Chi ha autorizzato l’Uomo Vitruviano censurato nello spot Rai? Interrogazione al Ministero


Un’interrogazione parlamentare chiede al Ministero della Cultura di chiarire se sia stata autorizzata la riproduzione dell’Uomo Vitruviano di Leonardo nello spot delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, trasmesso ripetutamente dalla Rai, e con quali modalità.

Approda al Ministero della Cultura la questione relativa all’utilizzo dell’immagine dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci all’interno di uno spot dedicato alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, attualmente trasmesso dalla Rai con programmazione quotidiana e ripetuta più volte nell’arco della giornata. Un atto di sindacato ispettivo, presentato sotto forma di interrogazione a risposta scritta, chiede chiarimenti formali in merito all’eventuale autorizzazione concessa per l’impiego dell’opera e alle condizioni che ne avrebbero regolato la riproduzione.

Al centro dell’interrogazione vi è uno dei disegni più noti di Leonardo da Vinci, conservato presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia, istituzione che ne detiene la responsabilità e la tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il documento parlamentare ricorda come l’Uomo Vitruviano sia sottoposto a specifiche disposizioni normative che disciplinano la riproduzione, la diffusione e qualsiasi eventuale rielaborazione dell’immagine, incluse le finalità promozionali e televisive.

Secondo quanto dichiarato dalla RAI, il materiale utilizzato per la realizzazione dello spot sarebbe stato prodotto da Olympic Broadcasting Services, struttura responsabile della produzione delle immagini ufficiali dei Giochi Olimpici. L’emittente avrebbe quindi diffuso un contenuto realizzato da un soggetto terzo, senza un coinvolgimento diretto nella produzione originaria delle immagini. Resta tuttavia da chiarire chi abbia formalmente richiesto e ottenuto l’eventuale autorizzazione alla riproduzione dell’opera e quale sia stato l’iter amministrativo seguito. L’interrogazione sottolinea inoltre come la reiterata messa in onda dello spot, per frequenza e durata, configuri un utilizzo sistematico e non occasionale dell’immagine del disegno leonardesco. Proprio tale carattere continuativo della trasmissione rappresenta uno degli elementi su cui si concentra la richiesta di chiarimento: si domanda infatti se l’attuale utilizzo possa considerarsi pienamente conforme alle disposizioni normative vigenti, anche alla luce dell’intensità e della ripetitività della diffusione televisiva.

L’Uomo Vitruviano censurato. Foto: Video YouTube - Mike Tube
L’Uomo Vitruviano censurato. Foto: Video YouTube - Mike Tube
Leonardo da Vinci, Le proporzioni del corpo umano secondo Vitruvio - “Uomo vitruviano” (1490 circa; punta metallica, penna e inchiostro, tocchi di acquerello su carta bianca, 34,4 x 24,5 cm; Venezia, Gallerie dell’Accademia)
Leonardo da Vinci, Le proporzioni del corpo umano secondo Vitruvio - “Uomo vitruviano” (1490 circa; punta metallica, penna e inchiostro, tocchi di acquerello su carta bianca, 34,4 x 24,5 cm; Venezia, Gallerie dell’Accademia)

Nel dettaglio, viene chiesto al Ministero della Cultura se abbia autorizzato l’utilizzo dell’immagine dell’Uomo Vitruviano nello spot promozionale delle Olimpiadi invernali attualmente trasmesso dalla Rai. In caso di risposta affermativa, l’interrogazione sollecita informazioni sulle modalità con cui l’autorizzazione sarebbe stata concessa, sulle eventuali condizioni economiche previste e sui limiti stabiliti, compresa la possibilità di adattamenti grafici o modifiche rispetto all’immagine originale. Un ulteriore punto riguarda l’individuazione del soggetto che avrebbe formalmente presentato la richiesta di autorizzazione: la Rai, Olympic Broadcasting Services o altri eventuali intermediari. Viene inoltre richiesto di chiarire quale procedura amministrativa sia stata seguita per autorizzare l’utilizzo dell’immagine in conformità alla normativa di tutela.

L’atto ispettivo si estende anche al piano più generale della salvaguardia dell’immagine dell’opera. Si domanda quali iniziative il Ministero stia adottando per garantire la corretta rappresentazione dell’Uomo Vitruviano in ambito editoriale e digitale, e quali misure intenda assumere per assicurare l’applicazione delle norme a tutela del patrimonio culturale nazionale in casi analoghi. Il riferimento è alla necessità di vigilare sull’effettivo rispetto dei limiti stabiliti dalla legge, soprattutto quando si tratta di opere simbolo dell’identità culturale italiana. La vicenda si inserisce in un contesto in cui le immagini del patrimonio culturale vengono sempre più spesso impiegate in campagne di comunicazione su larga scala, comprese quelle legate a eventi sportivi di rilievo internazionale. In tale quadro, la questione sollevata dall’interrogazione investe il rapporto tra tutela del bene culturale, sfruttamento dell’immagine e responsabilità dei soggetti coinvolti nella produzione e nella diffusione dei contenuti. Spetterà ora al Ministero fornire una risposta scritta che chiarisca se l’utilizzo dell’Uomo Vitruviano nello spot per Milano-Cortina 2026 sia stato autorizzato, a quali condizioni e nel rispetto di quali procedure.

Chi ha autorizzato l’Uomo Vitruviano censurato nello spot Rai? Interrogazione al Ministero
Chi ha autorizzato l’Uomo Vitruviano censurato nello spot Rai? Interrogazione al Ministero




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