Dal 12 febbraio al 4 maggio 2026 la National Portrait Gallery di Londra presenterà Lucian Freud: Drawing Into Painting, una mostra di grande rilievo dedicata ai disegni e ai dipinti di Lucian Freud. L’esposizione si propone come il più ampio progetto museale mai realizzato nel Regno Unito sui disegni dell’artista, riunendo disegni e studi preparatori raramente esposti insieme a opere pittoriche famose. Il percorso offrirà così una visione senza precedenti del processo creativo e delle modalità di lavoro di uno dei maggiori artisti del realismo del Novecento.
Curata da Sarah Howgate, senior curator delle collezioni contemporanee della National Portrait Gallery, in collaborazione con David Dawson, artista e direttore dell’Archivio Lucian Freud, la mostra si pone l’obiettivo di indagare come, nonostante Freud sia noto soprattutto come pittore, alcune delle trasformazioni più rilevanti della sua pratica artistica emergano proprio attraverso il disegno. Fin dall’infanzia Freud disegnò in modo compulsivo, e il punto di partenza dell’esposizione è costituito dalla straordinaria raccolta di disegni giovanili, 48 album da disegno, lettere e dipinti incompiuti che compongono l’Archivio Lucian Freud della National Portrait Gallery.
Questi documenti permettono di entrare nei processi mentali dell’artista lungo l’intero arco della sua carriera. Oltre a disegni di varia natura, l’Archivio custodisce dettagli curiosi e temi ricorrenti: numeri di telefono che spaziano dalle stazioni di servizio ai salotti dell’aristocrazia britannica, bozze di lettere d’amore, previsioni sulle scommesse e riflessioni sui dipinti in corso. Una parte significativa dei lavori su carta presentati in mostra proviene proprio da questo vasto patrimonio in gran parte inedito.
Negli anni Quaranta la pratica di Freud si definì attraverso disegni di osservazione estremamente accurati e lineari, che ricevettero grande attenzione dalla critica contemporanea. Successivamente l’artista si concentrò sempre più sulla pittura, adottando un approccio più libero al medium, anche sotto l’influenza dell’amicizia con Francis Bacon. Dalla metà degli anni Cinquanta fino agli anni Settanta, la pittura divenne il fulcro della sua ricerca, mentre il disegno assunse un ruolo più intimo e riservato, confinato per lo più ai taccuini personali.
Attraverso il dialogo tra disegni e dipinti, la mostra evidenzia come Freud considerasse il disegno non soltanto una fase preparatoria, ma uno strumento fondamentale di osservazione, indagine e comprensione dei soggetti. Solo a partire dalla metà degli anni Settanta l’artista tornò a dedicarsi con rinnovata intensità al disegno, in un momento in cui la sua pittura aveva ormai raggiunto piena maturità. Nel 1982, dopo un’interruzione di 34 anni, Freud riprese anche la tecnica dell’acquaforte, che lui stesso considerava una “forma di disegno”.
La mostra presenterà numerosi disegni e incisioni messi in relazione diretta con dipinti. Le affinità e le differenze tra i diversi linguaggi espressivi offriranno una lettura affascinante del metodo di lavoro dell’artista. Tra le opere esposte anche uno dei dipinti di figura più ambiziosi di Freud, Grande Interno, W11 (da Watteau) (1981–1983), realizzato in risposta al Pierrot Content (1712 circa) di Antoine Watteau. In un’inversione del consueto processo creativo, Freud non produsse disegni preparatori prima del dipinto, ma realizzò invece una serie intensa di schizzi a opera conclusa, come promemoria visivo. Il dipinto di Watteau, proveniente dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, sarà esposto accanto ai disegni di Freud.
Un ulteriore nucleo sarà dedicato al rapporto con John Constable. Da giovane Freud aveva tentato senza successo di copiare Studio del tronco di un olmo (1821 circa), abbandonando l’impresa perché troppo complessa. Decenni più tardi tornò su quel confronto con l’acquaforte After Constable’s Elm (2003), che sarà presentata in mostra accanto al dipinto di Constable che l’aveva ispirata.
“Lucian Freud è stato uno dei più grandi osservatori della condizione umana del XX secolo. Ampiamente noto come pittore, questa mostra indaga la sua meno nota attività di disegnatore”, spiega la curatrice Sarah Howgate. “Sono entusiasta che Lucian Freud: Drawing into Painting riunisca i migliori disegni dell’artista provenienti da tutto il mondo, alcuni dei quali esposti per la prima volta in questa mostra, e li ricolleghi ai dipinti corrispondenti. Questa mostra, che si tiene a Londra, la città che Freud amava più di ogni altra, svela un lato meno noto della sua opera, una meravigliosa opportunità per comprendere il suo lavoro dietro le quinte e il suo pensiero quotidiano di artista”.
| Titolo mostra | Lucian Freud: Drawing Into Painting | Città | Londra | Sede | National Portrait Gallery | Date | Dal 12/02/2026 al 04/05/2026 | Artisti | Lucian Freud | Curatori | Sarah Howgate, David Dawson | Temi | Novecento, Londra, Regno Unito, Ritratto |
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