Bambole, non solo giochi per l'infanzia. Una mostra a Genova ne evidenzia il valore artistico e culturale


Apre il 4 maggio 2019 presso il Teatro del Falcone di Genova la mostra Bambole per valorizzarne la storia e il ruolo artistico.

Aprirà al pubblico il 4 maggio 2019 la mostra Bambole. Storie di una passione senza tempo dalla Collezione Frediani di Lucca, allestita al primo piano del Teatro del Falcone di Genova e visitabile fino al 28 luglio 2019.

L’esposizione mira alla valorizzazione di beni culturali poco noti che suscitano un forte impatto emotivo, antropologico e sociologico, e s’inserisce in un generale interesse che ha portato musei internazionali a dedicare alla bambola importanti esposizioni, dalla storica Dolls Exhibition al Brooklyn Museum di New York alla più recente Small Stories: at Home in a Dolls’House al Victoria & Albert Museum di Londra.

Con la mostra Bambole si intende rendere concreto il valore artistico di questi beni culturali relegati ingiustamente all’ambito dell’infanzia, ripercorrendone la storia, partendo dalle immagini mariane e dai manichini lignei della produzione presepiale ligure del XVIII secolo. La bambola offre una vasta gamma di letture: modello del corpo umano, giocattolo, strumento di riti religiosi e magici, feticcio, manichino, simulacro, opera d’arte, oggetto da collezione, simbolo pop.
La sua storia è legata inoltre agli artigiani e alle manifatture e saranno presenti nel percorso espositivo disegni, fotografie, cataloghi, carte d’archivio, lettere e progetti, materiali e supporti.

Nella rassegna genovese sarà esposta la collezione Frediani, straordinaria raccolta di rari esempi di bambole dal XVIII secolo a oggi, già esposta all’Archivio di Stato di Lucca nel 2012. 

Oltre duecento esemplari saranno esposti nel Teatro del Falcone, testimoniando le varie provenienze geografiche e le diverse tecniche costruttive e tipologie: dalle bambole in bachelite a quelle in cartone pressato, da quelle in stoffa e in cartapesta ai raffinati modelli in bisquit di produzione francese, dagli esemplari della celeberrima produzione Lenci a quelli moderni in vinile e resina.
La mostra intende inoltre evidenziare come nel corso del tempo la bambola sia stata legata alle arti decorative, al design, alla moda e alla scultura.
Il percorso espositivo si concluderà con le bambole della seconda metà del Novecento, che rispecchiano il mondo contemporaneo: dal cinema alla musica rock, dalla fotografia alla moda, con uno sguardo ai fenomeni di collezionismo che caratterizzano la Barbie.

Durante il periodo di apertura della rassegna, sono previste conferenze tenute da esperti, studiosi e giornalisti che analizzeranno i numerosi aspetti relativi alla bambola: dalla bambola nella letteratura e nel cinema horror, alle sue origini nell’arte dell’antico Egitto; dalle moderne bambole-surrogato nell’opera di grandi fotografi viventi, ai rapporti con l’arte contemporanea, nella rappresentazione iperrealistica del corpo umano, dalle cere anatomiche a Maurizio Cattelan.

Contemporaneamente alla mostra Bambole, sarà in corso al piano terreno del Teatro del Falcone l’esposizione dedicata alle opere di Antonio G. Santagata, La memoria della guerra. Antonio G. Santagata e la pittura murale del Novecento.

La mostra Bambole è a cura di Elisabetta Piccioni e Renata Frediani.

Orari: Da martedì a domenica dalle 14 alle 19.

Biglietti: 5 euro (compreso l’ingresso all’esposizione La memoria della guerra). Gratuito fino ai 18 anni.

Bambole, non solo giochi per l'infanzia. Una mostra a Genova ne evidenzia il valore artistico e culturale
Bambole, non solo giochi per l'infanzia. Una mostra a Genova ne evidenzia il valore artistico e culturale


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Firenze     Barocco     Toscana     Roma    

NEWSLETTER