Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospiterà dal 19 febbraio al 17 maggio 2026 un evento che mette in dialogo Rinascimento e contemporaneo. Al centro della mostra HANS MEMLING. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro sarà la celebre tavola di Hans Memling (Seligenstadt, 1435/1440 circa – Bruges, 1494), databile tra il 1467 e il 1470, proveniente dal Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza. La rassegna, curata da Valeria Cafà, Giuseppe Frangi e Nadia Righi, propone un confronto tra la forza visiva e spirituale dell’opera fiamminga e le opere di Stefano Arienti, Matteo Fato, Julia Krahn e Danilo Sciorilli, realizzate appositamente per l’occasione, in collaborazione con Casa Testori.
L’esposizione è sostenuta dal patrocinio del Comune di Milano, con PwC Italia come main sponsor, Fiera Milano sponsor, il supporto di Fondazione Grana Padano e Fondazione Maurizio Fragiacomo, e Zeroglass come sponsor tecnico. La Crocifissione sarà posta al centro dell’allestimento, diventando il punto di riferimento per gli artisti chiamati a confrontarsi con la tavola attraverso un approccio rispettoso e discreto, reinterpretando dettagli compositivi, cromatici e iconografici secondo il proprio linguaggio contemporaneo.
Il dipinto, donato ai Musei Civici di Vicenza nel 1865 dai conti Matteo e Ludovico Folco, raffigura Cristo Crocifisso al centro, con San Giovanni Evangelista che sorregge la Vergine addolorata e Maria Maddalena inginocchiata ai piedi della croce sulla sinistra. Sul lato destro compaiono San Giovanni Battista con un agnello e San Bernardo di Chiaravalle, santo protettore del committente, rappresentato inginocchiato in primo piano. L’opera era stata commissionata tra il 1467 e il 1470 dall’abate cistercense Jan Crabbe per l’Abbazia delle Dune presso Bruges, di cui era titolare. Memling, formatosi probabilmente tra Colonia e Bruxelles, si era trasferito a Bruges intorno al 1465, città già fiorente centro artistico delle Fiandre.
Lo sfondo del dipinto mostra un paesaggio collinare a volo d’uccello, reso con cura tipicamente fiamminga, con una città cinta da mura, torri e campanili, alberi, rocce e un fiume che scorre verso l’orizzonte. I colori smaltati e brillanti, l’analiticità dei volti e la nitidezza dei contorni dei panneggi richiamano l’influenza di Rogier van der Weyden, maestro di Memling. L’insieme mostra una progressiva evoluzione verso forme più dolci e meno drammatiche rispetto al linguaggio del maestro.
Originariamente la tavola costituiva il pannello centrale di un trittico, smembrato in epoca non precisata. Una copia settecentesca ne ricostruisce idealmente la composizione. Le ante laterali, recise e vendute separatamente, sono oggi conservate tra Pierpont Morgan Library di New York e Groeningemuseum di Bruges, raffigurando rispettivamente membri della famiglia Crabbe e due figure dell’Annunciazione.
Gli artisti contemporanei invitati a confrontarsi con il capolavoro hanno sviluppato linguaggi differenti. Stefano Arienti riflette sul paesaggio simbolico di Memling. Matteo Fato realizza un dipinto su tela concepito come parte di un’installazione in cui il cavalletto assume ruolo attivo. Julia Krahn esplora la figura di Maria ai piedi della croce attraverso fotografia e scultura, mentre Danilo Sciorilli propone un trittico video basato su una performance nel suo paese d’origine. La mostra sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Dario Cimorelli Editore.
| Titolo mostra | HANS MEMLING. La Crocifissione. Quattro artisti contemporanei attorno a un capolavoro | Città | Milano | Sede | Museo Diocesano Carlo Maria Martini | Date | Dal 19/02/2026 al 17/05/2026 | Artisti | Artisti vari, Hans Memling | Curatori | Giuseppe Frangi, Nadia Righi, Valeria Cafà | Temi | Arte antica, Arte Rinascimentale, Hans Memling |
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