Milanesi in Perù e peruviani a Milano: al MuDEC la mostra nell'ambito del progetto Milano Città Mondo


Dal 16 marzo al 14 luglio 2019 il MuDEC di Milano ospita la mostra Storie in movimento. Milanesi in Perù, Peruviani a Milano.

Nell’ambito dell’edizione 2019 del progetto Milano Città Mondo, il MUDEC apre la mostra Storie in movimento. Milanesi in Perù, Peruviani a Milano dal 16 marzo al 14 luglio. La mostra, nell’ottica di una storia fatta dalle persone, parte da testimonianze individuali e tenta di ricostruire, in controluce, alcune dinamiche sociali ed economiche. La voce delle persone, le loro motivazioni personali o imposte, le loro aspirazioni e i loro sogni diventano le storie di tutti coloro che sono partiti o che, al contrario, hanno accolto.

L’esposizione prende avvio con una breve introduzione in cui vengono riassunti i rapporti secolari che uniscono Italia e Perù ed in particolare Milano e Lima. Il legame di Milano con il Perù ha origini infatti molto antiche che risalgono almeno ai viaggi del meneghino Girolamo Benzoni (Milano, 1519 – 1570 circa), celebre esploratore e scrittore. Ma è soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento che i legami si intensificano grazie al ruolo sempre più prominente che la piccola borghesia commerciale italiana, assieme a una stretta cerchia di intellettuali spesso esuli risorgimentali, inizia a rivestire nella società peruviana dopo l’indipendenza del paese (1821). Il Perù, liberatosi delle limitazioni di libera circolazione delle persone dettate dal regime spagnolo, accoglie dall’ultimo quarto del XIX secolo circa 10.000 italiani, spesso di provenienza ligure. Tra gli “emigrati” più celebri di questo periodo troviamo il milanese Antonio Raimondi (Milano, 1824 - San Pedro de Lloc, 1890), illustre scienziato che, con il suo lascito, è considerato uno dei fondatori della raccolta etnografica del Comune di Milano, oggi conservata al MUDEC. La stabilizzazione dei residenti italiani prosegue tra alti e bassi (per esempio durante la guerra con il Cile) sempre con una valenza precipuamente commerciale e industriale. Culmina con l’apertura, a Lima nel 1889, della Banca Italiana che divenne ben presto la più innovativa e importante del paese.

Nel corso del XX secolo la presenza italiana in Perù diminuisce e si concentra a Lima. La situazione in Europa si complica a seguito dei conflitti mondiali e dagli anni 70 il Perù entra in una fase di instabilità politica che non ha incoraggiato l’immigrazione ma che al contrario ha favorito la diaspora dei peruviani nel mondo, che partono alla volta dell’Italia soprattutto a partire dagli anni 90 con motivazioni economiche ma anche politiche. Il flusso è costituito solo in minima parte da italiani che tornano nella madre patria.

Il percorso della mostra procede poi concentrandosi sulle voci e sulle esperienze di due figure di spicco del panorama culturale e artistico italiano e peruviano del XX secolo: Antonello Gerbi e Jorge Eduardo Eielson. Antonello Gerbi (1904 - 1976), eminente figura di storico ed economista, fu costretto a un lungo esilio in Perù all’epoca delle leggi razziali e della Seconda guerra mondiale. Lo studioso svolse nel paese latino-americano importanti ricerche, appassionandosi alla cultura locale e divenendone esperto conoscitore, riconosciuto in Perù e a livello internazionale. Jorge Eduardo Eielson (Lima, 13 aprile 1924 – Milano, 8 marzo 2006), poliedrico artista peruviano, giunse in Europa nel 1948, anno del rientro di Gerbi a Milano, e scelse poi l’Italia come suo paese d’adozione e dagli anni 70 risiedette a Milano. La sua arte è fondata e intrisa di legami con gli ambienti naturali e le culture preispaniche del Perù.

Attraverso le esperienze intellettuali e artistiche, rispettivamente, di Gerbi e di Eielson, i legami tra Milano e il Perù nel XX secolo sono protagonisti di un fecondo dialogo con gli oggetti della collezione etnografica del Mudec. L’ultima sezione della mostra presenterà al pubblico, sotto forma di video-affresco le attuali e contemporanee “storie in movimento” di peruviani a Milano, storie, esperienze di vita che affrontano alcune tematiche ricorrenti e sentite di quella che oggi è la quarta comunità di nuovi cittadini residenti a Milano: gli spostamenti, i legami familiari, la religiosità, la continuità e la rottura con i sistemi tradizionali di espressione della cultura di provenienza (lo andino) stabilendo nessi di senso e attraverso la cultura materiale con le altre sezioni dell’esposizione.

Le interviste sono una restituzione parziale, ma necessaria, dell’ampio lavoro di campo condotto nel corso del 2018 da un team di antropologhe coordinate dalla prof.ssa Sofia Venturoli dell’Università di Torino e dalla Dott.ssa Carolina Orsini conservatrice del Mudec, su alcune famiglie peruviane residenti a Milano. La mostra invita così a scoprire, attraverso documenti, fotografie, opere d’arte, immagini, oggetti e testimonianze dirette, gli stretti legami che oggi come ieri caratterizzano la cultura peruviana, fortemente legata alla storia e alla cultura preispanica del paese.

L’esposizione, frutto della collaborazione tra Mudec e il Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Milano, ha visto la collaborazione di numerosi archivi privati tra i quali quello della Famiglia Gerbi, conservato presso l’archivio storico Intesa Sanpaolo e l’archivio dedicato alla vita e alle opere di Jorge Eduardo Eielson, conservato presso il Centro Studi Jorge Eielson di Firenze e la Galleria d’arte Il Chiostro di Saronno.
Accompagna la mostra un ricco palinsesto di attività, organizzato dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale, che prevede la realizzazione di conferenze, incontri, visite e laboratori. La mostra è a cura di Giorgia Barzetti, Maria Matilde Benzoni e Carolina Orsini. Per tutte le informazioni potete visitare il sito ufficiale del MUDEC.

Milanesi in Perù e peruviani a Milano: al MuDEC la mostra nell'ambito del progetto Milano Città Mondo
Milanesi in Perù e peruviani a Milano: al MuDEC la mostra nell'ambito del progetto Milano Città Mondo


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