Uffizi, le nuove quattordici sale del Cinquecento fiorentino e veneto. Le foto esclusive


Gli Uffizi aprono le quattordici nuove sale dedicate al Cinquecento fiorentino e al Cinquecento veneto. Ecco una selezione di foto esclusive.

La settimana scorsa la Galleria degli Uffizi ha aperto le nuove quattordici sale dedicate al Cinquecento fiorentino e al Cinquecento veneto. Negli spazî recuperati dalle sale che fino a pochi mesi fa erano riservate alle mostre temporanee (all’incirca a metà percorso, prima delle sale del Seicento), su oltre 1.100 metri quadri, si alternano oltre cento opere, un terzo delle quali provenienti dai depositi del grande museo di Firenze. Capolavori di Tiziano (tra gli altri la Venere di Urbino e la Flora), del Bronzino (il Ritratto di Eleonora di Toledo e altri ritratti medicei), del Veronese (il Martirio di santa Giustina), Federico Barocci (la Madonna del popolo, che torna visibile dopo dieci anni di “purgatorio” nei depositi, e il meraviglioso Noli me tangere), Giorgione (Mosè e la prova del fuoco, l’Omaggio al poeta), Tintoretto (la Leda e il cigno), Sebastiano del Piombo (la Fornarina), Lorenzo Lotto (la Sacra famiglia e il Ritratto di giovane), Jacopo Ligozzi (l’Allegoria della virtù) e opere di altri grandi artisti come Giorgio Vasari, Palma il Vecchio, Jacopo Zucchi, Bernardino Licinio, Francesco Morandini detto il Poppi, Andrea Commodi, Carlo Caliari e altri grandi protagonisti del tempo.

Le sale sono allestite con due diversi colori: il grigio per il Cinquecento fiorentino (un omaggio al colore della pietra serena che caratterizza le architetture della città del tempo) e il verde per il Cinquecento veneto (presente in molti dipinti realizzati dagli artisti veneziani del XVI secolo). Un allestimento di alto livello, amichevole per i visitatori (brevi didascalie con informazioni basilari sulle opere, spazî larghi per ammirare al meglio le opere, molte sedute disseminate in tutte le sale, un percorso organico e ben calibrato per consentire di comprendere al meglio i mutamenti dell’arte nel periodo di riferimento), che garantisce continuità a un percorso espositivo che prima era “spezzato” dalle mostre temporanee, e che restituisce agli Uffizi e al suo pubblico molte opere per troppo tempo sottratte alla vista. Di seguito, una selezione di immagini dei nuovi allestimenti, in esclusiva per il pubblico di Finestre sull’Arte.

Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto


Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
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Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
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Uffizi, nuovi allestimenti delle sale del Cinquecento fiorentino e del Cinquecento veneto
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1. Jessica Consalvi in data 04/06/2019, 19:49:19

Ottimo lavoro.
Mi lascia perplessa l'uso della pietra serena per gli interni.
I colori verde e rosso invece sono meglio di prima.
Imitano le stoffe del tempo, che erano appese alle pareti dei collezionisti.
I dipinti sono meravigliosi.
Spero che la finiscano con le mostre temporanee.
Molto meglio creare delle collezioni fisse.
Il museo deve essere permanente.



2. azlang in data 12/06/2019, 00:15:28

Sono d'accordo con Jessica Consalvi:

Basta colle mostre temporanee, sia agli Uffizi, sia al museo Novecento, sia a Pitti.

Invece, collezioni fisse, permanenti, ché uno sappia cosa trova e dove lo trova, e che lo trova sempre lì.



3. Salvo in data 12/06/2019, 18:15:58

Belle collocazioni delle opere in queste sale, ma non ci siamo proprio con le luci, fra tanti dipinti quello del Bronzino con Eleonora di Toledo col figlio Giovanni e' il piu' soggetto a brutti riflessi, e bisogna spostarsi di continuo per poterne apprezzare tutto l'insieme. Se non si possono evitare anche i riflessi provenienti dalle finestre, posizioniamoli su altre pareti. Dopo le sale minimaliste di Raffaello, Michelangelo, Leonardo e Botticelli, cambiare non e' sempre positivo, anche se in queste sale dei quattro Grandi citati la visione dei dipinti e' ottima. Rimpiango l'allestimento della Sala di Arianna con la statua al centro e le pareti di un bel velluto rosso.
Ultima annotazione, martedi scorso sono stato agli Uffizi, troppo turismo d'accatto e si gira a vanvera anche nelle nuove sale allestite, va bene la cultura e' per tutti ma cosi non va', la stragrande maggioranza visita un museo soltanto per fare qualche foto per dimostrare agli amici che c'e' stato. Poi che tanti ci debbano campare e guadagnare va bene cosi , ma questo non e' trasmettere cultura.
Sono per le collezioni permanenti, abbasso le mostre inutili.







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