Apre il 3 marzo 2026 alla Dep Art Gallery di Milano Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen), mostra dedicata a Imi Knoebel, tra i protagonisti dell’astrazione europea del secondo Novecento. L’esposizione, curata da Gianluca Ranzi, resterà visitabile fino al 30 maggio 2026. Il titolo riprende un verso del poeta romantico Joseph von Eichendorff e richiama l’idea di una musica silenziosa presente nelle cose, destinata a emergere attraverso una chiave interpretativa adeguata. Il progetto espositivo si fonda su un rapporto diretto con le opere e sollecita un’attenzione concentrata su ritmo, equilibrio e intensità, elementi che strutturano la ricerca dell’artista.
Attivo dalla fine degli anni Sessanta, Knoebel ha sviluppato un linguaggio astratto orientato alla percezione, basato su colore, linea, spazio e materiali. Il suo metodo, di carattere multi-mediale, ha oltrepassato nel tempo i confini tra disegno, pittura, scultura, architettura, proiezione, fotografia e installazione, secondo un’impostazione antigerarchica e non convenzionale. Il percorso in mostra prende avvio da un Senza Titolo del 1983 e si estende fino a serie realizzate nel 2025. La cronologia evidenzia un metodo aperto e composito, fondato su richiami ricorrenti e sulla rielaborazione di cicli precedenti, che diventano presupposto per sviluppi successivi. Il dialogo tra lavori di periodi diversi costituisce uno dei nuclei dell’allestimento.
La mostra accosta la serie Portrait del 1991-92 a Düsseldorf-Paris del 2001 e a Dusseldorf-Reykjavik IV del 2000, mettendole in relazione con Tafel del 2016 e con opere recenti quali Zeichen, Ligatur ed Etcetera del 2025. Dall’insieme emerge un vocabolario formale che attraversa rigore analitico e gesto, linearità euclidea e contorni irregolari, contrasto simultaneo e fusione di forme, colori e superfici, fino a esiti che lambiscono la smaterializzazione. Il lavoro per gruppi o serie rappresenta una costante nella pratica di Knoebel. Dalla sperimentazione in studio prendono forma opere autonome, dotate di una propria identità. I Portrait articolano margini cromatici essenziali in configurazioni individuali; gli Zeichen presentano andamenti fluidi e singolari; Ligatur richiama la struttura di una grammatica visiva; le superfici di Etcetera introducono lettere, numeri e segni che affiorano come elementi di un lessico aperto. L’insieme restituisce una riflessione sulla percezione e sulle relazioni tra gli elementi compositivi, senza ricorrere a letture di carattere spirituale o metafisico. Accompagna la mostra un catalogo bilingue, in italiano e inglese, con un testo critico di Gianluca Ranzi.
Nato a Dessau nel 1940 con il nome di Klaus Wolf Knoebel, l’artista vive e lavora a Düsseldorf. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche internazionali quali il Musée National d’Art Moderne di Parigi, la Dia Art Foundation e Dia:Beacon di New York, il Bonnefantenmuseum di Maastricht, il MMK di Francoforte, il Museu Coleção Berardo di Lisbona, The Broad di Los Angeles, il MoMA di New York, il MOCA di Los Angeles, il Museo Reina Sofia di Madrid, l’Hamburger Bahnhof di Berlino, il Norton Museum di West Palm Beach e la Sammlung Goetz di Monaco.
Tra le mostre personali e le sedi espositive figurano Dia:Beacon a New York nel 2008 e nel 2021, il Museum Haus Konstruktiv di Zurigo nel 2018, lo Skulpturenpark Waldfrieden di Wuppertal nel 2017, il Musée Fernand Léger di Biot nel 2016 e il Kunstmuseum Wolfsburg nel 2014. Nel 2011 ha realizzato sei vetrate per la cattedrale di Reims ed ha esposto al Museum der bildenden Künste di Lipsia; in precedenza ha presentato lavori alla Deutsche Guggenheim di Berlino, alla Hamburger Kunsthalle, alla Kestner Gesellschaft di Hannover, all’Institut Valencià d’Art Modern di Valencia, al Kunstmuseum Luzern, alla Haus der Kunst di Monaco, allo Stedelijk Museum di Amsterdam, alle Deichtorhallen di Amburgo, alla Staatliche Kunsthalle di Baden-Baden, al Kunstmuseum Bonn, alla Dia Art Foundation di Colonia e alla Städtische Kunsthalle Düsseldorf. Ha inoltre partecipato a Documenta a Kassel nel 1972, 1977, 1982 e 1987 e alla 18ª Bienal de São Paulo.
| Titolo mostra | Dorme un canto in ogni cosa (Schläft ein Lied in allen Dingen) | Città | Milano | Sede | Dep Art Gallery | Date | Dal 03/03/2026 al 30/05/2026 | Artisti | Imi Knoebel | Curatori | Gianluca Ranzi | Temi | Astrazione, Arte del Novecento |
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