Circa un’ora fa Matteo Renzi ha dato l’annuncio ufficiale: presenterà le dimissioni, quindi a breve non sarà più presidente del consiglio. Noi di Finestre sull’Arte lo abbiamo seguito fin dagli albori della sua carriera politica, e abbiamo iniziato a scriverne dall’epoca in cui ricopriva il ruolo di sindaco di Firenze. Il suo rapporto con la cultura è stato molto intenso. Sebbene in un senso che noi non abbiamo mai inteso come positivo. Ha sempre avuto in odio le soprintendenze, non ha mai fatto mistero di considerare i musei come macchine da soldi, ha sempre visto la cultura più come modo per produrre reddito che come modo per sviluppare pensiero critico. Dal 2013, anno in cui abbiamo iniziato a scrivere di lui, ripercorriamo, con alcuni articoli significativi che gli abbiamo dedicato, il suo rapporto con l’arte e la cultura.
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| Matteo Renzi e Angela Merkel ai piedi del David di Michelangelo. Fotogramma tratto da Fanpage.it |
2013
2014
2015
2016
Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta
Federico Giannini. Giornalista, co-fondatore di Finestre sull'Arte, direttore responsabile della testata. Nato a Massa nel 1986, si è laureato nel 2010 in Informatica Umanistica all’Università di Pisa. Nel 2025 ha scritto il libro Vero, Falso, Fake. Credenze, errori e falsità nel mondo dell'arte (Giunti editore). Per la tv è stato autore del documentario Le mani dell’arte (Rai 5) ed è stato tra i presentatori del programma Dorian – L’arte non invecchia (Rai 5).
Ilaria Baratta. Giornalista, co-fondatrice di Finestre sull'Arte, caporedattrice della testata. È nata a Carrara nel 1987 e si è laureata a Pisa in Lingue e Letterature Straniere.
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