Abu Dhabi, scoperta una croce cristiana nello scavo dell'antico monastero


Importante scoperta archeologica nell’isola di Sir Bani Yas, emirato di Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti): è stata rinvenuta una croce proveniente da un antico monastero cristiano del VII-VIII secolo d.C. che si trovava sull’isola e di cui oggi rimangono i resti, visitabili in un percorso archeologico.

Importante scoperta archeologica negli Emirati Arabi Uniti: è stata infatti rinvenuta una croce in gesso proveniente da un antico monastero cristiano (di cui oggi rimangono i resti) che si trovava sull’isola di Sir Bani Yas, al largo della regione di Al Dhafra nell’emirato di Abu Dhabi. A darne notizia è il Dipartimento della Cultura e del Turismo di Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi).

La scoperta, effettuata durante il primo grande scavo sull’isola in oltre 30 anni, ricorda, secondo il DCT Abu Dhabi, “le profonde tradizioni di pacifica convivenza negli Emirati Arabi Uniti”. La campagna di ricerca sull’isola di Sir Bani Yas è stata avviata nel 2025. La croce è modellata su una targa di gesso, mostra somiglianze con reperti provenienti da Iraq e Kuwait ed è legato alla Chiesa d’Oriente, le cui origini risalgono all’antico Iraq. Il monastero cristiano da cui proviene risale al VII-VIII secolo d.C. e fu scoperto nel 1992 dall’Abu Dhabi Islands Archaeological Survey (ADIAS). Da allora, gli scavi hanno portato alla luce una chiesa e un complesso monastico occupati contemporaneamente al monastero. Attualmente vengono interpretati come spazi separati, dove i monaci anziani si ritiravano per periodi di contemplazione e isolamento ascetico.

La croce scoperta a Sir Bani Yas. Foto: DCT Abu Dhabi
La croce scoperta a Sir Bani Yas. Foto: DCT Abu Dhabi

Sir Bani Yas fa parte di un più ampio gruppo di chiese e monasteri sorti nella regione nello stesso periodo, con siti simili a Umm Al Quwain, in Kuwait, in Iran e in Arabia Saudita. Il cristianesimo si diffuse e declinò nella penisola arabica tra il IV e il VI secolo d.C. Cristiani e musulmani coesistettero in seguito fino all’VIII secolo d.C., quando il monastero di Sir Bani Yas fu abbandonato. Oggi, la chiesa e il monastero, situati all’interno di riserve naturali, sono una testimonianza dell’antico passato di Abu Dhabi.

Nell’ambito degli interventi di restauro condotti dal DCT Abu Dhabi nel 2019, la chiesa e il monastero sono ora protetti da strutture che riparano i resti dalle intemperie. Il sito della chiesa e del monastero di Sir Bani Yas è stato peraltro riaperto al pubblico con servizi migliorati, tra cui la segnaletica direzionale e una piccola mostra di reperti provenienti da scavi precedenti, come calici di vetro e un sigillo con un motivo a scorpione. Una chiesa multiconfessionale, ispirata all’antico sito, è stata inoltre costruita accanto al centro visitatori. Gli archeologi stanno attualmente studiando ed esplorando un gruppo di abitazioni con cortile nei pressi del monastero, dove i primi monaci cristiani vivevano in ritiro. Queste case, fa sapere il DCT Abu Dhabi, potrebbero essere integrate in un percorso turistico più ampio che collegherà i monumenti culturali dell’isola.

I resti del monastero di Sir Bani Yas
I resti del monastero di Sir Bani Yas

Mohamed Khalifa Al Mubarak, Presidente del DCT Abu Dhabi, ha dichiarato: “La scoperta di questa antica croce cristiana sull’isola di Sir Bani Yas è una potente testimonianza dei profondi e duraturi valori di coesistenza e apertura culturale degli Emirati Arabi Uniti. Suscita in noi un profondo senso di orgoglio e onore e ci ricorda che la coesistenza pacifica non è una costruzione moderna, ma un principio intessuto nel tessuto stesso della storia della nostra regione. Le scoperte in corso sull’isola di Sir Bani Yas, anche dopo 30 anni di ricerche e scavi, sottolineano la grandezza del nostro patrimonio culturale e l’importanza del nostro impegno costante per la sua conservazione e comprensione. Mentre il DCT Abu Dhabi continua a scoprire queste preziose storie, riaffermiamo il nostro impegno nel preservare, promuovere e proteggere il variegato patrimonio di Abu Dhabi, un patrimonio che siamo onorati di condividere con il mondo. Queste scoperte approfondiscono il nostro legame con il passato e ispirano le generazioni future ad abbracciare lo spirito di unità e rispetto reciproco che da sempre caratterizza la nostra comunità”.


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