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Al Rijksmuseum in mostra 80 opere sulle Metamorfosi di Ovidio, in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma

di Redazione 04/01/2026

Categorie: Mostre / Argomenti: Arte contemporanea - Roma - Arte antica - Amsterdam - Arte Moderna


Dal 6 febbraio al 25 maggio 2026 il Rijksmuseum di Amsterdam presenta in collaborazione con la Galleria Borghese di Roma una mostra sulle Metamorfosi di Ovidio, con ottanta opere da tutto il mondo. La mostra sarà allestita successivamente anche a Roma. 

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Pochissime opere letterarie dell’antichità hanno esercitato un’influenza così profonda e duratura sull’arte come le Metamorfosi di Ovidio. La grande mostra che sarà allestita al Rijksmuseum di Amsterdam dal 6 febbraio al 25 maggio 2026, dal titolo Metamorfosi, riunirà grandi artisti quali Tiziano, Correggio, Cellini, Caravaggio, Rubens, Rodin, Brancusi, Magritte e Bourgeois, che attraverso le loro creazioni hanno dialogato con l’immaginario di uno dei massimi autori dell’antichità classica. Saranno esposte per l’occasione oltre ottanta opere provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo. La mostra è realizzata in particolare grazie alla collaborazione straordinaria della Galleria Borghese di Roma, e infatti, dopo Amsterdam, la rassegna approderà successivamente, in una versione diversa, alla Galleria Borghese dal 22 giugno al 20 settembre 2026.

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Il progetto espositivo al Rijksmuseum presenterà opere di diverse epoche e tecniche, tra cui dipinti, sculture, oreficeria, ceramiche, fotografia contemporanea e videoarte. Tra i capolavori in mostra figurano la Danae di Tiziano, Minerva e Aracne di Tintoretto, le celebri opere di Correggio Giove e Io, Ganimede e la Danae, il Narciso attribuito a Caravaggio, e il Pigmalione in marmo di Rodin, insieme alla versione pittorica di Gérôme. Saranno inoltre esposte tre celebri teste composte di Arcimboldo, e il Perseo in bronzo a grandezza naturale con la testa di Medusa realizzato dall’olandese Hubert Gerhardt per il duca di Baviera, presentato per la prima volta insieme al modello che ispirò il Perseo di Benvenuto Cellini.

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Louis Finson, Caos o il conflitto dei quattro elementi (1611; Houston, Sarah Campbell Blaffer Foundation, The Museum of Fine Arts)
Louis Finson, Caos o il conflitto dei quattro elementi (1611; Houston, Sarah Campbell Blaffer Foundation, The Museum of Fine Arts)
Auguste Rodin, Pigmalione e Galatea (1908 – 1909; New York, Metropolitan Museum of Art)
Auguste Rodin, Pigmalione e Galatea (1908 – 1909; New York, Metropolitan Museum of Art)
Jean-Leon Gerôme, Pigmalione e Galatea, 1890 circa; New York, Metropolitan Museum of Art)
Jean-Leon Gerôme, Pigmalione e Galatea, 1890 circa; New York, Metropolitan Museum of Art)

Publio Ovidio Nasone compose le sue Metamorfosi nell’8 d.C., dove descrisse un universo dominato dal mutamento, in cui dei e uomini si trasformano in animali, piante o pietra. Non a caso, nel suo Schilder-boeck del 1604, Karel van Mander definì l’opera una vera “Bibbia degli artisti”. Le Metamorfosi sono state infatti per secoli fonte di ispirazione fondamentale per pittori, scultori, incisori, musicisti, scrittori e poeti. Gli dei assumono sembianze animali, le ninfe si trasformano in alberi, gli uomini diventano pietra e le statue prendono vita. Molti racconti ruotano attorno al rapporto tra dei e mortali, in cui spesso gioca un ruolo fondamentale l’amore, insieme alla violenza e all’inganno. La mostra intende porre l’accento su numerosi e celebri episodi, come la creazione del cosmo dal caos primordiale, la vicenda di Aracne, la tessitrice punita dalla dea Minerva e mutata in ragno, o le molteplici metamorfosi di Giove, sovrano degli dei, che si trasformò in toro, cigno, nube o pioggia d’oro per sfuggire alla gelosia di Giunone e sedurre le sue amanti.

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Il catalogo della mostra, realizzato in collaborazione con la Galleria Borghese, sarà pubblicato in tre lingue: olandese, inglese e italiano. Il progetto grafico è firmato dallo studio Irma Boom Office. La mostra al Rijksmuseum è stata progettata da Aldo Bakker.

Giusto Le Court, Invidia (1670 circa; Parigi, Musée Jacquemart-André)
Giusto Le Court, Invidia (1670 circa; Parigi, Musée Jacquemart-André)
Juul Kraijer, SPAWN (2019). Per gentile concessione dello studio Juul Kraijer
Juul Kraijer, SPAWN (2019). Per gentile concessione dello studio Juul Kraijer
Michele Tosini, Leda (1560 – 1570 circa, Roma, Galleria Borghese)
Michele Tosini, Leda (1560 – 1570 circa, Roma, Galleria Borghese)

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraMetamorfosi
CittàAmsterdam
SedeRijksmuseum
DateDal 06/02/2026 al 25/05/2026
ArtistiArtisti vari
TemiArte contemporanea, Roma, Arte antica, Amsterdam, Arte Moderna

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