mostra Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo, che si pone l’obiettivo di raccontare al pubblico il processo creativo col quale nascono le opere Disney. Dietro l’immediatezza tipica del risultato artistico si nasconde, come spesso accade nel mondo dell’arte, un lavoro di ricerca creativa che dura anni, generalmente ignoto a chi ascolta queste storie: è per illustrare questo processo che nasce la mostra.

L’innovativo approccio creativo allo storytelling di Walt Disney ha creato alcuni dei film più belli e famosi del XX secolo, tra cui Biancaneve e i Sette Nani, Pinocchio e Fantasia. La mostra presenta preziose opere originali provenienti dagli Archivi Disney di questi immortali lungometraggi e di altri celebri film dei Walt Disney Animation Studios, tra cui Hercules e La Sirenetta fino al più recente film d’animazione Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, creato da una nuova generazione di artisti e cineasti tuttora profondamente ispirati all’eredità di Walt Disney. La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, a cura della Walt Disney Animation Research Library, con la collaborazione di Federico Fiecconi, storico e critico del fumetto e del cinema di animazione, propone un percorso con triplice chiave di lettura. Questo percorso racconta al visitatore i capolavori di Walt Disney riconducendo le storie che tutti noi siamo abituati a conoscere nella versione disneyana alle antiche matrici di tradizione epica: sono i miti, le leggende medievali e il folklore, le favole e le fiabe che costituiscono da secoli il patrimonio archetipico narrativo delle diverse culture del mondo, un vero e proprio melting pot tra i diversi continenti. Queste sono anche le sezioni tematiche della mostra, in cui trovano collocazione le storie più famose da cui sono stati tratti i film Disney e vengono presentate in chiave narrativa attraverso l’esposizione dei bozzetti preparatori di ricerca creativa, incentrati sull’esplorazione di personaggi, ambientazioni e trame narrative.

Jin Kim, Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, Concept Art (2019; disegno digitale su carta)
Jin Kim, Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle, Concept Art (2019; disegno digitale su carta)


Disney Studio Artists, Biancaneve e i Sette Nani, Composizione con acetato (1937; inchiostro e pittura su acetato e guazzo su carta, riproduzione dell'originale)
Disney Studio Artists, Biancaneve e i Sette Nani, Composizione con acetato (1937; inchiostro e pittura su acetato e guazzo su carta, riproduzione dell’originale)


Disney Studio Artist, Robin Hood, Concept Art (1973; Guazzo, pennarello e inchiostro su carta)
Disney Studio Artist, Robin Hood, Concept Art (1973; Guazzo, pennarello e inchiostro su carta)

Il grande sforzo innovativo degli artisti di Disney fu infatti (e lo è tutt’oggi) quello di portare queste storie al cinema utilizzando diversi strumenti artistici, dal disegno a mano (elemento fondativo del lavoro negli Studios) all’animazione digitale, per captare l’essenza delle favole antiche e rivitalizzarle, attualizzandone il valore universale. L’animazione infatti è un medium artistico che permette di rappresentare le diverse narrazioni con immediatezza. Sin dall’inizio, Walt Disney e la sua équipe lavorarono su queste tematiche, dando aspetti e sentimenti umani agli animali e agli oggetti delle favole, alle fate e ai nani delle fiabe, con una tale naturalezza e verosimiglianza che rapidamente raggiunsero un successo planetario. Con uno studio molto dettagliato dei comportamenti umani e animali, gli artisti della Disney hanno creato negli anni dei personaggi universalmente noti come Topolino e Paperino. Miti e leggende di dei ed eroi, favole di animali, racconti di cavalieri, streghe, maghi e principesse assumono le fattezze dei cartoni animati: da Robin Hood a La Spada nella Roccia a I Tre Porcellini, da Hercules a Pinocchio, Biancaneve e i Sette Nani, La Bella Addormentata nel Bosco, Cenerentola, La Sirenetta, fino a Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle.

Mentre il valore simbolico delle storie nei decenni è rimasto intatto, sono le tecniche di produzione a essersi evolute. Questa è la seconda chiave di lettura del percorso della mostra, che racconta al pubblico come nasce un capolavoro di animazione, il dietro le quinte di alcuni dei più grandi film d’animazione di tutti i tempi firmati Disney, entrando nel vivo dello studio e del processo artistico. Ci vogliono infatti mesi e anni di lavoro di un’intera équipe coordinata da un regista per produrre un film d’animazione: un processo creativo lento, continuativo e molto meticoloso che, da un’idea iniziale, costruisce un intero film attraverso migliaia di immagini che via via prendono vita. In mostra il visitatore potrà ripercorrere l’elaborazione dell’intero processo creativo dietro le quinte di un racconto Disney. Si inizia da un’idea, un concept di storia e si sviluppa un plot narrativo. Si creano quindi i personaggi. Ogni singolo personaggio che animerà la storia viene “visualizzato” dai creativi Disney e, ancor prima che il nostro eroe (o il cattivo, o l’aiutante) abbia il volto e le fattezze che siamo abituati a riconoscere nel film, se ne immaginano gli occhi, i capelli, gli abiti e le movenze più iconiche, ottenendo così fogli e fogli di bozzetti preparatori e maquette tridimensionali in cui lentamente il personaggio prende vita. Il lavoro del team viene supervisionato da un direttore artistico. Con lo stesso procedimento creativo e sotto la sua guida si definiscono le ambientazioni. Svariate le tecniche artistiche utilizzate (che prevedono disegno a grafite, matite colorate e pastelli, carboncini, acquerelli, tempere, acrilici, collages): la computer grafica, che oggi assiste nello studio e nella realizzazione delle scene di un film, è solo l’evoluzione di quelle tecniche tradizionali, e riguarda soprattutto i successivi step di animazione e colorazione, oggi realizzati mediante processi digitali. Trasformando centinaia di migliaia di immagini una dopo l’altra in fotogrammi, si crea il film.

