A Ferrara la mostra-omaggio a Gaetano Previati, pittore tra Simbolismo e Futurismo


Il Castello Estense di Ferrara omaggia con una mostra Gaetano Previati nel centenario della sua scomparsa. 

Il Castello Estense di Ferrara si prepara ad accogliere la mostra Tra Simbolismo e Futurismo che intende omaggiare Gaetano Previati (Ferrara, 1852 – Lavagna, 1920), in occasione del centenario della sua scomparsa

Oltre sessanta opere, tra olii, pastelli e disegni, di cui circa trentacinque provenienti dalle collezioni civiche ferraresi, e le altre provenienti da collezioni pubbliche e private, saranno visibili al pubblico dall’8 febbraio al 7 giugno 2020. Sarà presente anche un nucleo di importanti documenti inediti.

Attraverso questi capolavori, la rassegna intende sottolineare nella produzione di Previati una tensione costante verso il superamento dei tradizionali limiti della pittura da cavalletto. L’artista propone un approccio sperimentale ai soggetti e ai meccanismi della visione, rinnovando l’arte italiana verso la fine dell’Ottocento: affascinato da una pittura che esprime sentimenti e che si concretizza in opere di grande formato, l’artista è considerato erede dei maestri del passato, guida del divisionismo italiano, ma anche esempio per i giovani futuristi. 

Il percorso espositivo avrà inizio con un bozzetto del dipinto di tema storico Gli ostaggi di Crema del 1879, che valse a Previati la prima affermazione pubblica e la reputazione di “indole artistica ardita fino all’esagerazione”. Le Fumatrici di oppio e la Cleopatra testimoniano invece il fascino per i soggetti maudit.

L’adesione al Divisionismo segnò la sua svolta fondamentale con l’opera Nel prato conservata a Palazzo Pitti, definita dallo stesso pittore “il primo tentativo della tecnica nuova della spezzatura del colore, una tecnica che dà l’impressione di una maggiore intensità di luce”.

Grandi disegni, dipinti e materiali inediti documentano inoltre il progetto di rappresentare in pittura le impressioni musicali, con la storia d’amore ferrarese di Ugo e Parisina. Anche quella di Paolo e Francesca ha suscitato più volte la fantasia di Previati, culminando nel capolavoro del 1909, emblema della pittura di stati d’animo: il dipinto è considerato una delle matrici del celebre trittico degli Stati d’animo di Boccioni

In mostra sono presentati inoltre dipinti a tema religioso e paesaggi; nella rappresentazione del paesaggio l’artista evidenzia l’espressività del colore e della luce, come in Colline liguri.

Previati si cimentò anche nelle illustrazioni, valorizzando gli stati d’animo e la psicologia dei protagonisti dei testi letterari. Da anziano venne invece affascinato dalle tematiche della modernità al centro della poetica di Marinetti e di Boccioni e compose il ciclo delle Vie del commercio tra il 1914 e il 1916 per la Camera di Commercio di Milano. In mostra sarà eccezionalmente esposto uno dei grandi pannelli del ciclo, La ferrovia del Pacifico, corredato di disegni. 

L’esposizione è curara da Chiara Vorrasi ed è organizzata da Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte moderna e contemporanea. 

Per info: www.palazzodiamanti.it

Immagine: Gaetano Previati, Assunzione (1903 circa; Ferrara, Museo dell’Ottocento)

 

 

A Ferrara la mostra-omaggio a Gaetano Previati, pittore tra Simbolismo e Futurismo
A Ferrara la mostra-omaggio a Gaetano Previati, pittore tra Simbolismo e Futurismo


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