Uffizi, torna On Being Present: sulle tracce della cultura nera nelle opere del museo


Le Gallerie degli Uffizi presentano il secondo capitolo di On Being Present: una mostra virtuale che riunisce capolavori con personaggi black. 

Nell’ambito di Black History Month Florence, giunto quest’anno alla sua sesta edizione, prosegue alle Gallerie degli Uffizi il recupero della figura africana presente nei dipinti delle collezioni: è da oggi infatti disponibile sul sito del museo fiorentino il secondo capitolo di On Being Present che traccia un itinerario virtuale con opere del Cinque e Seicento. Curatore è l’artista Justin Randolph Thompson, direttore di Black History Month Florence, rassegna di eventi e progetti organizzati nel capoluogo toscano per celebrare l’importanza della cultura black nella storia italiana. 

Protagoniste della seconda edizione di On Being Present sono capolavori, i cui dettagli sono visibili in alta definizione, che comprendono dipinti e disegni raffiguranti personaggi black realizzati da grandi artisti del Cinque e Seicento: il disegno di Mantegna Giuditta e l’ancella con la testa di Oloferne, quello con cui Dürer ritrae la giovane domestica Katerina, la tela David e Betsabea di Artemisia Gentileschi, ma anche l’Enigma di Omero, il capolavoro appena ritrovato e acquistato dalle Gallerie del pittore bolognese Bartolomeo Passerotti; e ancora, l’Adorazione dei Magi di Filippino Lippi, la Caccia del Persiano di Filippo Napoletano, l’Allegoria dell’America di Baldassarre Franceschini, il Moro di Barbaria di Jacopo Ligozzi. 

Anche lo scorso anno gli Uffizi avevano partecipato all’iniziativa: oltre che con primo capitolo dell’ipervisione, il museo aveva pubblicato una serie di video su Facebook e una diretta su TikTok. Proprio quella mostra virtuale è stata la più vista delle Gallerie in tutto il 2020, raggiungendo oltre 270mila visualizzazioni, mentre circa 100mila persone hanno seguito la diretta TikTok.

“La seconda edizione della nostra iniziativa” dichiara il direttore di Black History Month Florence, Justin Randolph Thompson, “vuole essere un invito ad unirsi a questa cerchia di cui tutti dobbiamo sentirci parte, se l’intenzione è quella di parlare con onestà del passato, comprendere ognuno quale sia il proprio ruolo ogni qualvolta si dà voce alle opere d’arte che ci circondano e apprezzare l’assoluta eccezionalità ed unicità con la quale ogni individuo è ed è stato ricordato nell’arte”.

"Continuiamo nel solco del grande successo della prima edizione di On Being Present" afferma il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, “aggiungendo un secondo appuntamento che mostra i nostri dipinti in una luce inedita, diversa da quella tradizionale: una luce storica e allo stesso tempo sociale che ci permette finalmente di restituire voce a chi, per secoli, non è stato ascoltato o non aveva nemmeno la possibilità di esprimersi”.

Immagine: Baldassarre Franceschini detto il Volterrano, Allegoria dell’America, dettaglio (1650-1670; Firenze, Gallerie degli Uffizi)

Uffizi, torna On Being Present: sulle tracce della cultura nera nelle opere del museo
Uffizi, torna On Being Present: sulle tracce della cultura nera nelle opere del museo


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