Si è chiusa ieri, domenica 25 gennaio 2026, la mostra Beato Angelico, la grande esposizione che, a Firenze, Palazzo Strozzi e Museo Nazionale di San Marco hanno dedicato al Beato Angelico, uno dei padri del Rinascimento italiano (qui la nostra recensione) che, negli ultimi mesi, ha registrato un eccezionale successo di pubblico e di critica. Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi insieme al Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana e al Museo di San Marco, l’iniziativa ha rappresentato uno dei principali eventi espositivi della stagione culturale italiana, confermandosi come un appuntamento di riferimento nel panorama internazionale delle mostre d’arte antica. Curata da Carl Brandon Strehlke con Stefano Casciu e Angelo Tartuferi, la mostra si è svolta in un dialogo inedito e articolato tra due sedi simbolo della città di Firenze: Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco. Una scelta che ha permesso di raccontare in modo ampio e approfondito la figura e l’opera di Beato Angelico, mettendo in relazione il contesto storico, artistico e spirituale in cui l’artista operò con il patrimonio ancora oggi conservato nei luoghi a lui più direttamente legati.
Il bilancio finale conferma numeri eccezionali. Nei 122 giorni di apertura, Palazzo Strozzi ha accolto oltre 250.000 visitatori, un dato che rende Beato Angelico la mostra più visitata nella storia ventennale della Fondazione Palazzo Strozzi. Parallelamente, il Museo di San Marco ha registrato oltre 100.000 presenze nel periodo della mostra, quadruplicando il numero di visitatori rispetto allo stesso arco temporale dell’anno precedente. Un incremento significativo che sottolinea l’impatto dell’esposizione anche sul museo domenicano, custode di uno dei nuclei più importanti delle opere di Beato Angelico, e che evidenzia l’efficacia della sinergia tra le due sedi nel valorizzare il patrimonio artistico fiorentino. Inoltre, la mostra si è anche aggiudicata il primo posto nella classifica delle migliori mostre d’arte antica o moderna del 2025 stilata dalla giuria di oltre 100 esperti radunata da Finestre sull’Arte.
Dei visitatori, l’83% è stato composto da visitatori italiani e stranieri non residenti nell’area metropolitana di Firenze. L’80%, ovvero circa 200mila visitatori, si è recato apposta a Firenze per visitare la mostra (in giornata o con soggiorni prolungati), il dato più alto mai registrato nella storia della Fondazione. Oltre 2.500 i gruppi organizzati, tra cui più di 300 classi scolastiche e oltre 70 gruppi universitari. (1.243 invece i gruppi al Museo di San Marco, scuole incluse). Alle attività hanno invece partecipato oltre 12mila persone. Quelle invece raggiunte sui canali social sono state 6,5 milioni, con oltre 2.520 interazioni tra like, commenti e condivisioni. Nel periodo della mostra, il sito web di Palazzo Strozzi ha fatto segnare oltre 260mila utenti (dunque poco meno di 40mila al mese) con 1,185 milioni di visualizzazioni.
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