Opere in viaggio: arriva a Rivoli un dipinto di Monet dal Museum Barberini di Potsdam


Dal 25 novembre 2023 al 18 agosto 2024 sarà ospitato alla Collezione Cerruti di Rivoli un dipinto di Claude Monet realizzato a seguito del fascino per le spettacolari scogliere della Normandia. Il quadro proviene dal Museum Barberini di Potsdam. 

Dal 25 novembre 2023 al 18 agosto 2024 sarà ospitato alla Collezione Cerruti, poco distante dal Castello di Rivoli, il dipinto di Claude Monet La Falaise et la Porte d’Aval, realizzato nel 1885 e proveniente dal Museum Barberini di Potsdam. Con l’esposizione di questo dipinto inaugura un nuovo programma di scambi culturali che, oltre a valorizzare le opere della Collezione attraverso la loro partecipazione a mostre nazionali e internazionali di alto valore scientifico, intende promuovere anche la casa-museo di Rivoli come luogo che offre al pubblico torinese la possibilità di vedere dal vivo grandi capolavori provenienti da importanti collezioni d’arte pubbliche e private.

La prima collaborazione del programma Opere in viaggio, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Fabio Cafagna, coinvolge il Museum Barberini di Potsdam che, insieme alla Staatsgalerie Stuttgart, ha richiesto il prestito del dipinto di Amedeo Modigliani, Jeune femme à la robe jaune (Renée Modot) del 1918 in occasione della mostra Modigliani: Modern Gazes, a cura di Ortrud Westheider e Christiane Lange con Nathalie Frensch, che si terrà dal 24 novembre 2023 al 17 marzo 2024 alla Staatsgalerie Stuttgart e dal 26 aprile al 18 agosto 2024 al Museum Barberini di Potsdam.

Alla partenza dell’opera di Amedeo Modigliani corrisponde l’arrivo nelle sale di Villa Cerruti del dipinto di Claude Monet del Museum Barberini. La presenza a Villa Cerruti di un’importante opera di Monet, artista mai acquistato da Cerruti, intende integrare l’interesse dimostrato dal collezionista per l’impressionismo, che negli anni si è manifestato con l’acquisizione di opere di Alfred Sisley, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne e dell’italiano Federico Zandomeneghi.

Il quadro La Falaise et la Porte d’Aval di Monet, scelto per la casa-museo di Rivoli, è stato realizzato alla metà degli anni ottanta dell’Ottocento, periodo in cui Monet viaggiò intensamente visitando più volte le coste settentrionali della Francia e, in particolare, la località di Étretat, in Normandia, famosa per le sue spettacolari scogliere e il caratteristico arco in pietra naturale della Porte d’Aval. Di tutte le regioni visitate in quel periodo, la costa normanna fu quella che affascinò maggiormente l’artista. Fu durante un’escursione a Étretat all’inizio del 1883 che, di fronte alle formazioni rocciose della Porte d’Aval, Monet iniziò a interessarsi al motivo della falesia, traendo ispirazione, inoltre, dal precedente di Gustave Courbet La Falaise d’Étretat après l’orage (1870), opera ben accolta dalla critica al Salon di Parigi del 1870 e oggi conservata al Musée d’Orsay di Parigi.

Ne La Falaise et la Porte d’Aval del Museum Barberini, lo sguardo dell’osservatore si muove, lungo una traiettoria a forma di arco, dalle scogliere illuminate dal sole in primo piano a sinistra verso il centro della composizione. Una materica pennellata di rosa intenso segna la breccia nella scogliera e crea un suggestivo accento cromatico, echeggiato dai riflessi che si diffondono sulla superficie dell’acqua. Come nella maggior parte delle tele dedicate alla costa atlantica, anche in questo caso il pittore ha scelto una scena deserta, priva di esseri umani, così da evocare un sentimento assoluto di contemplativa osservazione della natura. Se nel dipinto di Courbet gli elementi erano chiaramente tracciati e resi figurativamente nel dettaglio, la tela di Monet si caratterizza per la pennellata sciolta e la resa degli effetti luminosi cangianti tipiche della sua produzione impressionista degli anni ottanta del XIX secolo.

Il dipinto è appartenuto al cantante lirico parigino Jean-Baptiste Faure, tra i più importanti e primi sostenitori degli impressionisti, che lo acquistò nel 1886 direttamente dall’artista, per poi passare, agli inizi del nuovo secolo, alla galleria Durand-Ruel di Parigi. Dopo essere passato per alcune collezioni parigine, negli anni settanta del Novecento fu acquisito da una raccolta privata statunitense. L’ingresso nella collezione di Hasso Plattner avvenne nel 2010.

Immagine: Claude Monet, La Falaise et la Porte d’Aval (1885; olio su tela, 65 x 81 cm; Potsdam, Museum Barberini, Hasso Plattner Collection).

Opere in viaggio: arriva a Rivoli un dipinto di Monet dal Museum Barberini di Potsdam
Opere in viaggio: arriva a Rivoli un dipinto di Monet dal Museum Barberini di Potsdam


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