Disney Studio Artist, Fantasia: Sinfonia Pastorale, Concept Art (1940; pastello e matita colorata su carta)
Disney Studio Artist, Fantasia: Sinfonia Pastorale, Concept Art (1940; pastello e matita colorata su carta)


Mary Blair, Cenerentola, Concept art (1950; guazzo su carta)
Mary Blair, Cenerentola, Concept art (1950; guazzo su carta)



Ollie Johnston, Pinocchio, Disegno definitivo per l’animazione (1940; Grafite e matita colorata su carta)
Ollie Johnston, Pinocchio, Disegno definitivo per l’animazione (1940; Grafite e matita colorata su carta)

La terza chiave di lettura della mostra consente una interpretazione personale e sperimentale della grande e creativa arte dello storytelling. Il visitatore viene incoraggiato a diventare egli stesso un narratore e potrà percorrere le sale della mostra non solo come spettatore passivo di contenuti, ma come attore protagonista degli stessi. L’obiettivo è infatti quello di costruire il proprio racconto, che si comporrà in un piccolo “libretto” da portare con sé a casa. Attraverso postazioni interattive e un allestimento che evoca gli scenari dei grandi capolavori dell’animazione Disney, sarà lo stesso percorso di visita a fornire i ferri del mestiere di ogni storyteller. Sala dopo sala ognuno potrà sperimentare gli elementi strutturali fondamentali per dare vita a qualsiasi narrazione (ambientazione, personaggi, plot narrativo) fino a provare l’emozione di immedesimarsi nel lavoro di un artista dell’animazione attraverso le stesse tecniche dei Disney Studios.

In più, pensando ai bambini, in questa occasione il Mudec per la prima volta ha concepito una vera mostra nella mostra facendo diventare l’esperienza didattica una parte del percorso espositivo di Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo. Durante il percorso i bambini dai 6 agli 11 anni verranno infatti invitati a inventare un proprio racconto guidati dai suggerimenti che potranno cogliere in ogni isola interattiva, collocata all’interno delle sale in mostra: in ciascuna sezione del percorso verranno forniti al bambino gli elementi strutturali che, come mattoncini, costituiscono le fondamenta di una storia. All’inizio del percorso a ogni bambino che vorrà cimentarsi verrà consegnato assieme a una piccola matita un libretto/taccuino, da comporre durante la visita. Partendo dal celebre incipit “C’era una volta” il bambino comincerà il viaggio all’interno della struttura fondamentale del racconto. Nella prima postazione il piccolo narratore si concentrerà sull’importanza dell’ambientazione e sulle tecniche artistiche in grado di valorizzarla. Nella seconda postazione ci si dedicherà ai personaggi imprescindibili che caratterizzano ogni narrazione: il protagonista, l’antagonista e l’aiutante. La terza postazione, attraverso una coinvolgente ‘ruota delle storie’, darà al bambino gli elementi che costituiscono l’ossatura narrativa su cui il piccolo costruirà la sua storia. Infine, nell’ultima sala, una postazione dedicata alla composizione grafica della copertina chiuderà il grande libro delle storie. Grazie a divertenti attività che prendono vita di fronte alle postazioni interattive i piccoli narratori costruiranno la propria favola sul loro libretto che, come una vera e propria matrice riutilizzabile infinite volte, diventerà il loro “manuale di narrazione fantastica”, da usare tutte le volte che si vorrà creare una nuova storia e, una volta a casa, si potrà continuare a giocare e ad approfondire l’esperienza in mostra usando gli spunti del libretto. Una volta completata la propria storia, i bambini potranno condividerla inviandola all’indirizzo latuastoria@mudec.it. Quelle più fantasiose saranno pubblicate sui social media del Mudec.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da 24 ORE Cultura e disponibile in vendita presso il bookshop della mostra, in tutte le librerie e online.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraDisney. L’arte di raccontare storie senza tempo
CittàMilano
SedeMUDEC
DateDal 02/09/2021 al 13/02/2022
TemiMilano, MUDEC, Walt Disney, Biancaneve, Cenerentola, Fantasia, Pinocchio, Robin Hood, Frozen

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