Roma, nasce l'olio del Colosseo, realizzato con le olive del Parco Archeologico


È partita questa mattina alle 9 la raccolta e la molitura delle olive del Parco Archeologico del Colosseo: dai frutti degli ulivi del Parco nascerà dunque l’olio degli antichi romani, che avrà anche marchio IGP. 

A Roma, il Colosseo si prepara a produrre il suo olio di oliva, realizzato con le olive delle piante che si trovano nel Parco Archeologico. La raccolta delle olive attorno all’Anfiteatro Flavio è cominciata questa mattina alle 9, e al termine delle operazioni i frutti degli ulivi che abbondano tra il Colosseo, il Palatino e il Foro Romano (sono 189 le piante che si trovano nell’area del Parco) passeranno attraverso un piccolo frantoio appositamente installato per l’occasione sotto l’arco di Tito. Si procederà dunque alla molitura delle olive... in tempo reale.

L’iniziativa, fa sapere il Parco Archeologico del Colosseo, intende valorizzare il legame storico tra l’olio extravergine d’oliva e l’antica Roma, rafforzato anche dalla recente istituzione dell’“Olio di Roma IGP” (la denominazione ha ottenuto il via libera sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso maggio), un prodotto dall’aroma fruttato ottenuto dalle olive delle varietà Itrana, Carboncella, Moraiolo, Caninese, Salviana, Rosciola, Marina, Sirole, Maurino Pendolino, Frantoio e Leccino per un minimo dell’80%, e con una produzione che coinvolge l’intera provincia di Viterbo e alcuni comuni delle province di Roma, Rieti, Latina e Frosinone.

L’idea di produrre un olio del Colosseo era nata a dicembre del 2019, quando venne lanciato il progetto che porterà alla realizzazione dell’olio Palatinum (questo il nome del prodotto). “Il progetto”, aveva detto allora la direttrice Alfonsina Russo, “esito della collaborazione con Coldiretti Lazio e OP Latium, nasce per valorizzare il ruolo che l’agricoltura ebbe nell’antichità e che fu alla base della ricchezza materiale ed etica dei romani. Il recupero delle olive aggiunge al fascino paesaggistico, rappresentato dalle circa 200 piante di olivo presenti nel PArCo, anche l’intento virtuoso che tali prodotti non vadano perduti ma siano destinati a produrre qualità agricola e culturale attraverso un programma divulgativo aperto al nostro variegato pubblico, relativo alla produzione dell’olio, alle tecniche di coltivazione e alla sua evoluzione storica”.

L’olio che era stato prodotto nelle fasi di test del progetto a dicembre 2019 (120 litri in tutto) non era stato messo in commercio, ma dato in beneficenza o utilizzato nell’ambito di degustazioni. Adesso sembra che però ci sia l’intento di mettere in commercio le bottiglie dell’olio degli antichi romani, forte anche del marchio IGP di cui si potrà avvalere da quest’anno. Il Parco potrà dunque contare su un prodotto che darà ulteriore valore aggiunto?

Immagine: la raccolta delle olive al Parco del Colosseo.

Roma, nasce l'olio del Colosseo, realizzato con le olive del Parco Archeologico
Roma, nasce l'olio del Colosseo, realizzato con le olive del Parco Archeologico


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